Calcio

Champions League – finale. Blu Chelsea

E’ la vittoria di Tuchel, che si prende la rivincita sulla finale persa un anno fa e batte ancora Guardiola.

Roma, 29 maggio 2021 – Con praticità, organizzazione tattica e concretezza il Chelsea vince la sua seconda Champions battendo 1-0 il Manchester City nella finale di Oporto.

E la sorpresa è grande davvero, visto che all’inizio della Champions 2020-21 tutti pronosticavano come vincitori le solite note d’Europa, Manchester City compreso.

Nessuno pensava al Chelsea, che l’aveva iniziata con Lampard in panchina e che poi l’ha vinta con il tedesco Tuchel, esonerato dal PSG il 29 dicembre e ingaggiato dal Chelsea il 26 gennaio.

E’ così che è diventato il primo allenatore ad aver giocato due finali consecutive di Champions con due squadre diverse.

L’anno scorso l’ha persa con il PSG contro il Bayern Monaco, quest’anno l’ha vinta con il Chelsea, alla guida del quale ha battuto tre volte su tre il City di Guardiola.

Stavolta il Chelsea è passato in vantaggio a tre minuti dall’intervallo grazie ad Havertz (nella foto), splendidamente lanciato da Mount.

Un gol che ci ha ricordato alcuni di quelli presi dalla Roma di Fonseca quest’anno. Visto che è nato da una imbucata centrale che ha trovato la difesa del City sbilanciata.

Grandi meriti a Tuchel, dunque e tirata d’orecchie a Guardiola, che ha sbagliato la formazione iniziale per poi correggersi nel secondo tempo, quando ormai era troppo tardi.

E meriti enormi a Kanté, l’anima del centrocampo del Chelsea. Un giocatore inesauribile che tutti vorrebbero avere in squadra e del quale si avvantaggia anche Jorginho, suo più raffinato compagno di reparto.

Peccato che la partita abbia perso due grandi protagonisti come Thiago Silva del Chelsea (uscito al 38’) e De Bruyne del City, sostituito al 59’ dopo un violento testa a testa con Rudiger.

Un altro degli eroi della partita, che ha giocato con la maschera protettiva per il naso ma mai intimorito, per questo, nell’affrontare i contrasti, anche violenti, con gli avversari.

Insomma, in questa vittoria ci sono più meriti del Chelsea, del suo mister e dei suoi giocatori che demeriti dei protagonisti del City.

A conferma che le motivazioni, la voglia di lottare tutti insieme e la determinazione hanno quasi sempre la meglio sulle tattiche e sulla maggior classe degli avversari.

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