Menu
Azzurrini  troppo Gagliardini…

Azzurrini troppo Gagliardini…

Roma, 28 giugno 2017 -   ...

Morto Paolo Limiti, la memoria della musica

Morto Paolo Limiti, la memoria dell…

Roma, 27giugno 2017 – È d...

Teatro dei Conciatori – “Il Pianoforte nel ‘900”, rassegna  ideata da Michele Suozzo

Teatro dei Conciatori – “Il Pianofo…

Tintinnii, tradizioni e...

Flash - Londra: giovane sardo ucciso a coltellate

Flash - Londra: giovane sardo uccis…

Movente da chiarire Roma...

Roma - Falso allarme a Piazza Annibaliano

Roma - Falso allarme a Piazza Annib…

Roma, 26 giugno 2017 - Or...

“…Tutti contro tutti…”

“…Tutti contro tutti…”

Roma, 26 giugno 2017  -...

Calcio e Rugby futuro Ok

Calcio e Rugby futuro Ok

Roma, 24  giugno 2017 -...

Usiamo l’italiano anzichè il latino o l’anglosassone

Usiamo l’italiano anzichè il latino…

In questi ultimi tempi, s...

Con distinte cerimonie, commemorato l’Agente Antonio Galluzzo

Con distinte cerimonie, commemorato…

Roma, 24 giugno 2017 -  C...

Una gita a ... Festa della birra in Valle d'Aosta

Una gita a ... Festa della birra in…

Iniziata la XXV^ edizione...

Prev Next

Enogastronomia. In Casentino il 2016 porterà un nuovo (vecchio) vino

camaldoli Monastero benedettiniGrazie alle pratiche enologiche dei monaci del monastero di Camaldoli, in Casentino è rinato un vino dei Benedettini di tanti secoli fa e verrà presentato proprio nei primi giorni del nuovo anno.

Roma, 31 dicembre - Nei primi giorni del nuovo anno verranno stappate delle bottiglie molto particolari.

Dove? In Casentino, provincia di Arezzo. Una delle valli più belle dell’Appennino, che si estende tra Arezzo (appunto) e Firenze. Il vino in oggetto è quello che bevevano i monaci benedettini del Monastero di Camaldoli nel XIII secolo.

A ricostruirne l'identità è stata l'Unità di ricerca per la Viticoltura del Crea, che ha condotto un'indagine bibliografica e di campagna per riprodurre il vino con le varietà di vite e le tecnologie impiegate storicamente mille anni fa.

Le prime anticipazioni evidenziano un prodotto complesso, dal colore rosso intenso e dalle caratteristiche aromatiche molto particolari. In sostanza i ricercatori hanno ricreato un prodotto gustoso e antico e hanno spiegato che nella prima fase del loro lavoro hanno dovuto individuare e recuperare ben 21 varietà autoctone, ancora presenti in piccoli vigneti 'relitto' della valle del Casentino.

Nella primavera 2016, annuncia il Crea, il vino verrà poi presentato ufficialmente, in uno dei momenti più significativi nei quali sarà celebrata l'antica tradizione produttiva di un territorio dove la pratica agricola è da sempre parte integrante delle attività del Monastero di Camaldoli. Uno dei più affascinanti e importanti della zona, immerso com’è in quelle foreste secolari che sono il polmone verde dell’Italia centrale.

Altro in questa categoria: « Chiffon cake Castagnole di Carnevale »
Devi effettuare il login per inviare commenti
Torna in alto

Notizie

Speciali

Cronaca

Chi siamo

Seguici su...