Racconti di sport

Racconti di sport. L’uomo che scoprì l’isola

Breve storia di Adelmo Paris, il primo italiano che andò a giocare a Malta.

Roma, 12 ottobre – La sfida di qualificazione ad Euro 2016 tra Italia e Malta ci dà lo spunto per raccontare una storia che appare normale se viene vista con gli occhi di oggi, ma che ebbe dell’incredibile quando accadde, alla metà degli anni ’80.

Il protagonista del racconto è un classico mediano del calcio di quel periodo, Adelmo Paris, numero 4 del Bologna che non faceva più tremare il mondo, ma che con i suoi vari Beppe Savoldi, Massimelli, Bachlechner, De Ponti (il mitico “Gil”) e Roversi, l’indimenticabile capitano, riusciva comunque a dare del filo da torcere alla grandi storiche del nostro calcio.

In maglia rossoblu Paris vinse la Coppa Italia nel 1974 e il 2 gennaio 1983 subì un brutto infortunio che lo tenne lontano dai campi da gioco per un anno. Riprese il suo posto con il Bologna in C e dopo averlo riportato in B lo lasciò per trasferirsi proprio a Malta, dove visse l’avventura del massimo campionato dell’isola con la maglia dell’FC Zurrieq, con il quale vinse la coppa nazionale nel 1985. Con lui in campo, lo Zurriewq visse il suo periodo di maggior splendore, riuscendo a partecipare anche a tre edizioni delle coppe europee (2 in Coppa Coppe, 1 in Uefa).

Ma più che per le imprese della sua squadra Paris passò alla storia del calcio isolano per essere stato il primo calciatore italiano ad essere sceso a giocarlo da protagonista. Una scelta in controtendenza, la sua, in un’epoca in cui, invece, nel mondo si faceva a gara per venire a giocare nella nostra serie A, che in quegli anni ’80 era davvero un campionato del mondo in piccolo, tanti erano i campioni che vi giocavano. Zico, Falçao, Platini, Bertoni, Krol, Maradona, Boniek, Cerezo, Socrates, Careca, Alemao e poi Gullit, Van Basten, Rijkaard, Matthaus, Brehme e così via, in un corollario di nomi che rappresentava il Ghota del calcio mondiale.

Paris, invece, a trent’anni decise di andare a scoprire il calcio maltese, aprendo la strada ad un viaggio che, in seguito, è stato percorso da altri suoi emuli, ultimo dei quali l’attuale allenatore della nazionale isolana Pietro Ghedin, che negli anni in cui Paris giocava militava nella Lazio nel ruolo di terzino.

Back to top button