Calcio

Finale di Coppa Italia. Reina: “Le due squadre si equivalgono”. Borja Valero: “No, il Napoli e’ favorito”.

A quattro giorni dalla finale di Coppa,  parlano Reina e Borja Valero, due dei tanti giocatori spagnoli che militano nella Fiorentina e nel Napoli.

Nelle file di Napoli e Fiorentina giocano molti spagnoli. E proprio due di loro, il portiere azzurro Reina e il centrocampista viola Borja Valero, entrambi tra i leader delle rispettive squadre, prendono la parola a quattro giorni dall’attesissima finale di Coppa Italia. Il primo, intervistato dalla trasmissione “El Larguero” in onda su Cadena Ser, ha dichiarato: “Sarà una partita speciale e in palio c’è un trofeo che vogliamo assolutamente vincere. Se siamo favoriti? Non vedo grandi differenze fra noi e la Fiorentina, loro sono una squadra che come noi ama giocare la palla. E poi negli scontri diretti ci siamo equivalsi”. Poi ha manifestato tutto il suo amore per Napoli: “Noi abbiamo una tifoseria spettacolare che, a differenza di altre parti, vive il calcio 24 ore su 24. A volte questo aspetto ti toglie un po’ di intimità e di privacy, ma qui si respira aria di calcio e come tale trovo stimolante e molto piacevole essere in questa fantastica città”. Quindi ha glissato sulle voci che l’anno prossimo lo vorrebbero all’Atletico Madrid: “No, hanno già Courtois, che secondo me resterà anche nella prossima stagione”.

Da Firenze gli fa eco Borja Valero: “Il Napoli è una squadra fortissima. E’ un gruppo fatto per fare strada in Champions. Loro possono essere favoriti sabato ma noi vogliamo giocarcela, perché arriviamo bene a questo appuntamento. E’ una finale e tutti i giocatori della rosa hanno speranza. Per molti, poi, è la prima della carriera e questo già vuol dire tanto. Anche per me sarà la prima volta in cui mi giocherò un titolo”. I viola però devono fare i conti con le molte assenze che hanno condizionato tutta la loro stagione: “Quando mancano i giocatori più forti si sente moltissimo, la squadra però sta facendo bene senza di loro e dobbiamo essere orgogliosi di questo. Certo che a uno come Rossi basterebbero anche quindici minuti per buttarla dentro”.

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