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Il Pescara rovina la festa alla Roma!

Roma-PescaraRoma – È il giorno del Natale di Roma, un giorno di festa per la Capitale, ma è anche un giorno nel quale si gioca un turno di campionato molto particolare, un turno nel quale la Roma ha la possibilità di lasciarsi alle spalle i cugini laziali!

All’Olimpico è anche una giornata splendida, assolata e con una temperatura quasi estiva. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti che fanno presumere che sarà una giornata particolare per i tifosi giallorossi! Il Pescara è già matematicamente retrocessa in serie B, ma la Roma soffre storicamente le squadre che si trovano in questa condizione (Lecce, stagione 85/86 e Venezia, stagione 2001/2002 ndr). Al centro dell’attacco viene riproposto Osvaldo, molto fischiato dal pubblico al momento dell’annuncio delle formazioni. Inizia la partita. Già al primo minuto di gioco il Pescara ha una grande occasione per passare in vantaggio. Sforzini, solo davanti a Stekelenburg, si prepara al meglio per il tiro, ma spara incredibilmente alto sopra la traversa! La Roma non approfitta del grande dislivello tecnico che c’è tra le due squadre affidandosi ad un gioco molto confuso. Il Pescara si rende conto delle difficoltà dei padroni di casa e, al 14°, passa addirittura in vantaggio! Il goal è siglato da Caprari un ex giallorosso in prestito al Pescara il quale ha trascorso tutta la sua formazione calcistica nella Roma e per questo motivo, dopo il goal non solo non esulta, ma si mostra dispiaciuto in maniera evidente in quanto ancora giallorosso dalla testa fino alle unghie dei piedi, ma la “legge dell’ex” è un fatto molto frequente nel calcio. A questo punto la Roma si rimbocca le maniche perché la posta in palio è troppo importante per i risultati che vuole raggiungere in questa fase finale del campionato. Al 18° Florenzi, solo davanti a Pelizzoli (anche lui un ex ndr), gli tira addosso mancando di realizzare la più facile delle occasioni. La Roma però sbanda ancora e non riesce a trovare un equilibrio in campo. I giocatori appaiono molto nervosi, in particolar modo De Rossi  che rischia il cartellino rosso per eccessive proteste. Al 24° sono quattro i giocatori della Roma contro due del Pescara, ma Lamela sbaglia l’ultimo passaggio, il pubblico s’infuria! Nonostante le sollecitazioni dei propri tifosi la Roma si mostra una squadra indolente e senza idee, mentre il Pescara fa la sua onesta partita onorando il campo. Florenzi, Pijanic e Lamela appaiono i meno redditizi mentre Osvaldo è addirittura abulico e fuori dagli schemi di gioco. Nell’intervallo Andreazzoli dovrà sicuramente rivedere qualcosa se vorrà conquistare i tre punti, ma il primo tempo si chiude con il Pescara in vantaggio. Dal primo minuto del secondo tempo entra in campo per la Roma Mattia Destro che sostituisce un affaticato e poco brillante Florenzi. E’ una Roma a trazione anteriore che vuole conquistare a tutti i costi l’intera posta in gioco! Mai così azzeccata la sostituzione! Al 50° Destro pareggia per la Roma. Il n. 22 giallorosso appare molto determinato in netta controtendenza rispetto ai suoi compagni di squadra che invece si mostrano ancora molto indolenti nei confronti di una partita importante che potrebbe portare la squadra a raggiungere obiettivi significativi e insperati per l’atteggiamento altalenante avuto nel corso della stagione. Ma la Roma ora sembra più determinata e sulle ali dell’entusiasmo che il giovane attaccante giallorosso ha seminato, De Rossi , al 65°, per poco non porta in vantaggio la Roma, a negargli la gioia del goal (in questa stagione non si registra alcuna realizzazione per il centrocampista ndr) è ancora Pelizzoli che sembra avere un conto aperto con la sua ex squadra. Per provare a raggiungere la vittoria Mister Andreazzoli fa entrare in campo l’ennesima punta, Nico Lopez al posto di Piris, ma sembra una partita stregata per la Roma che non riesce a trovare la via d’uscita per far sua la partita. Le azioni sono molto frequenti, ma hanno scarsa fortuna. Alcuni giocatori appaiono senza brio e fantasia, tra i primi Pijanic che sembra l’ombra di se stesso. Osvaldo viene tenuto ancora in campo nonostante il suo scarsissimo apporto alle dinamiche di gioco, infatti il pubblico continua a beccarlo a ragione in quanto la sua prestazione non può che definirsi opaca. Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro Massa, buona la sua conduzione di gara nonostante le critiche (a torto) da parte di alcuni giocatori della Roma per la mancata concessione di alcuni calci di rigori, decreta la fine della partita. La Roma, pertanto, non riesce ad approfittare dei risultati concomitanti delle altre squadre (soprattutto quello dei rivali laziali) ed esce tra i fischi molto sonori dei suoi tifosi…e dire che doveva essere una giornata di festa!!

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