Olimpiadi 2018. Oro e Argento all’Italia

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olimpiadi 18 fontana pellegrinoRoma,   13 febbraio 2018 – Prima l’oro di Arianna Fontana, subito dopo l’argento  di Federico Pellegrino. Piovono medaglie sulla squadra italiana alle Olimpiadi coreane. A vincere, Finanza e Polizia.

L’oro ce lo porta all’ora di pranzo Arianna Fontana nello short track velocità 500 m..  Chi poteva portarlo meglio di lei, la bionda avvenente capitana azzurra, porta bandiera alla cerimonia di apertura? Una perfetta condotta di gara in finale che ha faceva seguito ad un accorta performance nelle semifinale dove aveva gareggiato contro la più forte del lotto delle concorrenti, la coreana  Minyeong Choi.
La lotta fra le due ragazze era stata feroce. L’aostana in testa dal primo  giro. La coreana a seguirla da presso, sempre pronta al sorpasso. L’azzurra non ha sgomitato più di tanto per difendere la posizione e si è lasciata sorpassare nel finale per dare la convinzione all’avversaria di essere lei la più veloce. Entrambe qualificate.
Ma, in finale, la musica è stata diversa. La battaglia è stata durissima, le gomitate si sono sprecate, ma la coreana non ha mai trovato il modo di sorpassarla all’esterno. Quando ha provato ad infilarsi all’interno, si era oramai sul traguardo e Arianna ha vinto al fotofinish di dodici centimetri. Ieri allo “slittini sta” il Carabiniere Dominic Fischnaller ha dovuto cedere il bronzo per 2 millesimi di secondo. Oggi la capitana azzurra ha vinto l’oro per 12 centimetri: la legge del contrappasso. Comunque poi la coreana è stata squalificata per scorrettezze.
Per la pattinatrice 27 enne delle Fiamme Gialle è la sesta medaglia olimpica, la prima d’oro.

Pochi minuti dopo l’impresa della Fontana, è arrivata la medaglia di argento di Federico Pellegrino nel fondo specialità sprint  tecnica classica. È stato il risultato di una gara  perfetta dal punto di vista tattico. Lasciato libero di prendere il largo  l’imbattibile norvegese  Johannes Klaebo, l’atleta delle Fiamme Oro  ha fatto la gara alle calcagna del russo Alexander Balshunov, battendolo cinicamente in volata.