Giovanni Falzone, icona del jazz internazionale, tra Monza e Milano nel segno di Miles Davis

Giovanni Falzone, trombettista, compositore di fama internazionale, è protagonista di due concerti: Suite for Miles alla Reggia di Monza e il trio Freak Machine all’Atelier Musicale di Milano. Due appuntamenti che raccontano la sua visione artistica tra tradizione jazz e ricerca contemporanea.

Un fine settimana di gennaio che accende i riflettori su Giovanni Falzone, figura di spicco non solo del jazz italiano ma anche della scena jazz europea e internazionale. Trombet­tista di straordinaria personalità, compositore, bandleader e pittore dal linguaggio visivo potente, Falzone incarna una visione artistica completa, in cui suono e immagine si intrecciano.

Due concerti consecutivi, diversi per forma e linguaggio, raccontano la duplice anima di Giovanni Falzone, unita da un riferimento imprescindibile, Miles Davis, nel centenario della sua nascita, figura cardine del jazz moderno e simbolo di una libertà creativa che continua a ispirare la ricerca e l’improvvisazione contemporanea.

Venerdì 23 gennaio 2026, alle ore 21, Falzone inaugura la stagione di Musique Royale al Teatro di Corte della Reggia di Monza con Suite for Miles, progetto che segna il debutto della Giovanni Falzone Libera Band. Accanto a lui: Raffaele Fiengo (sax alto), Massimiliano Cameroni (pianoforte), Giuseppe La Grutta (basso elettrico) e Riccardo Marchese (batteria).

Suite for Miles nasce da una richiesta di Paolo Fresu. E’ un tributo personale e non celebrativo a Miles Davis che unisce arrangiamenti di brani iconici (Solar, Tutu, Milestones, Blue in Green, So What) a composizioni originali di Falzone (Around Four, Andalusia, Lo Sciamano, Blue Miles), riarrangiate in chiave contemporanea, ritmica e melodica.

Sabato 24 gennaio 2026, Falzone è protagonista a Milano per il primo concerto dell’anno dell’Atelier Musicale, storica rassegna dell’associazione Secondo Maggio. L’appuntamento è alle ore 17.30 presso l’Auditorium Di Vittorio.

Qui il trombettista guida il trio Freak Machine, con Giuseppe La Grutta (basso elettrico) e Andrea Bruzzone (batteria). Il progetto attraversa punk, funk, rock, musica eurocolta ed elettronica, valorizzando l’improvvisazione aperta e il dialogo collettivo. Le composizioni di Falzone si distinguono per densità timbrica, uso non convenzionale della voce e una forte dimensione scenica. Il progetto riflette sul rapporto uomo–tecnologia. L’uomo robot esplicita una riflessione contemporanea sul rapporto tra uomo e tecnologia, tema centrale della poetica del trio. “Il progetto si interroga sul passaggio da una concezione umanistica e “romantica” dell’essere umano a una visione progressivamente dominata dalla razionalità tecnologica e dall’intelligenza artificiale, evocando il rischio di una graduale dissoluzione della coscienza e dell’esperienza individuale, dell’autenticità e del pensiero critico. La tecnologia può aiutare, ma quando diventa morbosa e sostituisce l’uomo, allora non va più bene” ha dichiarato Falzone.

Accanto all’attività musicale, porta avanti un intenso lavoro pittorico. Le sue opere, caratterizzate da gestualità, stratificazioni cromatiche e tensioni astratte, dialogano idealmente con la sua musica, improvvisazione, energia e materia estetica condividono uno stesso impulso creativo, in una dimensione multidisciplinare e visione artistica che supera i confini sonori.

Falzone è considerato uno dei jazzisti europei più interessanti della sua generazione. In qualità di band-leader ha suonato in numerosi festival jazz nazionali e internazionali come il Villette Jazz Festival di Parigi, il Bergen Natt Jazz (Norvegia), il Copenaghen Jazz Festival, l’Aarhus International Jazz Festival, l’Edinburgh Jazz Festival, il Bordeaux Jazz Festival, il Nantes Jazz Festival e molti altri palcoscenici europei di rilievo.

Giovanni Falzone

Due serate che restituiscono un ritratto completo di Giovanni Falzone, artista internazionale capace di confrontarsi con l’eredità di Miles Davis senza nostalgia e, al tempo stesso, di proporre una visione personale e radicalmente attuale del jazz, arricchita da un linguaggio visivo che ne amplia il profilo artistico.

In un’epoca in cui la musica è sempre più compressa in formati rapidi, algoritmici e misurabili in termini di visibilità, l’artista rappresenta una voce controcorrente, non per nostalgia, ma per rigore. Trombettista, compositore, pensatore musicale, Falzone attraversa jazz, musica contemporanea e improvvisazione radicale con un’idea chiara, il suono non è ornamento, ma linguaggio; non intrattenimento, ma atto di responsabilità.

Credit FOTO: Valentina Giola


Informazioni eventi

Musique Royale
Venerdì 23 gennaio 2026, ore 21
Teatro di Corte della Reggia di Monza
Giovanni Falzone Libera Band – Suite for Miles

Atelier Musicale – XXXI edizione
Sabato 24 gennaio 2026, ore 17.30
Auditorium Di Vittorio, Camera del Lavoro di Milano
Giovanni Falzone Trio – Freak Machine


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