
Milano si risveglia con l’ennesima tragedia legata alla mobilità leggera, un dramma che si è consumato poco dopo la mezzanotte in viale dell’Innovazione. Lo scontro violento tra un’automobile e un monopattino elettrico ha causato la morte di un ragazzo di 19 anni, che viaggiava come “passeggero” sul mezzo a due ruote. Inutili i tempestivi soccorsi e il trasporto in codice rosso all’ospedale Niguarda, dove il giovane è deceduto poco dopo il ricovero. Questo nuovo evento riaccende violentemente le polemiche sulla sicurezza stradale a Milano, sollevando seri interrogativi sulla convivenza tra vetture e veicoli elettrici.
L’incidente nella notte in viale dell’Innovazione
La dinamica dell’impatto nel quartiere Bicocca è ora al vaglio della polizia locale, che ha effettuato i rilievi stradali fino all’alba. Alla guida del mezzo c’era un ragazzo di 20 anni, rimasto ferito in modo lieve, mentre l’auto, una Kia Picanto, era condotta da una giovane di 21 anni, trasportata in ospedale sotto shock. La violenza dello scontro all’altezza di un incrocio universitario non ha lasciato scampato al diciannovenne, trasformando la notte milanese nel teatro di un’autentica tragedia. Le prime ricostruzioni da parte delle Forze dell’Ordine sulla dinamica dell’incidente ipotizzano una mancata precedenza da parte del monopattino ed il mancato utilizzo dei caschi da parte degli utilizzatori del monopattino. Test su alcol e droga per la ragazza, tutti negativi, ma macchina sequestrata.
I pericoli della mobilità elettrica in città
Questo drammatico episodio conferma che l’alto rischio stradale per chi utilizza i monopattini in città è ormai un’emergenza insostenibile. Molti cittadini chiedono interventi immediati per bloccare la circolazione di questi mezzi, considerati troppo pericolosi senza regole rigide. Le strade milanesi registrano un incremento preoccupante di sinistri che vedono coinvolti i veicoli a due ruote, spesso guidati da minorenni o giovani che non rispettano il codice stradale. Il superamento dei limiti di velocità e la guida in contromano rappresentano insidie costanti che mettono a repentaglio l’incolumità pubblica dei pedoni e degli automobilisti.
Ogni giorno, nei pronto soccorso, un esercito di feriti che sfugge alle statistiche. Davanti a questo scenario tragico, le autorità comunali sono chiamate a prendere decisioni drastiche per fermare la strage quotidiana. Le sanzioni attuali si dimostrano del tutto insufficienti a scoraggiare i comportamenti illeciti, come la presenza di passeggeri sul mezzo elettrico ed il mancato utilizzo del casco. A poco serve la targa. Bisogna aiutare e proteggere anzitutto i ragazzi: le strade sono troppo strette, non c’è spazio.
→ Consulta la normativa aggiornata ed altre informazioni sui monopattini elettrici
Ricordiamo che sui monopattini è vietato trasportare il secondo passeggero.
Poi è obbligatorio il casco e targa.
(Foto concessa da Il Giorno)
