Racconti di sport

La notte di Kinshasa.

Il capolavoro di Alì nella giungla africana.

Roma, 30 ottobre 2019. E’ la notte di Kinshasa, la notte del Rumble in the jungle, la notte del Rope and dope, la notte di Alì boma ye, insomma la notte di Muhammad Alì.

Quarantacinque anni fa nell’allora capitale dello Zaire, oggi Repubblica Democratica del Congo, si disputa il match più famoso della storia della boxe tra il Campione George Foreman e lo sfidante Alì/Clay, per il titolo mondiale dei pesi massimi.

L’organizzatore Don King, un tipo eccentrico con la sua capigliatura “elettrica”, al suo primo incontro da promoter trova un finanziatore inusuale nel dispotico dittatore dello Zaire Mobutu Sese Seko che garantisce, unico al mondo, ai due pugili una borsa da cinque milioni di dollari (!) a testa ma soprattutto fa svolgere il match nel cuore dell’Africa nera a Kinshasa, capitale appunto dello Zaire.

Il grande esborso di Mobutu ha un interesse propagandistico per la visibilità del suo regime e così nasce Rumble in the jungle, la battaglia nella giungla, col potentissimo campione uscente Foreman ed il trentaduenne Alì che cerca l’impresa di riconquistare il titolo che gli fu sottratto nel 1967 per le note vicende anti-militariste dello stesso pugile.

L’Africa nera e Kinshasa in particolare rappresentano nella notte del 30 ottobre del 1974 il centro del mondo, con due pugili neri che si affrontano nell’insolito orario delle 4 di notte, con un tasso di umidità del 90%, 40° di temperatura e davanti a più di 60.000 spettatori, per consentire alle munifiche televisioni statunitensi di irradiare l’evento intorno alle ore 22 americane.

Alì, da grande istrione qual è, cavalca l’onda del consenso popolare in virtù dell’assoggettamento di Foreman al potere dell’uomo bianco mentre Lui è il paladino delle istanze dei neri, del loro definitivo affrancamento. Si inserisce facilmente nel contesto locale affittando una villa sulle rive del fiume Congo, ideale significato della provenienza degli schiavi che finirono poi nel continente americano. Così nasce l’incitamento della totalità del pubblico africano al grido Alì boma Ye, letteralmente Alì uccidilo.

Il pronostico è tutto per il venticinquenne texano, vincitore dell’oro olimpico di Mexico ’68 e titolare della corona mondiale dal gennaio 1973 dopo aver schiantato nientemeno che Joe Frazier al tappeto per ben sei volte. Ma il capolavoro di Alì è frutto di una forza psicologica dominante, in contrapposizione ad una fragilità interiore di Foreman, e di una tattica sul ring inaspettata per le abitudini del pugile di Louisville.

Alì nel suo debordante e colorito incedere provoca il suo avversario ad ogni corpo a corpo e, al di là di una prima ripresa a ritmo danzante, si chiude in una guardia inespugnabile appoggiandosi sulle corde. Ecco il Rope and dope, presa al laccio di un imbecille, cioè fingere di farsi colpire, apparentemente senza la minima reazione, per stancare l’avversario e agire di rimessa.

Foreman imbestialito da tutto ciò scarica tutta la sua potenza sulle braccia e sui guantoni di Alì che opportunamente sfrutta, come detto, l’ammortamento delle corde e colpisce ripetutamente l’avversario col suo proverbiale jab sinistro. Si vede chiaramente già dal settimo round il viso gonfio del campione rispetto al volto limpido dello sfidante e si nota anche una stanchezza di fondo di un pugile, Foreman, che nella quasi totalità dei suoi incontri non è mai andato oltre le tre-quattro riprese.

All’ottavo round Alì aumenta la serie di colpi di rimessa demolendo il texano anche con le continue provocazioni ed improvvisamente con una serie a due mani, doppiata da un micidiale gancio destro, spedisce al tappeto uno stranito Foreman tra il tripudio di tutto lo stadio di Kinshasa.

Howard Cosell popolare telecronista sportivo della rete americana ABC definisce il tonfo di Foreman come “un albero che cade nella foresta”. La notte di Kinshasa è il simbolo di un’ epoca, con Alì che a buon diritto si riprende il suo titolo che nessun pugile, fino ad allora,  è mai riuscito a togliergli sul ring.

 

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