Calcio

Calcio. Wenger: “Basta Nations League”

La proposta di Wenger, gli impegni inutili delle nazionali e la positività di C.Ronaldo.

Roma, 14 ottobre 2020 – La notizia è di ieri, ma merita una riflessione. Arsene Wenger, l’ex allenatore dell’Arsenal, oggi Capo Dipartimento della FIFA per la promozione del calcio, dice: “Sbarazziamoci della Nations League!”.

Che poi è il torneo per il quale stanno giocando le nazionali in questi giorni (se non lo sapete, stasera c’è Italia-Olanda). Impegni dei quali, con un po’ di buon senso e vista la ripresa del Covid-19, si poteva fare a meno.

Perché dalle nazionali possono tornare molti contagiati nei club di appartenenza, come è successo al romanista Diawara e come dimostra anche la positività di C.Ronaldo.

Sopraggiunta quando stava con la nazionale portoghese ma, forse, portata da Torino. E questo sarebbe il caso inverso: un calciatore che porta il Covid-19 dal suo club alla nazionale.

Ma torniamo alla proposta di Wenger, che si chiede:  “Se girassimo per strada ad intervistare le persone quanti saprebbero dirci che cosa è la Nations League?”.

“Quasi nessuno” si risponde. “Quindi dobbiamo abolire questa competizione e aumentare la frequenza di Mondiali ed Europei, facendoli giocare alternativamente un anno si e uno no” conclude.

Siamo d’accordo con lui. Così come siamo d’accordo con quei club di Premier League, Liverpool in testa, che stanno chiedendo di portare il torneo a 18 squadre.

Un cambiamento che stiamo sollecitando da tempo, perché un campionato a 18 squadre anziché a 20 significherebbe giocare quattro turni in meno.

E quattro turni in meno è un mese in meno di campionato.

A quel punto si avrebbe un calendario meno zeppo e folle di quello attuale e partite, forse, ancora più avvincenti, perché giocate da calciatori più riposati e meno infortunati.

Ma le televisioni che tutto pagano e che vogliono almeno una partita al giorno, che diranno?

Ad essere sinceri conosciamo già la risposta. E forse la conoscete anche voi.

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