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Sochi – la Polizia russa ferma Vladimir Luxuria

Sochi, 16 febbraio – Vladimir Luxuria, mentre girava con una bandiera arcobaleno con scritto in russo “È ok essere gay”, è stata fermata dalla Polizia Russa.

La notizia è pervenuta a seguito di telefonata fatta direttamente dall’ex parlamentare di Rifondazione Comunista a Flavio Romani, presidente dell’Arcigay-Associazione Lgbt italiana ed a Imma Battaglia, presidente onorario Di “Gay Project”, secondo la quale ”É stata arrestata dalla polizia a Sochi mentre assisteva alle Olimpiadi con una bandiera con la scritta in russo “Gay è ok”. L’atteggiamento degli agenti é stato brutale e aggressivo. Nessuno parla inglese. Ora si trova da sola in una stanza con luci al neon sulla faccia, presumibilmente in stato di fermo. Chiediamo un intervento immediato del ministro Bonino”.

Mentre l’ Unità di crisi del Ministero degli Esteri “è già attiva per il fermo di Vladimir Luxuria”, i nostri diplomatici dispiegati a Sochi, hanno comunicato che le autorità russe, in base alla convenzione di Vienna, hanno 24 ore di tempo per comunicare un eventuale fermo di un cittadino straniero, ma al momento non hanno alcun riscontro di un provvedimento del genere.

Siamo ben felici dell’immediato intervento del Ministero degli Esteri a favore di Vladimir Luxuria, perchè è così che si deve fare in difesa di un cittadino italiano.

L’incomprensibile è come mai, per due Soldati italiani sequestrati da 2 anni e 3 giorni in India, solo adesso ci “sentiamo indignati!”

Sul fatto, poi, che nessuno parla inglese, in Russia, beh! permettetemi: mi complimento con loro!

È lo straniero che deve parlare la lingua del Paese che visita – oltretutto con un cartello recante un messaggio scritto nell’idioma di quel Paese e quindi dimostrando di conoscerla –  e non il contrario…

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