Medicina

Malva, “talismano di gennaio”

Disinfiamma le mucose, combatte tosse e catarro, ripulisce l’intestino e disinfetta il cavo orale: un autentico toccasana contro i malanni del freddo

Volete entrare nel cuore dell’inverno con una pianta che vi protegga, elimini le tossine che si accumulano più che mai con il freddo? Allora non fate a meno della malva che, in passato, era così usata dai nostri vecchi e dalla medicina delle tradizioni, da ricevere il nome di “regina di tutte le piante curative”. Questa pianta spontanea, che cresce nei prati, nei vecchi giardini e nei luoghi incolti, ha proprietà terapeutiche davvero uniche. Lo studioso di natura e tradizioni Alfredo Cattabiani riporta che la medicina rinascimentale aveva soprannominato la malva “omnimorbia”, ovvero “rimedio per tutti i mali”. Procuratevi in erboristeria il mix di foglie e fiori essiccati e versatene una manciata sulle minestre, sui risotti, nelle zuppe: otterrete, grazie all’alto contenuto di mucillagini, una pietanza dolcemente lassativa, che elimina le scorie e le tossine depositate sui villi intestinali e, in più proteggerete la mucosa del colon, che tanta importanza ha per prevenire l’assorbimento dei radicali liberi.

Aiuta anche a dormire sereni 
La malva disinfiamma e depura: sono due qualità utili proprio adesso che il corpo è provato dal gelo ed è indebolito il sistema immunitario. Un cucchiaio di fiori, di radici e di foglie essiccate nel tè o per un infuso, addolcito con il miele, non dovrebbe mancare per tutto gennaio. L’ideale sono tre tazze al giorno: mattino, dopo pranzo e prima di dormire, perché la malva favorisce il sonno tranquillo, la calma, il rilassamento, la pace interiore. Ma la malva è anche il rimedio che neutralizza gli effetti dei pranzi smodati, dei cenoni di Capodanno, dell’eccesso di alcol, perché porta via dall’intestino tutto ciò che lo intossica. Con l’infuso fate sciacqui tutte le sere: disinfiamma le gengive e, se avete tosse e catarro, non andate a letto senza 2 tazze di questo elisir magico. Filtrate l’infuso e passatelo anche sulla pelle: rigenera il tessuto cutaneo e lo protegge dall’invecchiamento. Ma l’infuso serve anche per detergere gli occhi prima di dormire e prevenire la congiuntivite; inoltre la malva è fondamentale contro tutte le irritazioni: dello stomaco, delle vie urinarie, dei bronchi e del cavo orale, quando vi sono ascessi o infiammazioni gengivali. Insomma,  le erbe di un tempo non invecchiano mai e sono sempre attuali: la malva è proprio il “talismano di gennaio”.

Aggiungila all’acqua del bagno
Gli antichi sapevano che la malva era anche la pianta dell’energia femminile. Per questo, non  fate il bagno a gennaio se non avete versato 2 litri del suo infuso di fiori e foglie nella vasca: dalla pelle la sua azione emolliente e antinfiammatoria si diffonde per tutto l’organismo. È utilissima anche da aggiungere all’acqua del semicupio perché vince i bruciori, contrasta le cistiti e mantiene giovane ed elastica la mucosa vaginale.

riza

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