Calcio

Calcio Serie A – Sarri silurato troppo tardi!

Roma, 08 agosto 2020 – Con un secco comunicato, la Juventus stamani ha reso noto che Maurizio Sarri non è più l’allenatore bianconero.

J.F.C comunica che Maurizio Sarri è stato sollevato dal suo incarico di allenatore della Prima Squadra.”

Più sollevati del tecnico toscano – che comunque si consola con un bel gruzzolo di milioni — si sentono oggi tanti sportivi italiani, a cominciare da quelli di simpatie juventine, da molto tempo ormai critici verso la società responsabile di aver affidato la Signora del Calcio Italiano ad un personaggio inadeguato, emerso in virtù di un gioco di combinazioni favorevoli fra cui quella di avere avuto a sua disposizione la collezione più prestigiosa di campioni di statura mondiale.

L’esonero di Sarri era più che annunciato. Fosse avvenuto prima, dopo la sconfitta dal Napoli delle finale di Coppa Italia, la Juve avrebbe potuto avere migliori chances nella fase finale di Champions anzichè uscire così male dall’ennesima competizione davvero importante, mentre gioisce di uno scudetto ottenuto per il rotto della Cuffia e condizionato dal VAR all’italiana e dal Corona Virus.

Fra questi critici, in prima fila è www.attualita.it che in ogni occasione ha tentato di aprire gli occhi sulla reale consistenza della guida tecnica del Club torinese simbolizzato da uno stecchino perennemente in bocca ed un taccuino per appunti in mano, da vero professorino che prende e regala sempre appunti.
www.attualita.it, per affetto e stima autentici nei confronti della più prestigiosa bandiera italiana nello sport, ha sempre cercato di mettere tutti sull’avviso, senza accontentarsi dei successi casalinghi, indicando che esistono tecnici italiani – come lo Juventino 100% Giampiero Gasperini in grado di insegnare calcio in tutto il mondo e pronti ad allenare la Juve, magari gratis e lasciare l’Atalanta delle meraviglie.

Pensiamo di fare cosa utile pubblicando di seguito alcuni momenti del racconto di www.attualita.it sulle vicende del Sarri juventino.

Scudetto è il momento di Gasperini 
Giacomo Mazzocchi 23 Agosto 2019
Ma Sarri ha vinto la Europa League! Al tempo… In Inghilterra, le competizioni principe sono: la Coppa di Lega e lo Scudetto. Sul piano europeo la competizione è la Coppa Campioni, la Europa League è un surrogato poco considerato, un contentino.
Sarri non ha impressionato l’Inghilterra, tant’è che stava per essere giubilato.

RONALDO COME TOTTI E ICARDI
Giacomo Mazzocchi 13 Novembre 2019
PRIMO: Ronaldo non ha preso bene le due sostituzioni “tecniche” (inventato il problema al ginocchio) nello spazio di 4 giorni. Fra Lokomotiv e Milan.
Tutta la sua mirabile carriera di CR7 (infiniti titoli; 5 Palloni d’Oro), è stata costruita sul suo immenso orgoglio; sulla voglia di Essere il Numero Uno e dimostrarlo in ogni impegno agonistico.
SECONDO – Gli accadimenti non sono stati affatto graditi dalla Società. Già dal punto di vista tattico lo staff tecnico bianconero, capitanato da un super esperto del calibro di Pavel Nedved, poco stava approvando che Sarri schierasse in attacco due bomber (Ronaldo ed Higuain) che si ostacolavano a vicenda.

SERIE A – IL PRESSING DI JUVE E INTER 
Giacomo Mazzocchi 8 Dicembre 2019
La Juve, comunque, vinceva ed era imbattuta nell’intera Europa, anche se non esaltava. Il pressing sarebbe arrivato progressivamente a completare l’impresa.
Ed invece, non è stato così.
All’Olimpico contro la Lazio, finalmente si è vista la Juventus attesa. Per mezzora ha dominato la scena mettendo, con il suo pressing ed il successivo palleggio e verticalizzazioni, in estrema difficoltà la miglior Lazio.
Il ritorno al gol (ed al sorriso) di Cristiano Ronaldo è stato un capolavoro tattico tecnico con interventi di prima intenzione di Bentacour–Dybala e conclusione di CR7.
Poi, però, la Juve ha finito la benzina. Una cosa è la teoria. Una cosa la pratica. Il professore Sarri forse, sul suo quaderno, non lo aveva sottolineato: il pressing brucia energie a dismisura.
Il carburante era finito. La Juve è rimasta alla mercè della Lazio. Bonucci e De Ligt sono rimasti inchiodati a terra ad osservare Luis Felipe che per la prima volta siglava una rete (e di testa); Milinkovic bruciava l’intera difesa con una incursione spietata sull’ennesimo assist di Luis Alberto. Perfino il modestissimo Caicedo si prendeva il lusso di umiliare la Signora mentre Immobile la graziava facendosi parare il rigore dal miglior juventino, il portiere Szczesny.
Insomma una significativa debacle sulla quale riflettere. La Juve distrutta dal suo stesso Pressing. Sembra un paradosso.

ASSENTE RONALDO . INGIUSTIZIA A BERGAMO
Giacomo Mazzocchi 24 Novembre 2019
La Juve scende a Bergamo priva di Ronaldo per un “infortunio muscolare diplomatico che non gli ha impedito di siglare 4 reti in 5 giorni nelle due partite Europee del suo Portogallo.
La Juve schierata da Sarri nell’anticipo di Bergamo, non riesce ad effettuare un tiro in porta degno di questo nome per i primi 75 minuti di gioco, nonostante l’egregio impegno di Dybala euforico per le scelte anti CR7 effettuate da Sarri.
Praticamente si gioca ad una porta sola, quella juventina difesa egregiamente da Scherzeny.
L’Atalanta, orfana di pedine fondamentali – quali: Ilicic , Zapata, e Malinovski – fa il bello ed il cattivo tempo, ma stenta a trovare il gol per le insufficienze del giovane Barrow.
La Juve cerca di abbozzare un palleggio corto, ma commette errori su errori. È impressionante il divario esistente fra le due squadre.
Ma , forse, il danno più grave potrebbe averlo subito proprio la Juve che non ha risolto la questione Ronaldo-Sarri.
La larga vittoria su una ottima Atalanta starebbe, infatti, a significare che la Juventus può fare a meno di Ronaldo. Che Sarri è davvero un mago. Ma non è così. La partita dà indicazioni per l’esatto contrario.
La Juve senza Ronaldo per 75’ lunghi minuti è stata assente in attacco, messa in scacco da una provinciale priva dei suoi giocatori migliori.

NAPOLI – GATTUSO LEZIONE DI CALCIO
Giacomo Mazzocchi 18 GIUGNO 2020
Quanto al duello Gattuso-Sarri?
Non c’è stato! L’ex tecnico del Napoli ha provato a fare pressing difensivo ma non c’è riuscito. Evidentemente non ha lavorato abbastanza. La situazione pressing non dovrebbe essere presente nel suo DNA tecnico!
Ha pensato però, con il notes in mano, a presentare una squadra offensiva schierando tutti gli attaccanti disponibili: da Dybala a Ronaldo; da Douglas Costa a Quadraro. Quindi ha lanciato in campo Bernardeschi. Ma – siccome, per passare dalla fase difensiva a quella offensiva, impiegava una manovra troppo lenta ed elaborata – alla fine la squadra non trovava più spazi. E finiva per perdere il pallone, senza risultati.
Anche ieri, come contro il Milan in semifinale, perciò: grandi attaccanti; ma zero reti.
Un po’ troppo poco!
Prossima difesa sarriana?
Sulla scia di Antonio Conte (Inter): richiesta di nuovi giocatori di talento; torniamo sul mercato !
Ed in Casa Agnelli? A dire dal sorriso franco e sportivo del Presidente Andrea Agnelli alla Premiazione della Finale, l’atmosfera non sembra delle peggiori.
La sensazione è che la debacle sia giunta più che opportuna per giustificare l’atteso cambiamento di panchina. Questione di ore o di giorni!
Un mese e mezzo di troppo!!!

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