Sport

A JOHANNESBURG LA CAPORETTO DEL CALCIO ITALIANO

I campioni del mondo del calcio approdano a Johannesburg per il campionato mondiale 2010.
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La fortuna li assiste in quanto nel girone “F”, dovranno affrontare Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia. Si, perché primo siamo i campioni del mondo, secondo  perché con il valore economico, quindi competenza sul campo commisurata al costo, della rosa dei nostri 19 campioni, ci compriamo le tre squadre messe insieme ed avanzano ancora soldi per le riserve.
Parte il mondiale.
Con il Paraguay, lottando da leoni, gli azzurri ottengono un pareggio! Va bene, eravamo freddi.
Ci rifaremo con la Nuova Zelanda, fra i quali vi sono grandi nomi di professionisti. Scusate, non avevamo letto bene: si tratta di famosi bancari, assicuratori, carpentieri  e dilettanti, non calciatori professionisti. Vittoria scontata! Risultato: solo grazie ad un rigore, si ottiene un altro pareggio!
Fa nulla. Vinceremo facilmente contro la Slovacchia. I risultati delle partite precedenti erano stati volutamente scarsi proprio per creare, negli sportivi italiani e del mondo, un po’ di brivido ed  assaporare meglio la vittoria.
Italia-Slovacchia: la Nazione è incollata davanti alle tv e maxi-schermi. Lippi fa scelte ponderate. I calciatori sono pronti a dare il meglio di se stessi e giustificare quei soldi che i tifosi, dai loro lauti stipendi, pagano per sostenere i club da cui loro provengono. Forse il compenso dei calciatori potrebbe apparire leggermente superiore dallo stipendio di un operaio, magari facendo qualche calcolo con il loro guadagno di un giorno si possono pagare 30 stipendi mensili di operai, ma per il sacro tifo non si  guardano queste cose.
Fischio d’inizio, svolgimento della partita e …. coro di fischi finale!
Ulteriore sonora batosta per i grandi calciatori italiani che tornano a casa con le pive nel sacco!
Certamente la colpa è di Lippi, ma stiamo parlando di professionisti del calcio che comunque vivono solo di sport per cui dovrebbero dare in campo una resa che sia commisurata a      quanto percepiscono  e cioè essere campioni del mondo a vita.
Ma la Caporetto africana, ha  almeno due lati positivi: 1) il ridimensionamento di questi grandi eroi, miliardari in euro, che hanno rivelato essere  incapaci persino dinanzi ad atleti che “giocano” al pallone nel tempo libero; 2)  il rientro degli azzurri, che si spera possa ridurre le spese per inviati speciali e tecnici vari, facendo risparmiare a questa povera Italia qualche euro che potrebbe venire speso per il bene della comunità che è sempre e solo l’unica a pagare!
 
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