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Una gita a … Roma e i suoi aperitivi archeologici

gita roma fori imperialiTra i mille modi per visitare Roma ve ne proponiamo uno molto particolare. Leggete l’intervista a Ciro Marra, il suo ideatore, e capirete perché.

Roma, 2 dicembre 2016 – Ci sono tanti modi diversi di visitare Roma. Tra questi, però, ce ne è uno molto particolare, ideato e realizzato dalla fervida fantasia di Ciro Marra, archeologo di professione e gourmet storico per vocazione. Stiamo parlando dell'Aperitivo Archeologico, un progetto nato diversi anni fa da alcune passioni, come ci spiega lui stesso: “Sono un archeologo, dunque il tutto nasce dall'archeologia, ma anche dall'amore che ho in generale per la cultura, la storia dell'arte e per il gusto. Ogni Archeologo almeno una volta durante gli studi si imbatte nell'idea di riprodurre la cucina romana antica. Viene naturale, perchè ci sono diversi autori antichi che ci tramandano ricette. Poi il compito dell'archeologia a volte è ricostruire il passato e quello che mangiamo è davvero una parte importante di ciò che siamo ed eravamo! Ma il concetto dell'aperitivo archeologico va anche oltre questa idea. Il fatto che sia un aperitivo è importante... È come dire che la cultura può dialogare con noi moderni, con quello che facciamo, con il nostro divertimento. Così visitare un sito archeologico di sera diviene un passatempo culturale a cui partecipano persone di ogni età. Per fortuna soprattutto tanti giovani. Attraverso questo modo particolare di avvicinarsi al passato si conosce un sito archeologico guidati da una guida esperta, si fa amicizia, si viaggia poi nel tempo con ricette antiche. E per una sera fare l'aperitivo e divertirsi significa anche fare cultura non solo con la testa, ma con un'esperienza”.

Nelle tue parole torna spesso questa parolona. Cultura. Pesante, a volte. Ma da te resa leggera.

“Sì, perchè la cultura in fondo deve essere qualcosa fatta da uomini per altri uomini. Quindi renderla un intrattenimento fa si che possa assolvere ad un compito, che è poi quello dell'archeologia: allontanare dalla concezione moderna che la cultura sia elitaria, fatta da pochi per pochi. La cultura è di tutti! Ed è proprio l'aspetto di una cultura friendly che mi ha portato ad aprire qualche anno fa un'associazione, per poter condividere questo ed altri progetti con gli altri e farlo diventare un movimento. Ho iniziato quando facevo la guida alle Case romane del Celio e mi ero innamorato di questo sito. Così sono partito da li. Poi ho pensato di provare a portare l'idea anche in altre luoghi di Roma ed è andata bene! Oggi l'Aperitivo Archeologico fa viaggiare indietro nel tempo, ma è strettamente legato al mondo contemporaneo, perchè dialoga con le sue esigenze e il suo linguaggio, dallo stile delle visite, dalla maniera in cui gli argomenti vengono proposti, anche grazie alla parte gastronomica, con il gusto si viaggia nel tempo nello spazio, in diverse epoche.

Spiegaci quali sono quelle che fate rivivere con i vostri aperitivi culturali.

“Si va dalle Domus del III secolo d.C. sul Celio, dove si conosce la vita privata dei Romani antichi e si assaggia la polta al farro e il vino mulsum, all'aperitivo archeologico allo Stadio di Domiziano, che sotto Piazza Navona ci riporta alla dieta ipercalorica degli atleti antichi. E ancora, poi, l'aperitivo Barbarico, che ci permette di raccontare i Longobardi al Museo dell'Alto Medioevo dell'Eur e gustare la loro birra. Quindi c’è il brunch archeologico passeggiando sulle mura di Roma ed, infine, si può fare un salto nel Rinascimento conla Chiesadi San Pietro in Montorio ed il Tempietto del Bramante. Il senso è questo: si prende un sito che noi romani dobbiamo conoscere perchè possiamo viaggiare nella nostra città e vi si mettono dentro tanti ingredienti sensoriali, affinchè sia un'esperienza che ci coinvolga a 360 gradi e ci rimanga dentro per sempre. Cosi la cultura diventa davvero nostra amica e non qualcosa che facciamo senza comprenderne il motivo”.

Per saperne di più, compreso il calendario degli eventi:www.aperitivoarcheologico.it

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