Medicina

Meningite – Ceppi e come difendersi

meningite sintomiLa vaccinazione è consigliata ai bambini piccoli e agli adolescenti
Roma, 5 gennaio 2916 – In questi giorni, per la sua concentrazione, l’attenzione medica è rivolta alla “meningite”, malattia del sistema nervoso centrale con infiammazione delle meningi, determinata da germi assai vari che colpiscono in maniera episodica, difficilmente prevedibile, attraverso contatti e portatori sani.
A causarla, batteri come il meningococco (di vari ceppi, come il tipo B e il tipo C, oppure altri tipi come A, Y, W135, lo pneumococco (l’agente della polmonite invasiva), l’emofilo influenzale, ma anche il bacillo della tubercolosi, così come stafilococchi, streptococchi e batteri coliformi che però non danno origine alla malattia nella sua forma invasiva,
con aggressività variabile, spesso secondo le condizioni di salute della persona colpita.
Secondo quanto asserisce il Ministero della Salute e gli epidemiologici, in Italia non esiste, al momento, alcuna epidemia da meningite in quanto  i numeri sono “nella norma” secondo gli anni precedenti (la famosa statistica  dei polli di Trilussa)!
Resta da monitorare solo la regione Toscana, dove negli ultimi due anni si sono registrati vari casi di meningite da meningococco del tipo C, molto aggressivo, e di alta visibilità nelle cronache a causa della sua concentrazione in quella Regione e per la sua letalità.
Scatta il ballo dei numeri, del più di ieri e meno di domani. Così nel 2016 sono stati segnalati 1376 casi di meningite, 178 casi di meningite da meningococco, con lieve aumento al triennio 2012-14 e diminuzione nel 2015. Si scopre però che i casi di decesso sono 132, quindi il 10%.
Il vaccino è particolarmente raccomandato per i bambini piccoli e gli adolescenti, ma a rischio elevato sono anche i giovani adulti.
Così, mentre nella regione Toscana il vaccino è attivamente offerto, chi vuole può comunque ricorrere alla vaccinazione, anche se non gratuitamente, rivolgendosi alla ASL o facendosi prescrivere il vaccino dal proprio medico.
Alla faccia della prevenzione, nemmeno nei riguardi degli anziani, e della debellata, molti decenni fa, tubercolosi e rispuntata da alcuni anni in Italia. Chi sa come mai… 
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