Calcio

Genoa sconfitto a Torino. Fatali i minuti di recupero

Clamoroso a Torino: il Genoa perde 2-1 subendo i due gol nel recupero di una gara che aveva ormai in pugno dopo la rete di Gilardino all’85’!

Le partite non finiscono fino a quando l’arbitro non ne decreta la conclusione. Una massima antica quanto il calcio che non ha mai trovato applicazione sul campo come in Torino-Genoa, che dopo 85 minuti di quasi noia (eccezion fatta per un goffo tentativo di autogol di Glik, sventato da Padelli con un gran colpo di reni) ha regalato emozioni a raffica nel finale. Prima è passato il Grifone con Gilardino, che spinto in rete di corpo il cross dalla sinistra di Sturaro e a quel punto il Genoa pensava davvero di avercela fatta a strappare i tre punti in casa dei granata. Ma non aveva fatto i conti con il piede caldissimo dell’ex avvelenato Immobile, il capocannoniere del campionato che al 92’ ha indovinato una traiettoria imprendibile per Perin. “E’ stata una grande soddisfazione – dirà alla fine lo stesso centravanti granata – perché l’anno scorso a Genova non ho avuto fortuna e solo io e la mia famiglia sappiamo quanto veleno abbiamo dovuto ingoiare per quelle brutte prestazioni”. E poi non aveva pensato a Cerci, controllato benissimo fino a quel momento, ma lasciato andare nelle sue “dribblo-manie” al 93’, quando ha inventato un gol da cineteca del calcio che ha regalato la vittoria al Toro e l’ennesima delusione di questo scorso di campionato al Genoa, incappato nella sua terza sconfitta consecutiva. Gasperini, incredulo, in panchina allarga le braccia sconsolato. Ventura, invece, aggancia la Lazio in classifica e continua a sognare l’Europa League. Immobile e Cerci, dal canto loro, lanciano due messaggi importanti al Ct Prandelli in vista del Mondiale.

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