Calcio

16° di Europa League OK Inter e Napoli, KO la Lazio.

Bilancio in chiaroscuro per le italiane.

Roma, 14 febbraio 2019 – Iniziano le partite che contano anche per l’Europa League coi sedicesimi di finale, un turno in più rispetto alla Champions, e buon riscontro per le italiane con la sola eccezione della Lazio sconfitta in casa dal Siviglia per 0-1, rete di Ben Yedder.

Preziosa vittoria dell’Inter a Vienna contro il Rapid per 0-1, rigore di Lautaro Martinez, in un’atmosfera tesa per la querelle Icardi, non presente nella trasferta austriaca, che rinsalda il morale e le convinzioni della truppa nerazzurra; non una gran partita intendiamoci, risultato conseguito col minimo sforzo in virtù di una miglior qualità tecnica dei nerazzurri.

La stessa superiore qualità, a livello generale di rosa, che ha mostrato il Siviglia che ha avuto ragione di una Lazio che ha pagato, oltre alle assenze iniziali di Immobile, Berisha e Milinkovic, anche ulteriori infortuni durante la gara da parte di Luis Alberto, Parolo e Bastos tutti usciti anzitempo. Discorso già fatto un’infinità di volte, ma prima o poi qualcuno ci dovrà spiegare il criterio di scelta tecnica di alcuni giocatori che inevitabilmente pagano dazio quando si alza l’asticella a livello nazionale ed internazionale; per non parlare anche a livello numerico di una squadra che, nell’immediato, dovrà fare i salti mortali per essere un minimo competitiva domenica prossima contro il Genoa alle ore 15 (!) e nel ritorno mercoledì prossimo a Siviglia.

Vittoria col pilota automatico per il Napoli che a Zurigo regola per 1-3 i padroni di casa, goals di Callejon, Insigne, Zielinski e Kololli, facendo rispettare i valori ed i fattori del pronostico. Nessun problema per gli uomini di Ancelotti che potranno gestire con assoluta tranquillità il ritorno giovedì prossimo al San Paolo.

Da segnalare, in questo turno di andata, le vittorie del Benfica, del Valencia, del Chelsea e l’inopinata sconfitta dell’Arsenal in Bielorussia contro il Borisov.

Un ultimo ricordo, affettuoso e nostalgico, per un gigante del calcio mondiale che se ne è andato martedì scorso; Gordon Banks, colonna dello Stoke City oltre che della nazionale inglese, è stato un grandissimo portiere, essenziale ma nello stesso tempo elegante, dotato di ottima tecnica. Campione del mondo nel ’66 ma più di questo titolo è rimasto indelebilmente famoso per una parata “soprannaturale” compiuta il 7 giugno del ’70 a Guadalajara nei mondiali messicani nella gara contro il Brasile; a metà primo tempo su un’incursione dell’ala destra Jairzinho il cui cross viene impattato di testa da Pelè, Banks toglie letteralmente il pallone dall’angolo basso, alla sua destra, con un balzo felino all’indietro. Una parata talmente incredibile che ne’ da parte dei propri compagni, ne’ da parte degli avversari c’è stato il minimo accenno al complimento, talmente tutti sono rimasti stupiti e choccati. Del resto da uno che si chiama Gordon, parafrasando il celebre eroe del fumetto inventato da Alex Raymond, è il minimo che ci si può aspettare…..

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