Medicina

Coronavirus – Primi morti nelle file della Polizia di Stato e Carabinieri

Roma, 19 marzo 2019 – Come abbiamo scritto sull’aggiornamento coronavirus del 18.03.2020 sui dati forniti dalla Protezione Civile, i contagiati erano 28.710. Parallelamente, purtroppo, i decessi son passati da 2.158 a 2.979, con un aumento  equivalente a 420 morti al giorno.

Nel numero, sono compresi anche due appartenenti alle Forze dell’Ordine.

Il primo decesso, ieri. Una Donna della Polizia di Stato, di 52 anni, che era stata ricoverata lo scorso fine settimana nell’azienda ospedaliera di Caserta per un’insufficienza respiratoria, e sottoposta a tampone per accertare se affetta da Coronavirus. Ieri mattina, la risposta positiva. Ma insieme alla risposta, purtroppo la constatazione del decesso. La Poliziotta, era  nota in quanto considerata la “voce storica” della sala operativa della questura di Caserta e, come l’ha descritta il Questore Antonio Borrelli “Era una delle migliori funzionarie che avevamo, di cui tutti si fidavano”. Dopo la notizia della positività al Coronavirus, alcuni poliziotti sono stati messi in quarantena a scopo precauzionale.

Oggi. Ricorrenza della festa del Papà (e non genitore 1-2), è l’Arma dei Carabinieri, che tramite il  Comandante Generale da comunicazione ed esprime le condoglianze  alla famiglia del Maresciallo Maggiore Massimiliano Maggi, addetto alla Stazione Carabinieri  di La Spezia Principale, 53 anni, vittima  anch’egli del coronavirus. Il Maresciallo Maggi, una vita trascorsa nell’Arma territoriale, è deceduto a causa delle complicanze di una polmonite da coronavirus.

Ma sono ormai numerosi i militari di ogni Corpo e grado, sotto osservazione clinica.

Guardando alcune immagini apposte su facebook e da cui è stata tratta la foto, ci si chiede se quei signori hanno ancora da ridere, con quasi 3.000 morti, cifra che purtroppo a destinata a salire abbondantemente e se, nel comportamento omissivo dei responsabili della salute pubblica, l’Autorità Giudiziaria non riscontra gli estremi degli “”articoli 452 “Delitti colposi contro la salute pubblica” dice che “Chiunque commette, per colpa, alcuno dei fatti preveduti dall’art. 438… –  Art.438: “Epidemia” recita: “Chiunque cagiona un’epidemia mediante la diffusione di germi patogeni”, è punito ….”” … Il Coronavirus si diffonde, appunto, con germi patogeni…!

Ma sappiamo benissimo che non verranno mai riscontrati… tranne che i congiunti dei deceduti non intraprendano un’azione legale …  

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