Medicina

Contagio Coronavirus: Aggiornamento del 06.04.2020

Coronavirus dai dati forniti dal Dipartimento della Protezione Civile, diminuiscono i nuovi contagi e i ricoverati in terapia intensiva, aumentano i guariti ma i decessi salgono a 636, 111 più di ieri

Contagio Coronavirus – Questi i dati ufficiali forniti alle ore 18:00 del 06.04.2020 con il bollettino ufficiale comunicato dal Dipartimento di Protezione Civile sulla situazione della diffusione e del contagio coronavirus in Italia.

Contagio Coronavirus Covid-19: i dati delle ultime 24 ore.
Il totale delle persone risultate colpite dal contagio da Coronavirus, è di 132.547, +3.599 (ieri erano 128.948, +4.316) (Attualmente: contagiati 93.187 di cui: 3.898 in terapia intensiva 79 in meno di ieri, ricoverati con sintomi 28.976 -27 rispetto a ieri, 60.313 sono quelli posti in isolamento domiciliare; guariti 22.837; deceduti 16.523, dati questi ultimi da confermare quando l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso)

I contagiati dal coronavirus in cura sono 93.187, +1.941 (ieri erano 91.246, +2.972)

Le persone guarite dal contagio coronavirus, in totale sono 22.837, +1.022 (ieri erano 21.815, +819)

I morti per il contagio coronavirus sono in totale 16.523, +636 (ieri erano 15.887, +525)

È salito a 87 il numero dei medici morti per l’epidemia di Covid-19. Intanto, il Direttore Generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) Nicola Magrini, risultato positivo al Coronavirus è in isolamento, sta bene e continua a svolgere il suo lavoro da remoto. Anche coloro che sono stati in stretto contatto con lui, sono in isolamento domiciliare in attesa dell’esito del loro stato rispetto al virus Covid-19.

Coronavirus: Test immunità con valenza nazionale
All’Ansa, il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli, ha affermato che in tempi brevi ed in pochi giorni, ci sarà la validazione dei test sierologici da utilizzare su larga scala su campioni della popolazione, con valenza nazionale.

Franco Locatelli:  “Stiamo lavorando alacremente e una risposta sulle validazioni ci sarà in tempi brevi, nell’arco di qualche giorno”. Attraverso un prelievo di sangue, i test sierologici potranno individuare la presenza degli anticorpi al SarsCov2, sulla base di 4 criteri: l’elevata sensibilità e specificità dei test per evitare falsi positivi o falsi negativi; test realizzabili in tempi brevi; applicabili su larga scala; di facile applicazione. Infine saranno con valenza nazionale per evitare disparità tra le regioni.
Locatelli ha poi ha aggiunto che, per definire i campioni di popolazione sui quali andranno prioritariamente effettuati i test sierologici, “stiamo tenendo conto di vari criteri, tra i quali le fasce d’età, le aree territoriali anche sulla base della valenza epidemica, la differenza di genere uomo-donna, i profili lavorativi anche in relazione alle attività di maggiore valenza strategica”. I test sierologici riveleranno quali soggetti hanno sviluppato anticorpi al nuovo coronavirus SarsCov2 e sono pertanto immuni, per consentire l’avvio della Fase 2, cioè la graduale riapertura del Paese, partendo presumibilmente dalle attività e settori maggiormente strategici. Questo per arrivare ad ottenere un cosiddetto ‘passaporto di immunità’, indispensabile quale criterio per il rientro lavorativo”.

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