Canale YouTube hackerato e video cancellati: è possibile il ripristino totale?

Il tuo canale YouTube è stato cancellato dagli hacker? Non disperare: scopri la procedura tecnica per contattare il supporto tramite Twitter, recuperare l'ID originale del canale e ripristinare video, visualizzazioni e commenti anche se l'hacker ha cambiato l'email di accesso.

Il recente attacco al canale di Andrea Galeazzi ha riacceso i riflettori su una delle paure più grandi di ogni creator: svegliarsi e trovare il proprio lavoro di anni cancellato, con il canale trasformato in una piattaforma per dirette streaming su criptovalute o, peggio, rimosso definitivamente per violazione delle norme. Ma la domanda che tutti si pongono è: tecnicamente, i video sono persi per sempre? La risposta breve è no, ma il processo non è immediato. Ecco come funziona il “dietro le quinte” del recupero di un canale Youtube.


Il mito della “cancellazione definitiva”

Quando un hacker prende il controllo di un account, spesso procede alla cancellazione massiva dei video. Per l’utente comune, un video cancellato è irrecuperabile. Tuttavia, YouTube (Google) non elimina immediatamente i file dai propri server.

Esistono dei sistemi di conservazione dei dati (data retention) che mantengono i contenuti “in sospeso” per un periodo che solitamente arriva fino a 9 mesi. Se l’attività fraudolenta viene accertata, il team tecnico di YouTube può eseguire un roll-back (un ripristino) dello stato del canale a una data precedente l’attacco.

Cosa viene ripristinato esattamente?

In caso di successo nella procedura di “Hijacking recovery”, YouTube è in grado di ripristinare:


Procedura Passo-Passo per il recupero:

  1. Messa in sicurezza dell’Account Google: è il primo passo fondamentale. Se non recuperi l’email (tramite la procedura di recupero account di Google), non puoi procedere con YouTube.
  2. Segnalazione al TeamYouTube: se non hai accesso allo strumento automatico in Studio, il canale di comunicazione più rapido è spesso l’account @TeamYouTube su X (ex Twitter).
  3. Il modulo di Hijacking: una volta stabilito il contatto, ti verrà inviato un modulo protetto. Dovrai fornire l’ID del canale (quello originario), la data stimata dell’attacco e descrivere i cambiamenti apportati dagli hacker (es. cambio nome in “Tesla”, caricamento di video sospetti), l’ID di Adsense.
  4. Attesa dell’indagine: i tecnici verificheranno i log di accesso. Una volta confermato che non sei stato tu a compiere le azioni, il canale verrà “congelato” e poi ripristinato.

Le novità del 2026: lo strumento di recupero in Studio

A differenza del passato, dove l’unica via era il contatto manuale con l’assistenza, nel corso del 2025 e 2026 Google ha implementato strumenti di self-help direttamente in YouTube Studio. Ma comunque in caso di violazione dell’account non si riesce in questo caso ad accedere a Youtube Studio!
Comunque se non si è ancora perso l’accesso dell’account del proprietario del canale puoi accedere e procedere:

Un consiglio per il futuro

Mentre aspettiamo il ritorno alla normalità di canali colpiti come quello di Galeazzi, ricordiamo che la Verifica in Due Passaggi (2FA) tramite app o chiavette fisiche (come la YubiKey) rimane l’unica vera barriera. Le email di phishing che simulano collaborazioni sono sempre più sofisticate: non scaricare mai file .exe o file compressi da fonti non verificate, anche se sembrano proposte commerciali reali.
E soprattutto seguite anche il consiglio di avere un secondo browser protetto come da guida che ho realizzato.

La storia del canale di Davide Marra, hackerato, cancellato e recuperato

Davide Marra ci fornisce una testimonianza molto preziosa e dettagliata del suo caso, ovvero del suo canale Youtube cancellato e recuperato, confermando che il recupero è possibile anche quando l’hacker ha cambiato email e numero di telefono di recupero. Ecco i passaggi chiave della procedura tecnica che ha seguito e i “salvavita” che ha individuato.

Il problema dei “Paradossi di Google”

Davide spiega che una volta hackerati, i normali moduli di recupero password diventano inutili perché l’hacker sostituisce immediatamente l’email di backup e il numero di telefono. Inoltre, non è possibile contattare la chat di assistenza partner perché, essendo il canale chiuso o l’account violato, il sistema non ti riconosce più come tale.

La soluzione: Twitter (X) e il @TeamYouTube

La strada decisiva è stata contattare direttamente @TeamYouTube su Twitter tramite messaggio diretto (DM).

I dati tecnici fondamentali (da salvare subito)

Il recupero è stato possibile solo grazie a due codici che Davide è riuscito a recuperare dalla cronologia del browser, poiché il canale era scomparso:

4. Il modulo di “Hijacking”

Una volta forniti questi dati su Twitter, YouTube invia un’email a un indirizzo secondario (sicuro) con un link a un modulo specifico per l’hackeraggio. In questo modulo vengono chiesti:

Recupero del canale

Dopo circa 6 giorni dall’attacco, il canale è stato ripristinato completamente:

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