Medicina

Emergenza Seno “Amazzoni”

L’associazione A.N.D.O.S Onlus (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno).

Roma, 05 dicembre 2020 – Il significato della parola Amazzone, si riferisce al popolo delle donne guerriere.
Nella mitologia greca alle quali veniva, secondo alcune versioni, amputata una mammella per usare al meglio arco, lancia e spada a tracolla.
Il titolo “Amazzoni” è stato scelto per presentare i libri fotografici promossi dall’associazione A.N.D.O.S Onlus (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno).
Gli scatti d’autore della fotografa Marilena Mura rappresentano la forza al femminile di donne operate al seno.
Le foto, sono parte di una mostra itinerante promossa per portare un messaggio alle donne che hanno vissuto tale esperienza, a quelle che la stanno vivendo e alle donne che non la vivranno mai.
Gli accordi per organizzare la mostra fotografica negli Stati Uniti ora dipendono dai problemi dovuti al Covid .

L’INTERVISTA A MARILENA MURA

foto seno di Marilena Mura
foto seno di Marilena Mura

Abbiamo chiesto a Mura il perchè della sua scelta fotografica
Ho avuto modo d’incontrare numerose donne mutilate nella parte più femminile: il seno.
Ho pensato di cogliere il loro sorriso ritrovato nel risultato ottenuto dopo ricostruzioni plastiche con l’aiuto del senologo e chirurgo plastico Dott. Claudio Pagliari.
Così, è nato il progetto “Amazzoni”. Le protagoniste immortalate con i miei scatti fotografici in bianco e nero, sono delle icone di bellezza interiore, luminosa nei loro sguardi.
La gioia di una femminilità rinata con sacrificio psicofisico è rappresentata confermandone l’importanza ed il rispetto.  La femminilità violata dalla malattia e recuperata è maggiormente apprezzata a discapito dell’uso fatto oggi dalle donne che non la difendono e spesso ne abusano. Le mie protagoniste hanno collaborato con grande naturalezza non preoccupandosi di chi le potesse riconoscere per la malattia dichiarata.

L’INTERVISTA AL DOTT.CLAUDIO PAGLIARI CHIRURGO

dott. Claudio Pagliari
dott. Claudio Pagliari

Abbiamo intervistato il Dott.Claudio Pagliari, Chirurgo onco-plastico specialista in Senologia e parte attiva nel gruppo Specialisti Unità di Senologia Clinica dell’Ospedale Pederzoli, di Peschiera del Garda.

Dott. Pagliari essendo Presidente dell’Associazione Oglio Po Onlus, Lei sostiene le donne colpite dal tumore al seno, il subdolo nemico della parte più femminile della donna. Da chirurgo e senologo impegnato nella diagnosi e cura del tumore al seno, come ha imparato a gestire l’emotività delle pazienti per l’evidenza di una mastectomia?
Non l’ho imparato durante il corso universitario ma semplicemente nel corso degli anni cercando di rendere anche miei i momenti di perplessità, di paura, di sconforto e di incertezza delle Pazienti. Probabilmente la condivisione è stato lo strumento migliore per cercare di gestire tale emotività.

Non ha mai avuto dubbi nella scelta della sua professione ?
In realtà quando ero adolescente pensavo di fare l’architetto per il mio amore per l’arte. La vita poi ti condiziona nelle scelte ed alla fine ho fatto il medico. Una volta scelta questa via, non ho mai avuto dubbi circa il desiderio d’essere chirurgo e soprattutto il chirurgo onco-plastico

Il tumore al seno è decisamente in aumento nella fascia d’età di giovani donne. C’e una relazione nello sviluppo del tumore dovuto allo stile di vita, l’inquinamento atmosferico, l’alimentazione o l’ereditarietà?
Sicuramente esiste una relazione con i fattori citati. In particolare l’ereditarietà è responsabile del 5-7% di tutti i tumori della mammella

Secondo lei non sarebbe opportuno eliminare le ovaie per evitare metastasi a donne già in menopausa operate alla mammella ?
Solamente se sono portatrici della mutazione BRCA1 o 2

Quando un tumore al seno è infiltrante potrebbe colpire anche l’altro, maggiormente se si è ricettive per ereditarieta. Non sarebbe opportuno intervenire chirurgicamente con una mastectomia su quello “sano?
Non è corretto quanto affermato. La mastectomia profilattica controlaterale è indicata solamente per le Pazienti portatrici di mutazione genetica con elevato rischio

Per la sua esperienza considera più a rischio di tumore le donne che hanno protratto con terapie ormonali l’ovulazione?
Se si riferisce alla terapia ormonale in menopausa, ci sono dati contrastanti e non definitivi in merito

Quali insegnamenti ha ricevuto dalla sua professione?
Avrei bisogno di molte pagine per rispondere in modo esaustivo. In breve posso dire che esercitare la professione di medico mi permette di fare qualcosa per il prossimo in modo concreto e, lavorando come volontario, mi permette di farlo senza nessun fine di lucro ….e questo è fondamentale.

ALTRI IMPORTANTI PERSONAGGI

Carmela Palmisano Stella Loredana Dragotta
Carmela Palmisano Stella Loredana Dragotta

La Dott. Carmela Palmisano, Breast Care Nurse (infermiera con formazione specifica, rivolta alle donne con tumore al seno) avrebbe molto da dirci in merito al suo indefesso lavoro quotidiano sempre in movimento, correndo tra ufficio e ambulatori con richieste continue d’aiuto per appuntamenti con gli specialisti, pre-ricoveri, ricoveri,terapie, visite di controllo, visite di medicazioni chirurgiche senologiche…
Fermiamoci qui. Come riesca a a mantenere la calma ed il sorriso non si spiega, ma ci riesce ed è un gran merito.

1) Dott.ssa Palmisano, come riesce ad essere sempre sorridente e disponibile per le numerose pazienti che ogni giorno entrano nel suo ambulatorio di breast care nurse del reparto di senologia ?
Mi occupo di donne da oltre 30 anni. Conosco la vera essenza del loro sguardo: felicità e incertezza quando c’è qualcosa che “non quadra”… Disponibilità ed empatia, portano ad amplificare la sintonia che si instaura sin dal primo incontro con loro, quando cioè le “prendo in carico” alla consegna della diagnosi, momento di incertezza e angoscia.
Il sorriso è naturale e spontaneo… fa parte di me. Donarlo ad un’altra persona è la forma di comunicazione non verbale più onesta e sincera e in grado di scaldare il cuore… spesso riesce ad esprimere molto di più delle parole. È uno scambio di emozioni… empaticamente entro nel loro dolore, cogliendo quella forza di riscatto che
risiede in ognuna di loro. Credo che il sorriso sia l’accessorio più bello che una donna possa indossare. (Audrey Hepburn).

2) Non La spaventa la possibilità di essere maggiormente a rischio Covid ?
Sicuramente gli Operatori Sanitari possono essere particolarmente più a rischio del contagio rispetto al pubblico in generale. Tuttavia l’applicazione sistematica delle misure adeguate di controllo dell’infezione, ci tutela. Paura? No, è il mio lavoro…la quotidianità delle mie azioni, aiuta a superare la paura… “il sorriso…”, quello sì, ce lo portiamo sempre con noi…
Fermiamoci qui. Come riesca a a mantenere la calma ed il sorriso non si spiega, ma ci riesce ed è un gran merito.

Loredana Dragotta è la bandiera portante e referente di ANDOS, che con l’aiuto di molte volontarie promuove l’associazione.
Perché si è dedicata al supporto dell’associazione Andos comitato Oglio Po?
Il comitato ‘Andos Oglio Po’ nasce nel 1993 dal desiderio di un gruppo di donne che dopo aver condiviso l’esperienza di un intervento chirurgico per patologia mammaria o dopo aver assistito un famigliare affetto dalla stessa patologia, hanno sentito e manifestato l’esigenza di riunirsi per diventare testimoni operanti a sostegno di tante altre donne e famiglie che come loro, avrebbero potuto trovarsi ad affrontare lo stesso percorso.

Quali benefici effettivi vengono in aiuto delle donne operate al seno da Andos Oglio Po.
Affrontare questa patologia significa intraprendere un percorso lungo e complesso che inizia al momento della diagnosi e prosegue con il trattamento e poi con i controlli periodici.Aiutare le donne colpite da questa patologia promuovendo e sostenendo ogni iniziativa che possa favorire una completa riabilitazione sotto l aspetto fisico, psicologico e sociale
Questa è la nostra Missione.

Per la sua esperienza personale a contatto con molte donne in fase post operatoria dopo mastectomia, che idea si è fatta della Forza al femminile.
Dalla mia esperienza prima di tutto come infermiera professionale di sala operatoria, poi come paziente e adesso come volontaria ‘Andos comitato Oglio Po’, posso dire che non è sempre semplice affrontare una malattia oncologica, quando si apprende la notizia di avere un cancro l’angoscia e la paura di non farcela non sono semplici da gestire, ci si preoccupa della nostra immagine che con l’intervento chirurgico più o meno mutilate, influisce in modo negativo, creando uno stato di sfiducia nel futuro.

Parlo per esperienza personale, importante non soffocare le proprie emozioni, esternare, confrontarsi con altre donne che hanno superato o che stanno affrontando la malattia ci aiuta tantissimo, non bisogna aver timore di chiedere aiuto. È normale e umano avere paura, chi ti ascolta sa la difficoltà che si prova ed è pronto a sostenerti e darti forza.

Le donne operate al seno sono solidali tra loro o evitano di parlarne.
La maggior parte delle donne siamo solidali perché il raccontarsi avere degli specialisti che ci rassicurano ci da sollievo.
Non siamo sole a combattere questa battaglia
NON TRASCURIAMOCI AVANTI SEMPRE……

PROFILO MARILENA MURA- (per Amazzoni)
Poliedrica professionista dell’immagine, Marilena Mura vive da una trentina d’anni la sua professione affrontando la fotografia in molteplici settori, focalizzando le sue capacità interpretative soprattutto nel racconto veritiero e suggestivo della persona umana. In ogni ambito, Marilena Mura trae ispirazione dagli incontri sul campo, che si tratti di nomi celebri come Roberto Vecchioni (che segue fin dalla tournée promozionale 1999 di “El bandolero stanco”) Patty Pravo, il compositore Roberto Cacciapaglia, per citare alcune collaborazioni nell’ambito musicale, l’attrice Erika Blanc o di protagonisti del tutto sconosciuti, prefiggendosi di portare alla luce la verità dell’immagine, mai convenzionale e ricca di sfaccettature.

Realizza negli anni reportage, copertine di CD, manifesti e pubblicazioni, fino a cimentarsi nella costruzione di libri monografici come “Di giorno dormo” (2007, ed. Tar Publishing – New York) sulle orme di Madame Sisi, la drag Queen – manager più famosa d’Italia, realizzato a New York e Hong Kong, e “Amazzoni” (2015), “ Amazzoni2 “ (2017)incentrati sulle donne che hanno vinto la loro battaglia contro il tumore al seno, in collaborazione con A.N.D.O.S. (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno). Affronta con tenacia mondi tra loro lontanissimi, con la medesima curiosità e sensibilità verso ciò che rende unico ogni soggetto, con cui riesce ad entrare in sintonia e realizzare immagini inedite.
Il suo studio si trova a Desenzano del Garda.

Le donne fotografate sono state sottoposte chi a mastectomia profilattica bilateral per progresso carcinoma situ recidivo a destra e portatrice di mutazione gemetica BRCA2 o quadrectomia mammaria e dissenzione linfonodale ascellare complete per carcinoma infiltrante oppure quadrectomia e biopsia linfonodo sentinella ascellare per carcinoma infiltrante.

 

 

 

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