Andrea Galeazzi, canale Youtube sparito: cos’è successo
Il canale di Andrea Galeazzi è sparito: cos’è successo? Ecco come si spiega l'apparente mistero

Contenuti su Bitcoin, account Google rubato e canale YouTube irraggiungibile: Andrea Galeazzi è sparito dal web e sui social. Parliamo di uno dei creator tech italiani più seguiti, improvvisamente irraggiungibile dopo la comparsa di contenuti estranei al suo lavoro. Sul canale sono apparsi video e live legati a Bitcoin e presunte strategie finanziarie, spie di una compromissione dell’account.
Canale Youtube cancellato di Andrea Galeazzi
Galeazzi spiega tutto
Il panorama digitale italiano si è svegliato con una notizia che ha del clamoroso: il canale YouTube di Andrea Galeazzi, punto di riferimento imprescindibile per milioni di appassionati di tecnologia e automotive, è stato vittima di un attacco hacker massivo. La situazione, chiarita dallo stesso Galeazzi tramite i suoi canali social alternativi (principalmente Instagram), ha delineato un quadro preoccupante che va ben oltre la semplice perdita di una password: si parla di una compromissione totale dell’ecosistema Google del creator.
Cronaca di un’incursione: Bitcoin al posto degli Smartphone
Tutto è iniziato in modo repentino. Gli utenti iscritti al canale hanno visto apparire nelle proprie notifiche contenuti completamente alieni alla linea editoriale di Galeazzi. Al posto delle consuete recensioni di smartphone, domotica o test drive, sono apparse dirette streaming e video dedicati al mondo dei Bitcoin, investimenti finanziari dai toni sensazionalistici e presunte strategie di guadagno rapido.
Questo è il “marchio di fabbrica” dei moderni attacchi ai grandi canali YouTube. Gli hacker non mirano a cancellare i contenuti, ma a monetizzare l’autorevolezza del creator per veicolare truffe crittografiche (le cosiddette crypto-scams) a un pubblico vastissimo e, in parte, ignaro. Non è stato colpito solo il canale principale: anche TechDrive, il secondo progetto di Galeazzi dedicato al mondo dei motori, ha subito la medesima sorte, confermando che l’attacco ha mirato alla radice dell’account Google primario.
La Reazione di Galeazzi e della community
Circa un’ora dopo l’inizio dell’anomalia, Andrea Galeazzi ha pubblicato alcuni video di emergenza per informare la sua community. Il messaggio è stato chiaro e accorato: “Ho perso l’accesso a tutto“. Email, YouTube, documenti e servizi collegati sono finiti nelle mani degli attaccanti. Galeazzi ha esortato i suoi follower a non interagire con i video truffaldini, a non cliccare su alcun link e a segnalare i contenuti per accelerare l’intervento di Google.
La risposta della community è stata una dimostrazione di forza e solidarietà. Migliaia di segnalazioni sono partite simultaneamente, portando nel giro di pochissimo tempo alla sospensione cautelativa del canale. Al momento, infatti, il canale risulta non raggiungibile: un segnale positivo che indica come il team di sicurezza di YouTube sia già intervenuto per “congelare” la situazione ed evitare ulteriori danni agli utenti. Il canale verrà riattivato ma ci vorrà qualche giorno.
Come è stato possibile?
Una domanda sorge spontanea: come può un professionista della tecnologia, certamente consapevole dei rischi e dotato di sistemi di sicurezza avanzati, cadere vittima di un attacco del genere? Sebbene non vi siano ancora dettagli definitivi, gli esperti puntano il dito verso una tecnica estremamente sofisticata: la clonazione della sessione (Session Hijacking).
Il caso di Galeazzi si inserisce in un trend preoccupante che vede i creator nel mirino del cybercrimine organizzato. Le piattaforme come Google e YouTube sono costantemente sotto pressione per migliorare i sistemi di rilevamento automatico di queste intrusioni. Nel caso di Galeazzi, la rapidità con cui il canale è stato oscurato suggerisce che Google abbia attivato protocolli di emergenza prioritari.
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