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La Roma gira a 44 punti, ora inizia la sfida finale!

Roma – Per la Roma è la prima partita in casa dopo la sonora sconfitta subìta allo Juventus Stadium domenica scorsa, mitigata in parte dal passaggio del turno in Coppa Italia nell’incontro infrasettimanale di giovedì scorso contro la Sampdoria. La squadra ospite in questa ultima giornata del campionato di andata è ancora una compagine del capoluogo ligure: il Genoa. Mister Garcia alla vigilia della gara ha dichiarato che dopo il passo falso contro la Juve la conquista dei tre punti è un obbligo perché girare a 44 punti per la Roma significa che ha una proiezione interessante per la seconda parte del campionato nella quale potrebbe avere la possibilità di centrare sia l’obiettivo dello scudetto che quello di un posto in Champions League. Il Genoa si presenta all’Olimpico privo del suo giocatore più importante, Alberto Gilardino, assente per squalifica. Mister Gasperini è costretto a schierare davanti Calaiò e il temibile quanto bravo ex giallorosso Andrea Bertolacci. La Roma è invece costretta a fare a meno di ben tre giocatori titolari anche loro assenti per squalifica: De Rossi, Ljajic e Castan al loro posto Garcia mette in campo Florenzi, Burdisso ed il neo acquisto Nainggolan, per lui è il battesimo in campionato all’Olimpico, ma è già tanto amato dai suoi nuovi tifosi. Inizia la partita.

La Roma sin dai primi minuti mostra una forte volontà di finalizzare le sue azioni. Il Genoa appare ben impostato da Gasperini e sembra tenere botta rendendosi anche pericoloso con Calaiò ed il neo acquisto Cabral. Il primo tiro dell’incontro è al 9° ed è proprio Nainggolan a farsi notare, ma Perin è ben piazzato. All’11° veloce e pericolosa azione sull’asse Totti-Dodò-Gervinho, ma l’ivoriano non riesce a finalizzare una buona occasione. I giallorossi con un asfissiante possesso palla schiacciano i grifoni nella loro metà campo, ma i rossoblù montano su un muro che dalle prime battute di gioco sembra invalicabile. Le folate di Gervinho sono spesso bloccate dai difensori genoani e le invenzioni di Totti non spiccano ancora il volo in quanto il Capitano è sapientemente bloccato da una marcatura molto stretta che mister Gasperini ha riservato per lui. Al 25° la partita però si sblocca. A seguito di una punizione battuta da Totti, Florenzi sigla il goal del vantaggio per la sua squadra. Un goal che si ricorderà negli annali del calcio! Una sforbiciata da sogno che, come ha giustamente commentato poi lo speaker dello stadio all’annuncio del goal, il bravo centrocampista romano si ricorderà per tutta la vita! Al 28° la Roma ha già l’occasione per raddoppiare con Gervinho, ma per lui non è la giornata giusta, s’invola verso l’area avversaria sparando su Perin che neutralizza il suo tiro. Ma il raddoppio non si fa attendere più di tanto. Al 30° ancora Gervinho protagonista, che effettuata “el paso de la muerte” per Capitan Totti che non sbaglia! E’ il 2 a 0 per la Roma! I rossoblù appaiono tramortiti e disorientati. Al 43° Totti avvia una ripartenza fulminante che mette in moto Dodò che lancia Florenzi, quest’ultimo mette al centro dell’area avversaria un millimetrico cross per l’accorrente Maicon che mette in rete, è il 3 a 0 per i giallorossi! Il primo tempo si conclude con questo risultato e senza recupero.

Nel secondo tempo la Roma ha  ancora fame di goal! Il Genoa sembra rassegnato dal pesante passivo incassato nella prima frazione di gioco e lascia molto margine di azione ai giallorossi che giocano come se la partita fosse sul risultato di 0 a 0. II giallorossi non mollano un solo centimetro del campo aggredendo gli avversari quando sono in possesso palla. Al 52° la partita si chiude definitivamente. Su calcio d’angolo di Totti, Benatia di testa batte a rete e supera Perin, è il goal del 4 a 0! Nella seconda parte del tempo mister Garcia sostituisce i tre diffidati Maicon, Florenzi e Pjanic con Jedvaj, Marquinho e Destro, quest’ultimo al 70° sfiora la quinta rete con un tiro che va oltre la traversa da una distanza molto ravvicinata dalla porta genoana. Ma la partita non ha più nulla da dire e l’arbitro Giampaolo, anche stavolta senza recupero, chiude le ostilità omologando il risultato di 4 a 0 per la Roma. Da segnalare che il Genoa termina la partita in dieci a seguito di un atteggiamento “sfottente” nei confronti del pubblico di Matuzalém (ex Lazio) al momento della sua sostituzione, l’atteggiamento viene sanzionato con una ammonizione, ma si tratta della seconda e di conseguenza viene espulso.

Finisce la prima parte del campionato, ma inizia la sfida finale lunga 19 partite che Roma e Juventus (attenzione anche al Napoli) porteranno fino a maggio quando il campionato decreterà la squadra vincitrice di questa stagione calcistica. Una sfida senza omissione di colpi che si giocherà anche fuori dal campo con le dichiarazioni dei protagonisti che tenteranno di destabilizzare gli avversari. Quello che ci auguriamo è però che la squadra vincitrice del campionato 2013-2014 lo meriti sul campo e soprattutto attraverso il gioco e senza l’intervento determinante di nessuno!

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