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America’s Cup stregata – Luna Rossa, gialla di rabbia

Da un 6-3 ad un 3-6

Roma, 16 marzo 2021 Per l’America’s cup, due giorni fatali per Luna Rossa passata nel Golfo di Auckland da un possibile e meritato 6-3, ad un incredibile e bugiardo 3-6 per New Zealand.

È dura mandar giù bocconi cosi amari! Però, di Prada è andata a riposare, dopo la strepitosa regata odierna, convinta che per trattenere l’America’s Cup in Nuova Zelanda, i Kiwi devono vincere ancora una regata.

Quella rinviata a domani per vento.

Ad Auckland giravano una serie di luoghi comuni che facevano opinione e legge.

Come, per esempio: il vento leggero (6 -15 nodi) favorisce Luna Rossa!

Oppure: che vince la partenza; vince la regata, perchè i sorpassi risultano impossibili data la dislocazione dei campi di regata ed il regime dei venti.

Balle! Smentite dalla vera realtà dei fatti emersi nelle regate conclusive dell’America’s Cup.

In questi due ultimi giorni, New Zealand si è imposta in tutte le tre regate nonostante che la brezza variasse leggera fra i 7 ed i 14 nodi.

Dal canto suo, Luna Rossa si è imposta in partenza in tutte e tre le sfide, ma sul traguardo finale, è arrivata sempre dietro.

Oggi , in particolare, al termine di una sfida tecnicamente ed agonisticamente spettacolare.

Sulla scorta di questi luoghi comuni, il Patron di Prada, Bertelli, a suo tempo è apparso irremovibile nel non accettare alcun posticipo delle regate in rapporto all’entità del vento – minimo 6,5 nodi.

Inimicandosi l’opinione pubblica neozelandese desiderosa di assistere a regate sportivamente meno aleatorie in fatto di vento.

Si sono fatti i conti senza l’oste; in questo senso impersonato da qualche divinità Maori richiamata nella denominazione ufficiale del monoscafo volante Te Rehutai.

Che, nell’antico linguaggio dei nativi, sta a significare: La spuma del mare – Dove l’essenza dell’oceano rinvigorisce ed energizza la nostra forza e determinazione.

Per spiegare gli incredibili accadimenti che riguardano la sfida finale di Americas Cup, bisognerebbe ricorrere alle magie Vudù.

 

LEGGIAMO LA VICENDA NEI SUOI SVILUPPI A PARTIRE DALLE REGATE DI IERI

REGATA 7 – OK , ma vento sbagliato: 3-4 per NZ
Tutto regolare alla partenza delle due regate domenicali.
Alle 16 spira brezza leggera fra i 10-12 nodi con punte di 14 nodi.
Al momento della partenza (bolina) la brezza è di 9,6 nodi.
Nell’area della prepartenza, a meno 3′ dal via, Luna Rossa entra da sinistra.
Il lato destro del campo di Gara A, dovrebbe essere il lato con miglior vento.
Luna Rossa e NZ mostrano una velocità di punta di 42-43 nodi. Ragatano vicine.
Avanti Prada. NZ , con Peter Burling, però può portarsi in prima posizione ma è in anticipo sull’ora 00. Si dispone, allora, parallelo con la linea di partenza.
Luna Rossa (timoniere Jamers Spithill) ne approfitta per tagliare lo Zero al momento giusto spingendo NZ all’esterno, prendendosi rapidamente un vantaggio di 70 metri.
Quindi effettuta la sua prima virata portandosi sul lato destro con un centinaio di metri di vantaggio. Grande partenza italiana. Il più dovrebbe essere fatto.
Inizia la classica regata di controllo. NZ però è li, intenta ad evitare i “rifiuti” del Cono d’Ombra creato dalla barca che è avanti. Aggressiva. In attesa del proprio momento.
Alla prima boa transita con 8 secondi di ritardo.
Luna Rossa sceglie ancora la destra per il lato di Poppa.
E gira al Gate 2 aggiungendo due secondi al proprio vantaggio: 10″.
Qui il tattico italiano, Pietro Sibello combina il guaio. Sceglie il lato sinistro – anche per l’annunciato cambio di direzione del vento – e per il calo di pressione provocato dalle barche degli spettatori attorno al campo di regata.
Per Peter Burling, un regalo inaspettato il lato destro. Vi si infila: è il primo sorpasso della grande sfida alla Vecchia Brocca delle 100 Ghinee.
Al Gate, i Kiwi transitano con un vantaggio di 19 secondi. Combinati ai 12″ negativi precedenti, fanno un recupero di 41″ secondi.
Oltre 500 metri e sul traguardo sarà quasi un minuto. 58″.

REGATA 8 OK ma Buco di Vento –
3-5 per New Zealand
Il bello, o piuttosto il brutto, deve però, ancora venire.
Infatti James Spitthill, timoniere di Prada specializzato in partenza, riesce a buggerare ancora una volta Peter Burling.
Entrata con mura a sinistra per prima sul campo di prepartenza, NZ si porta in testa obbligando LR a tallonare. James Spithill lo fa molto bene prendendo velocità sopravvento sollevata sullo spoil.
I bolidi volanti piombano, così, appaiati allo 0 del via. NZ si trova l’italiano avanti 100 metri.
Al primo incrocio NZ, ridotto lo svantaggio, le barche si separano. Luna Rossa si prende il lato destro. La scelta paga.
In arrivo alla prima boa Burling si fa aggressivo. Accosta troppo e cade nei rifiuti di Luna Rossa mentre il vento sta calando sugli 8 nodi.
Al Gate 1, Luna Rossa segna un vantaggio di 16 secondi. Per inseguirla, NZ in virata riduce ancora la propria velocità.
Scende sotto la soglia di sostentamento del foil e spancia in acqua.
Nel buco di vento stenta a rialzarsi, mentre Luna Rossa si invola sul lato di Poppa.
È drammatico, anzichè andare avanti, i Kiwi retrocedono! Cercano di riprendere quota sotto la boa e non vi riescono per oltre 4 minuti, mentre Prada fila di poppa verso il Gate 2.
Quando lo raggiunge e vira per la bolina, finalmente NZ ha ripreso l’assetto di volo. Ritardo? 4’27”, 2 Chilometri!
A metà strada si incrociano in senso contrario. Ormai il 4-4 è sicuro!
Niente affatto perchè quando Luna Rossa approccia di bolina il Gate 3, i nodi di vento sono minimi e Luna Rossa incappa nello stesso buco di vento di NZ, vivendone lo stesso dramma.
Mentre Te Rehutai naviga per rimontare 8 minuti di ritardo, Luna Rossa spancia e non si rialza più nonostante i vari tentativi di prendere velocità per alzarsi.
Incorre in due penalità da 50 metri ciascuna perchè esce dai confini.
Tutto vano. NZ riesce a percorrere due lati, mentre la Direzione di gara annuncia la cancellazione all’ultimo lato di poppa per fare rientrare la regata nei 45 minuti concessi.
Luna Rossa è ancora intenta a fare avanti ed indietro parallela al Gate quando NZ la raggiunge e si accinge a percorrere l’ultima bolina verso il traguardo.
Finalmente, dopo oltre 8 minuti, il Foil trova l’energia per alzarsi e condurre Luna Rossa al traguardo in ritardo di 3’58”!
Vicende incredibili. Roba dell’altro mondo davvero. Fatalità, magie, errori .
Ad Auckland, comunque, lo skipper Max Sirena ed il team Prada Bertelli Pirelli non mollano. Con qualche ritocco, per esempio alla dimensione del fiocco, Luna Rossa è sempre competitiva.

REGATA 9 OK, MA VENTO SBAGLIATO 2
DA 6-3 A 3-6
Che disponga di un equipaggio più che competitivo lo dimostra ancora la partenza della Regata 9 di questa notte (italiana).
Un testa a testa furibondo iniziato fin dalla partenza ancora dominato dalla timoneria di Luna Rossa che al via costringe New Zealanda verso il lato sinistro tenendola sotto vento in condizione di inferiorità.
Quando decide di virare – per regatare il lato di bolina sulla destra – ha acquisito un vantaggio di una quarantina di metri.
Le due barche viaggiano in un fazzoletto, praticamente appaiate, usufruendo della medesima pressione e degli stessi salti di vento. Addirittura NZ passa al comando di qualche metro.
Al Gate, entrambi i monoscafi volanti manovrano per arrivare alla virata della boa con buona velocità per evitare di spanciare per debolezza del vento, come accaduto ieri.
Luna Rossa , comunque, è avanti. NZ transita dopo 1 secondo! L’andatura di poppa è il lato preferito dai Kiwi. Il trio maestro, Bruni, Spithill, Sibello gli si piazza davanti per togliergli il vento.
Alla Boa 2 sono 5 i secondi di vantaggio per gli italiani. Che diventano 9 al Gate 3.
Regata mozzafiato con velocità massime per entrambi appaiati che sfiorano i 40 nodi.
All’inizio del secondo lato di poppa, il vantaggio acquisito da Prada supera i 100 metri. NZ recupera qualche decina di metri ed alla boa dista 3 secondi appena.
Luna Rossa prosegue per la bolina sempre sulla destra. NZ si stacca e cerca la sinistra. A metà vanno all’incrocio. Fino a quel momento la destra ha pagato.
Per qualche strana ragione gli spettatori osservano che, quando i due monoscafi si incontrano al centro del campo di regata, LR prosegue la sua bolina passando sopra NZ per proseguire verso sinistra.
Peter Burling ringrazia, si vede addirittura obbligato preferire il lato vincente. Ci va, naturalmente, ed ha vinto la regata perchè al primo bordo sul lato sinistra, Luna Rossa inciampa in un fatale salto di vento negativo.
Per NZ, invece, la nuova situazione produce tre secondi di vantaggio alla Boa 5 che diventano mezzo minuto al termine dell’ultima poppa sul traguardo.
Da 3-3, dunque a 3-6.
Ma sappiamo come sono andate le cose. Un pò di casualtità anche “magiche”, ma anche qualche errore.
Francesco Bruni, il timoniere numero uno di Prada, onestamente ha ammesso che la scelta fatale è stata decisa, insieme, fra lui e Pietro Sibello, l’accoppiata tattica di Luna Rossa.
Ma domani sarà un altro giorno.

 

 

Giacomo Mazzocchi

Giacomo Mazzocchi, giornalista professionista, è stato capo redattore di TuttoSport, capo della redazione sportiva di Telemontecarlo, direttore della comunicazione della Federazione Mondiale di Atletica Leggera e direttore della comunicazione della Federazione Italiana Rugby. Vanta una vasta esperienza suddivisa fra giornalismo scritto e video con direzione e gestione di giornali, pubblicazioni, redazioni televisive, telecronache, conduzioni e partecipazione televisive. Cura l'organizzazione e produzione tv di eventi e uffici stampa
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