Racconti di sport

Racconti di sport. A Bergamo alta!

giordano lazioDomani la Lazio sarà impegnata nella difficile trasferta sul campo dell’Atalanta, da sempre ostile verso tutto ciò che ricorda o ha a che fare con Roma.

Roma,  2 maggio – Pippo Franco, poliedrico artista, maschera comica che negli anni ’70 insieme ad Enrico Montesano, Gianfranco D’Angelo ed agli autori Castellacci e Pingitore esplose al Bagaglino di Roma, Salone Margherita, cantava tra le tante canzoncine ironiche e paradossali “America” raccontando come in quella terra promessa succedevano le stesse identiche cose che accadevano in Italia e stornellava: “ America ma che ce vengo a fa, io resto qui a Bergamo alta”.

Ecco l’aggancio, Bergamo,  dove domani  la Lazio farà visita all’Atalanta per la 34° giornata di serie A.

Alla città orobica mi lega una delle tante trasferte compiute al seguito dei biancocelesti, nello specifico al febbraio del ’79  terza di ritorno, con la Lazio che viaggiava intorno al settimo-ottavo posto e l’Atalanta invece in piena zona retrocessione.

Mi concessi un fine settimana, sfidando i rigori invernali, in quel di Bergamo perché avrei rivisto dopo parecchi mesi un mio carissimo, fraterno amico che lavorava come attore nella compagnia di Giulio Bosetti nella rappresentazione del “Pigmalione” di G.B.Shaw. L’occasione era ghiotta perché avrei unito l’abbraccio al mio amico con la partita della Lazio, anche se a quei tempi le trasferte calcistiche non erano  quasi mai rose e fiori.

E fu una gara molto sofferta, in una giornata piovosa ed umida con un terreno pesante ed una Lazio che nonostante avesse una squadra tecnicamente buona, con gente come Cordova, D’Amico, Agostinelli, Giordano capo-cannoniere del torneo, non riuscì quasi mai a superare la metà campo pressata da un’Atalanta disperata e da un pubblico indispettito ed inferocito per il solo fatto che rappresentavamo la città di Roma.  Ero completamente sovrastato in tribuna attento a non far trasparire la benché minima emozione, altrimenti oggi non scriverei quest’articolo!

Alla fine della partita la Lazio strappò uno 0-0 e per la cronaca finì il torneo in un anonimo ottavo posto, mentre gli orobici finirono in serie B.

Nella serata  di quell’uggiosa domenica comunque ero imbattuto e festeggiai col mio amico, peraltro romanista, dopo la  rappresentazione pomeridiana in una trattoria dal nome un tantino esotico: “Trattoria Bella Napoli” a Bergamo alta!!

Incredibile, neanche nei filmetti di stracult.

Aveva ragione Pippo Franco, “io resto qui a Bergamo alta”. 

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