Calcio

Euro 2020: Belgio-Italia 1-2. Italia in semifinale.

Ma senza Spinazzola

Roma, 3 luglio 2021 – Euro 2020, l’Italia conquista la semifinale dei Campionati Europei di calcio con assoluto merito, battendo il Belgio 2-1 al termine di una partita resa drammatica dal generoso rigore concesso al Belgio da Slavko Wiwcic.

Slavko Wiwcic, spregiudicato arbitro sloveno con trascorsi poco esemplari.

Grazie al calcio dal dischetto – realizzato non troppo brillantemente da Lukaku – a 15′ dal termine, i Diavoli Rossi hanno potuto rientrare in corsa in una partita ormai nettamente in mano degli azzurri, superiori in tutto: gioco, singoli e collettivo.

Il Belgio si presenta come la squadra in testa alle classifiche dell’UEFA. Il suo CT Roberto Martinez ha fatto pretattica, lasciando intendere di non poter impiegare due delle sue pedine migliori – il rosso De Bruyn ed Hazard – entrambi infortunati.

In realtà, sul campo si sono rivelati vispi come volpi.

I Diavoli Rossi, infatti hanno giocato con la loro formazione migliore, prendendosi il lusso di lasciare in panchina un personaggio del calibro di Mertens.

Inutili escamotage tattici, perchè contro la squadra allestita da Roberto Mancini nei suoi 37 mesi di regno, c’è veramente poco da fare anche per chi è in testa alle classifiche di merito.

Solo qualche marchingegno arbitrale può metterci lo zampino, ma non basta.

Si è visto questa notte all’Allianz Stadium di Monaco di Baviera.

L’Italia ha dimostrato di essere più forte anche del Numero Uno, il Belgio.

Eppure era cominciata male. Anzi malissimo con uno svarione di De Lorenzo che consegnava a Lukaku il pallone dello 0-1.

Ma una squadra di calcio è composta da 10 giocatori che usano i piedi ed un undicesimo che usa anche le mani.

Il portiere azzurro si chiama Luigi Donnarumma, ed è una saracinesca che il Paris Saint Germain ha appena acquistato a peso d’oro.

È nelle cose, così, che il portiere napoletano in uscita sia riuscito a sventare l’azione del centroboa interista ed abbia fermato con una manina distesa il tiro-rete del rosso De Bruyne.

Comunque lo svarione difensivo c’è stato ed ha mostrato l’unico neo di questa Nazionale che pure prima degli Ottavi di Finale non aveva subito reti in 9 partite consecutive.

Si tratta di una certa difficoltà di palleggio difensivo in fase di rilancio, provocata dalla presenza di troppi “piedi duri”, quali Chiellini, Bonucci e lo stesso Di Lorenzo.

In realtà tutti i pericoli corsi questa notte dall’Italia sono derivati dai tentativi di ripartenza del gioco attraverso il possesso palla della difesa.

Anche il calcio di rigore causato da Di Lorenzo per fermare il giuzzante Doku.

Sicuramente la presenza di Acerbi garantisce una maggiore fluidità di manovra.

Il CT Martinez conosceva questa problematica ed ha puntato molto sul pressing alto ottenendo qualche successo isolato che è andato spegnendosi via via che trascorrevano i minuti ed il talento delle manovre azzurre sulle fasce – specie la sinistra con Spinazzola, Insigne e Jorginho
– prendevano il sopravvento.

La risposta è stata immediata ed al 12′ – dopo qualche battuta a vuoto di Immobile, “immobilizzato” da una stretta marcatura atletica – arrivava la rete di Bonucci su deviazione da calcio piazzato di Verratti.

Goal prima assegnato e poi annullato dall’intervento del Var che notava una posizione millimetrica di fuori gioco passivo di Chiellini sul colpo di petto del compagno.

Il match, comunque, ormai era nel pugno azzurro che sciorinava tutto il proprio sapere in fatto di pressing e manovra collettiva. La squadra avanzava compatta con il pallone ai piedi , come una sorta di marea con partecipazione di tutti.

Il maroso al 28′ si abbatteva sulla porta di Cortois sull’irruzione prima di Verratti e poi di Barella. Il Soldatino Sardo saltava tre uomini ed infilava in rete trasversalmente: 1-0, bello e significativo.

Non bastasse dopo 12 minuti arrivava il raddoppio di Insigne. Il gioiello napoletano già aveva fatto le prove al 34′ della sua pennellata “a giro” da 20 metri, che era uscita di poco.

Ciò che combina al 43′ è, in vero, da cineteca dei fuoriclasse che riporta alle immagini del dribbling infinito di Diego Maradona contro l’Inghilterra al Mundial. .

Da un calcio d’angolo belga, la palla gli arriva nella metà campo azzurra.

Scatto in avanti in progressione verticale con dribbling di tre avversari uno dopo l’altro. Arrivato ai 20 metri alza la testa per individuare Cortois e scaglia il suo destro a giro, che “aggira” il portiere e si insacca: la rete degli Europei 2020-21!

L’Italia sale in cattedra. Nella ripresa gioca ed irride il Belgio. Non fa melina o possesso palla sterile.

La miglior difesa è l’attacco. Il Belgio è umiliato. Gli è rimasto l’orgoglio. L’Italia marcia verso il 3-0. Poi l’episodio del rigore ed il Belgio che riprende tono disperato.

Che crea problemi dopo l’infortunio muscolare che colpisce il giocatore azzurro ed europeo migliore in assoluto in questi Campionati, Spinazzola.

L’esterno di Foligno, al 79′, dopo aver salvato l’Italia dal piede micidiale di Lukaku. offrendo il proprio corpo come ultimo scudo, rincorre un avversario e si “strappa”.

Esce dal campo in barella e lacrime. Esce , purtroppo per lui e l’Italia, anche dagli Europei. Ennesimo incidente di una carriera dimezzata dalla malasorte.

La partita, invece, prosegue con le varie sostituzioni – di Emerson per Spinazzola, Belotti per Immobile, Cristante per Verratti. E gli innesti di Berardi e Toloi.

Il match va agli archivi. L’Italia martedì affronta la Spagna, ma senza Spinazzola.

Emerson è un ottima alternativa . La Spagna non è irresistibile. Renderà accettabile questo deficit. Il Calcio si gioca in undici: tutti importanti; nessuno indispensabile.

Giacomo Mazzocchi

Giacomo Mazzocchi, giornalista professionista, è stato capo redattore di TuttoSport, capo della redazione sportiva di Telemontecarlo, direttore della comunicazione della Federazione Mondiale di Atletica Leggera e direttore della comunicazione della Federazione Italiana Rugby. Vanta una vasta esperienza suddivisa fra giornalismo scritto e video con direzione e gestione di giornali, pubblicazioni, redazioni televisive, telecronache, conduzioni e partecipazione televisive. Cura l'organizzazione e produzione tv di eventi e uffici stampa
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