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Calcio. Leonardo Spinazzola titolare

Tutto il calcio gioisce

Roma, 21 maggio 2022 – Leonardo Spinazzola torna titolare nella Roma dopo 10 mesi di inferno.
E l’Undici di Josè Mourinho, batte il Torino di Juric con un secco 3-0.
Peggior risultato conseguito da Juric fra le mura casalighe.
Un caso fortuito ?
No, non lo è!
Vero che questo successo tondo della Roma deve essere ascritto allo strepitoso talento di Tammy Abraham ed alla sua doppia segnatura.
Ma vero in assoluto che quella presentata ieri è stata la miglior e più fluida formazione giallorossa dell’Era Mourinho, nonostante il turnover necessario alla vigilia della finale della Conference Cup in programma mercoledì a Tirana.

MANCINI ASPETTA SPINAZZOLA
Sarà quindi un caso, ma la sola presenza in campo sull’out sinistro giallorosso del giocatore folignate, ha avuto lo stesso effetto tonificante che lui avuto sulla Nazionale Italiana di Mancini Campione d’Europa a Wembley.
Così come la Roma, senza Spinazzola, sta balbettando un calcio incoerente fatto di alti e bassi appoggiandosi agli Abraham od i Pellegrini.
Se non è caso, allora è magia!?
Il calcio è uno sport di squadra. Impostato sul collettivo . Il singolo conta in connessione con il ruolo strategico che gli affida il responsabile della conduzione, l’allenatore.

QUANDO UN GIOCATORE È DAVVERO SPECIALE
Naturalmente, per ogni ruolo, esistono graduatorie di rendimento. Pensiamo a Ronaldo. Ma, in linea di principio: una squadra è il prodotto del miglior collettivo, non di un singolo giocatore, assemblato da un tecnico.
Ci sono però a volte alcune eccezioni.
Leonardo Spinazzola è una di queste. Non tanto per ragioni tecniche, quanto per ragioni tecnico-strategiche.
Si muove infatti in una zona del campo di raccordo, dove lui operando con il proprio bagaglio di calciatore completo (testa, classe e fisico) può far saltare il banco.
Con la conseguenza, di far fare balzare avanti tutta la squadra.
Effetti tecnico-strategici, ma anche, psicologici.
Questo pare testimoniare la vicenda Spinazzola.
Che diventa di interesse per tutti gli sportivi per le ripercussioni che vanno a beneficiare la Nazionale di Mancini la quale potrà, a breve , disporre insieme non di un solo Jolly (Spinazzola) ma di due elementi capaci di fare saltare il banco.

STATURA FALSO PROBLEMA
Sull’out destro della Lazio, Manuel Lazzari è il giocatore che sta trascinando la squadra di Sarri “alla Spinazzola” ma sulla fascia destra…
Mancini, non se lo è fatto sfuggire nella sua ricostruzione azzurra.
Al giovanotto di Valdagno viene imputato solo di non avere la statura necessaria ad un difensore mentre, comunque, Spinazzola raggiunge l’1,86 m.
Infatti risulta un gran difensore, capace di ogni tipo di intervento difensivo, oltre che lanciare l’offensiva..
Quanto al discorso stature sarà bene ricordare che il più grande difensore italiano di tutti i tempi, è considerato Fabio Cannavaro, Campione del Mondo, alto 1,76, due centimetri più di Lazzari e 10 meno di Spinazzola.

SPINAZZOLA E LAZZARI DIFESA SUPER
In realtà sono velocità, potenza ed acume le vere doti di un buon difensore moderno e propositivo, oltre che la tecnica e la scelta di tempo nel saltare.
Dunque, l’Italcalcio riprende a sorridere dopo l’esordio da titolare di Spinazzola a Torino, dieci mesi dopo le operazioni ed il rischio perfino di ritrovarsi con handicap nella vita normale.
Merito di chi lo ha operato e di chi lo ha rieducato. Ma soprattutto merito proprio suo.
Perchè la ricostruzione del tendine d’Achille in campo – operata a Turku in Finlandia dal prof. Lampainen – necessita di riattivazione certosina di mesi e mesi ..
Un sacrificio quotidiano di ore, millimetrico, che richiede una estrema fiducia nella vita e nelle persone che ti seguono, per risultati che sono sempre incerti.
C’è sempre un esame davanti che si deve superare per raggiungere il livello successivo di impegno.
Ieri sera a Torino, Spinazzola ha vinto un altro esame. Sulle pagelle dei giornali (che non tengono conto degli handicap) Leonardo ha registrato avuto la media del 6. Senza alcuno sconto.
Non male!

SPINAZZOLA O SMALLING ?
Non è detto, però, che si sia ancora guadagnato il posto per giocare mercoledì a Tirana da titolare. Deve vincere la concorrenza, infatti, di uno che si chiama Chris Smalling.
Con il 31 volte nazionale inglese, la Roma gioca un calcio conservativo. Con Spinazzola la prospettiva è un altro calcio più avanzato.
Non è una scelta facile per Mourinho.
Però il fatto che la Roma – con il 3-0 di Torino si sia guadagnata l’ingresso in Europa League – rende meno importante il successo nella Conference League, di livello inferiore rispetto all’Europa League.
A Tirana, perciò, si giocherà, più rilassati per la gloria pura, non con l’acqua alla gola per un posto in un torneo internazionale europeo.
Una ottima occasione per fare esperienza e scuola, e per offrire a Spinazzola l’occasione per rafforzare la fiducia in se stesso e nella squadra in cui gioca.

 

Giacomo Mazzocchi

Giacomo Mazzocchi, giornalista professionista, è stato capo redattore di TuttoSport, capo della redazione sportiva di Telemontecarlo, direttore della comunicazione della Federazione Mondiale di Atletica Leggera e direttore della comunicazione della Federazione Italiana Rugby. Vanta una vasta esperienza suddivisa fra giornalismo scritto e video con direzione e gestione di giornali, pubblicazioni, redazioni televisive, telecronache, conduzioni e partecipazione televisive. Cura l'organizzazione e produzione tv di eventi e uffici stampa
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