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Olimpiadi di Tokyo 2020 obbiettivi Italia. Quinto oro per l’Italia. Filippo Ganna record mondiale

Missione compiuta!

Roma, 3 agosto 2021 – Ai Giochi Olimpici di Tokio, sono le 8.55 del mattino italiane quando il Catamarano Italiano Nacra 17 taglia il traguardo per conquistare la medaglia numero 29, quinta d’oro e fare un bel salto in avanti nella classifica per Paesi.

VELA
Missione compiuta per l’equipaggio misto italiano formato da un’atletica ragazza romana “velista di fiume” – Caterina Banti gareggia per la Canottieri Aniene – ed un velista di Lago – Ruggero Tita (Lago di Garda) .
I Due hanno dominato le regate in programma, realizzando 4 vittorie, 4 secondi posti ed un terzo posto.
Gli azzurri si presentavano alla Metal Race (la regata per assegnare le medaglie) con un vantaggio netto su ogni possibile contendente.
Per loro, sarebbe stato sufficiente classificarsi sesti per essere matematicamente certi di conquistare l’oro.
Medaglia argento assicurata in ogni caso.
Da incauti volere dimostrare ancora il proprio valore, in una regata avventata con il rischio di penalizzazioni o peggio.
Contendente più pericolosa la Gran Bretagna per cui, controllati gli inglesi, si era sesti! Si rinnovava così il duello in America’s Cup contro Ineos.
Partenza cauta senza problemi per l’Italia che alla prima boa di poppa viene superata dalla Gran Bretagna.
Era la mossa che aspettavano gli azzurri i quali si tenevano subito in scia per controllare.
Gli inglesi cercavano di separarsi, scegliendo il lato diverso da quello del resto della flotta.
Gli azzurri però non abboccavano mentre l’Argentina, con vento sui 10 nodi, si involava ed andava a tagliare per prima il traguardo.
La barca italiana era sesta come previsto dietro la Gran Bretagna che conquistava l’argento con 10 punti negativi in meno degli azzurri.
Alla Germania il bronzo con 63 punti.
L’Italia del mare torna sul podio olimpico dopo 13 anni ed a conquistare l’oro dopo 21 anni dopo Sydney 2000.
Un oro a dimostrazione di superiorità tecnica, ma anche di intelligenza tattica.

CICLISMO SU PISTA
Espressione, invece, di caratura super in termini di potenza fisica e di capacità di sublimazione la seconda grande impresa sportiva italiana della giornata.
Premessa: cosa sono 90 millesimi di secondo?
Un niente! Un quasi niente! Un battito di ciglia? Nemmeno! Impercettibile all’occhio umano.
Ebbene, per questa misura infinitesimale il quartetto di ciclisti azzurri impegnati contro la Nuova Zelanda nella semifinale dell’inseguimento a squadre su pista, oggi si è guadagnato il diritto alla finale per l’oro.
Già sicura di avere in tasca, proprio come i velisti, l’argento, la medaglia azzurra numero 30.
A stupire non è tanto il ricorso alla tecnologia per stabilire il verdetto. Il fotofinish che è cosa antica; oggi è solo perfezionato.
Quanto il come! Dal momento che le bici di entrambe le squadre correvano al massimo delle loro possibilità, oltre 60 chilometri orari ed il vantaggio in quel finale era davvero consistente anche in termini di millesimi; 286, 217,129, 063, 013 a 20 metri dai traguardi.
Una cosa impossibile. Come spiegarla.? Semplice il quartetto azzurro è composto da Simone Consonni, Francesco Lamon, Jonathan Lamon. Il quarto è Filippo Ganna, 4 titoli mondiali. Il migliore in circolazione.
Era candidato a vincere l’oro individuale a Tokyo, ma gli organizzatori hanno messo in cantiere una cronoscalata anzichè una gara ad inseguimento. Filippo è imbattibile in piano.
Oggi al velodromo IZU ha voluto prendersi la rivincita a scapito degli ottimi neozelandesi.
Con Francesco Lamon incaricato a fare l’andatura nei primi chilometri, gli All Blacks sono andati progressivamente sempre in vantaggio, dando il meglio.
Poi Lamon si è staccato e gli azzurri sono, rimasti in tre con Filippo a tirare e gli altri a far fatica a stargli dietro. Da mezzo secondo di ritardo, agli ultimi 200 metri il vantaggio era di 13 millesimi. Ancora troppi. Ma non per Filippo.
Il suo colpo di reni sul traguardo concludeva la gara. Soltanto l’occhio elettronico può stabilire l’accaduto.
Questo è il caso della semifinale di ciclismo inseguimento a squadre fra Nuova Zelanda ed Italia che l’Italia ha agguantato in modo davvero impossibile.
Italia record del mondo e finale assicurata contro la Danimarca per l’oro numero 30.

Una prospettiva che rende meno amare le sconfitte della Pallavolo e del Basket maschile nei quarti di finale

PALLAVOLO
Nel volley, gli azzurri si sono fatti irretire al Tie Break da una formazione argentina non tascendentale, ma in cui figuravano più nomi italiani di quella azzurra, sempre troppo Zaytsev e Juantorena dipendente.
Risultato finale (quarti di finali) 21/25, 25/22, 25/23, 14/25, 1512)

BASKET
Più sconfortante la sconfitta da parte della Francia 75/84) dopo una strenua difesa da parte azzurra in grave difetto sotto canestro.
Brava l’Italia ad aggredire costantemente la Francia cercando la svolta con i tiri da fuori.
Tattica risultata alla fine poco produttiva perchè i coraggiosi tentativi di andare a canestro da lontano, erano tutte occasioni offerte ai transalpini di tornare in possesso del pallone per la pesante assenza di rimbalzisti azzurri adeguati.

Il medagliere vede oggi l’Italia con 5 Oro, 9 Argento e 15 Bronzo.

Giacomo Mazzocchi

Giacomo Mazzocchi, giornalista professionista, è stato capo redattore di TuttoSport, capo della redazione sportiva di Telemontecarlo, direttore della comunicazione della Federazione Mondiale di Atletica Leggera e direttore della comunicazione della Federazione Italiana Rugby. Vanta una vasta esperienza suddivisa fra giornalismo scritto e video con direzione e gestione di giornali, pubblicazioni, redazioni televisive, telecronache, conduzioni e partecipazione televisive. Cura l'organizzazione e produzione tv di eventi e uffici stampa
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