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Attualita.it - Articoli filtrati per data: Domenica, 15 Ottobre 2017

Serie A, 8a giornata 2017 - L'Inter al gancio del Napoli e domenica prossima.....

  • Pubblicato in Calcio
calcio Icardi inter milanRoma, 15 ottobre 2017 - L'ottava giornata del massimo campionato di serie A era molto attesa per una singolare combinazione creata dal calendario, che ha fatto giocare tre scontri diretti importanti all'indomani della sempre scomoda sosta dedicata alle Nazionali.
I verdetti, seppur niente di definitivo visto che mancano ancora ben trenta partite alla fine, hanno sancito la prima fuga seria del Napoli con un'inaspettata frenata della Juventus che ha preso solo un punto nelle ultime due gare con Atalanta e Lazio e con ben due rigori (!) falliti dal fuoriclasse Dybala; di rimbalzo una Lazio autoritaria e solida che sta cercando di rompere le scatole a chi già da quest'estate aveva il posto assicurato per la qualificazione Champions.
La domenica però ha certificato lo scatto dell'Inter che ha risolto un derby vibrante ai danni di un buon Milan, 3-2 con tripletta di Icardi, Suso e Bonaventura, che aveva recuperato per due volte lo svantaggio.
Il secondo tempo, specialmente, è stato bello ed incerto col Milan, in svantaggio a metà gara, che si è scrollato di evidenti incertezze di manovra facendo la partita e recuperando per due volte il risultato con la sbavatura finale di un irresponsabile Rodriguez che provoca  un assurdo rigore su D'Ambrosio a seguito di un calcio d'angolo.
Ad ulteriore chiosa finale possiamo dire che i rossoneri del secondo tempo sono sulla strada giusta per riprendere un cammino parzialmente compromesso, mentre i nerazzurri, che in assoluto sono meno squadra, a soli due punti dal Napoli stanno acquisendo un'autostima che li potrà portare lontano, con le individualità che si ritrovano.
A latere delle grandi la giornata ha visto la vittoria della Fiorentina sull'Udinese per 2-1, Thereau (2) e Samir, della Sampdoria sull'Atalanta per 3-1, Cristante, Zapata, Caprari e Linetty, del Bologna, terza gioia consecutiva, sulla Spal per 2-1, Poli, aut. di Salamon ed Antenucci, del Genoa in trasferta a Cagliari per 2-3, Galabinov, Taarabt, Rigoni, Pavoletti e Joao Pedro, con i due pareggi tra Sassuolo e Chievo per 0-0 ed il 2-2 tra Crotone e Torino, reti di Rohden, Iago Falque, Martella e De Silvestri.
Domani sera l'ultima gara sarà lo scontro salvezza Verona-Benevento.
Ultime due segnalazioni: la prodezza tecnica di Taarabt del Genoa, nel goal più bello della  domenica, a coronamento di un'azione fantastica e poi la ripresa della terza giornata delle coppe europee con le nostre cinque rappresentanti chiamate a confermare il buon inizio di manifestazione.
Classifica dopo la 8° giornata:
Napoli, 24; Inter, 22; Juventus e Lazio, 19; Roma,15; Sampdoria e Bologna, 14; Torino, 13; Milan, 12; Chievo, 12; Fiorentina, 10; Atalanta, 9; Udinese, Cagliari e Crotone, 6; Genoa, Sassuolo e Spal, 5; Verona, 3; Benevento, 0. 
Sampdoria e Roma una partita in meno.
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Teatro Argentina – “Bestie di scena”, inquietante lavoro di Emma Dante

teatro bestie di scenaCorpi meccanici
Emma Dante scarnifica progressivamente il corpo degli attori, anzi i corpi, costretti a mulinare sul palcoscenico  con la stessa meccanica urgenza di oggetti inanimati, riducendo così il teatro ad un esasperato  e progressivo annullamento della parola come dei gesti. Le sue marionette non hanno bisogno  di essere belle o anche solamente gradevoli, mansuete e duttili,  continuano a girare spogliandosi dei vestiti che indossano all’inizio, che lanciano in platea, rimanendo nude, senza pudore e senza vergogna e continuando meccanicamente a gironzolare nella scena vuota, buia.
L’impatto di questo “Bestie di scena”, ultimo lavoro di Emma Dante, dato  in prima nazionale  al Teatro Strehler di Milano  e co-prodotto dal Piccolo Teatro di Milano, Compagnia Sud Costa Occidentale, Teatro Biondo di Palermo e Festival d’Avignon e oggi presente sul palcoscenico del Teatro Argentina, è forte sul pubblico, al quale vengono sottratti i punti di riferimento sui quali poggia l’idea stessa dello spettacolo teatrale, a cominciare dalla parola: le uniche intellegibili sono quelle che pronunzia una bambola.
Il sipario è aperto, quando il pubblico conquista la poltrona, e gli attori girano intorno sul palcoscenico, come atleti che fanno il riscaldamento muscolare in previsione di una performance. E il pubblico resta lì, a titillare il proprio voyerismo, seduto al buio, in attesa di catalogare quello che vede, di potere giungere ad un significato, ad un senso logico, finché si modifica l’ottica e quelli che si animano girando meccanicamente non sono più attori-esseri umani ma dei corpi. Che si muovono, corrono, che mostrano una gestualità essenziale, svelando progressivamente con l’astrazione una contrapposizione con l’azione di spogliarsi e una espressività che è conquista di un linguaggio.
Anche attraverso gli apparentemente casuali oggetti lanciati in scena, dalle quinte, dal soffitto, un bidoncino d’acqua, dei palloni, una bambola parlante, petardi che fanno sobbalzare il pubblico,  scope che scendono dall’alto come liane.
Questi giocattoli servono per innescare reazioni collettive e individuali nei corpi che continuano a girare. Corpi che non parlano ma si affidano alla espressività intrinseca in ognuno. Che si motivano ad di là delle note every green de The Platters e del loro “Only You”. Alle quali, forse, gli spettatori pensavano di attingere per un briciolo di comprensione e di senso.
Corpi che diventano, come scrive la Dante nelle sue note di regia, “il simbolo di una comunità in fuga, che si illude di vivere, tenendo fra le mani oggetti in prestito”. Corpi che a volte riescono ad estrarre da sé una vis comica coinvolgente.
Spettacolo coraggioso tutto sommato questo “Bestie di Scena”,  che vuole esplorare la condizione umana nell’individuo gregario in un gruppo e solo e alienato al tempo stesso. Che lascia spazio a molte domande cui non è facile dare risposte, ma che induce soprattutto ad un  processo inevitabile di ricerca all’interno delle nostre individualità.
I corpi in scena, rigorosamente in ordine alfabetico, sono quelli di Elena Borgogni, Sandro Maria Campagna, Viola Carinci, Italia Carroccio, Davide Celona, Sabino Civilleri, Alewssandra Fazzino; Roberto Galbo, Carmine Maringona; Ivano Picciallo; Leonardo Saffi; Daniele Savarino; Stephanie Taillandier, Emilia Verginelli con Daniela Macaluso e Gabriele Gugliara.
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Il var non salva la Juve… dal Napoli

  • Pubblicato in Calcio

calcio var juve lazio 2017Roma, 15 ottobre 2017 - Il duplice intervento del Var  non ha salvato la Juve dalla sconfitta rimediata ieri in casa propria dalla Lazio.

Sono mesi, almeno un anno, che il nostro giornale insiste ad indicare come Napoli e Lazio siano, con Atalanta, le squadre  che  giocano il miglior calcio in Italia. Un calcio che consente loro di primeggiare nonostante il livello mediocre di molti dei propri giocatori. Questi sono diventati improvvisamente campioni solo perché attuano coralmente il tipo di gioco che ha reso la Spagna dominatrice della scena internazionale, vuoi a livello di club vuoi a livello di rappresentative nazionali.

Infatti ormai il tipo di impostazione tecnico-tattica del calcio iberico, partendo da Barcellona si è diffuso a macchia d’olio e viene praticato ormai da ogni club a tutto vantaggio proprio e dei selezionatori della Nazionale, che non devono dedicare il prezioso tempo dei raduni per scegliere i giocatori sulla base dell’impianto tattico da adottare.

A commento delle scarse prove degli azzurri contro Macedonia ed Albania,  di recente  consigliammo la FIGC di sbrigarsi a rimediare qualcuno, partendo da Sarri e Simone Inzaghi, di porre al fianco del CT Ventura un consulente.

Insomma Napoli e Lazio all’avanguardia. Con i dirigenti delle società maggiori e più ricche - come Juventus, Milan, Inter e Roma - ad investire su tecnici obsoleti e giocatori, magari fuoriclasse, superati e tali da condizionare ogni tentativo di modernizzarsi. Vedi il Milan giovane che investe 40 milioni di euro su Bonucci, o la Juventus che  ancora insiste su Chiellini e Barzagli.

I risultati di questa miopia dirigenziale – la Juve è cosa a sé , deve solo rinnovare i ranghi dopo tanti successi -, mentre le altre tre sono il business di investimenti di mercanti che non sanno cosa sia il calcio e si affidano a presunti esperti italiani.

Napoli e Lazio così,  hanno continuato a progredire e sul campo si vede e come.

Per i partenopei 8 successi di fila, e soprattutto il conseguimento di una qualità di pressing che impedisce ad ogni avversario italico di riuscire  ad esprimere il proprio talento tecnico.

I biancoazzurri di Inzaghi sono ancora lontani dal raggiungimento di una qualità di pressing quale quella partenopea, ma sono sulla strada buona e quello che sono riusciti a conseguire in fatto di possesso palla corto e disinvolto è già più che sufficiente per avere ragione della Juventus due volte nello spazio di 3 mesi.

Mentre l’Undici di Sarri è ormai più che rodato ed ogni nuovo innesco diventa assai facile nello spazio di qualche mese di allenamento, la qualità della rosa biancoceleste è tutta da scoprire. Al momento sia Bastos, che Radu ed in particolare Patric, sono degli enormi punti interrogativi. Lo stesso portiere Strakosha, talentissimo fra i pali, ma una mina vagante quando deve  usare i piedi per trattare il pallone.

Ieri la Lazio doveva ripartire da Torino con un bel 0-2 sul groppone. E non   già per il doppio intervento del VAR in suo favore, ma solo perché il portiere albanese ha consegnato ad Higuain  - a 30 centimetri dalla linea di porta (spalancata) -  il pallone per lo 0-2.  Il tutto per essersi impicciato nel rinvio.

Come abbia fatto poi la sfera anziche finire in rete  schizzare in verticale verso l’alto e sbattere sulla parte inferiore della traversa, è  roba da fantascienza  che per secoli rimarrà impressa nella memoria juventina! Un errore imperdonabile per  Strakoscha, che si è rifatto alla fine, parando il rigore di Dybala ed effettuando altri interventi di alto livello.

Ma almeno il 99 per cento dei suoi interventi di piede o sono finiti fuori la linea laterale

(per rimessa degli avversari, oppure sono stati  preda degli Juventini. Nonostante ciò la Lazio ha vinto, ma Strakoscia al più presto vada a prendere lezioni da Buffon se la Lazio vuole andare lontano come potrebbe.

Un'ultima notazione, prima di passare a Roma-Napoli.

Ieri a Torino c’è stato il trionfo del Var. La prova moviola per due volte  è apparsa fondamentale perché è stata capace di trovare il pelo nell’uovo.

La prima,  in occasione della sua rete.  Douglas Costa era ritenuto in fuori gioco dal guardialinee. L’arbitro, Paolo Silvio Mazzoleni, però, non si accontentava della segnalazione del suo collaboratore, ma dava il gol e poi chiedeva l’intervento del Var.

A bocce ferme si scopriva  che il difensore bianconero era in fuori gioco rispetto ai suoi più vicini avversari, ma era tenuto in gioco da un laziale (Bastos) collocato in posizione ininfluente lontano vicino alla bandierina. L’arbitro avesse annullato la rete sulla segnalazione (giustificatissima del giudice di linea che osserva in primis la scena principale) del suo collaboratore, il Var non sarebbe intervenuto e scoperto la difficile verità.

Secondo,  il fallo da rigore dello sprovveduto Patric su Bernardeschi, invece, è di quelli dubbi legati, soprattutto al criterio della discrezionalità del Var riguardo l’intenzionalità non la dinamica.  Un giudice la può riscontrare; un altro no.  Nel caso di Torino è stato sì: al 93’59” della partita; ad un secondo dal termine del recupero e della partita!

Esemplare dimostrazione della somma elevatezza della moviola in campo!

In conclusione, al di là dei discorsi  sulla scientificità o meno del VAR,  Torino ribadisce che questo strumento può essere utilissimo, perché in grado di scoprire un fuori gioco dove nessuno lo vedeva.

Il giocatore era ininfluente? Niente da fare: la regola è la regola. Più e sempre più convinti.

Benissimo, ma allora questa moviola sia gestita non discrezionalmente, ma scientificamente e con trasparenza per il pubblico. Così come è per tutti gli altri sport. Senza avere paura dell’orologio. Se la partita dura 100 minuti, invece, di 90 o 95 c’è forse qualcuno che si lamenta? Ed allora? Lasciamo pure che l’arbitro in ogni situazione dubbia (e rientrante nella casistica dei fatti importanti) chieda la lettura della moviola. E, nel caso che i dubbi permangano, si adottino i provvedimenti prefissati senza lasciare nulla alle interpretazioni (spesso inevitabilmente politiche) personali.

A Roma, fortunatamente non ci sono stati da registrare interventi importanti del Var.  Ha vinto a mani basse il Napoli in virtù di quanto già stato detto. Fra il gioco del Napoli e quello della Roma c’è un baratro. Il tecnico giallorosso si ritiene allievo di Sarri, ma purtroppo la Roma non va oltre il tipo di gioco stantio imperante nei quartieri alti del calcio nostrano. Il Napoli pressava ed il suo possesso palla corto riusciva a sfociare spesso in trame pericolose per la porta giallorossa. Per la Roma tanta buona volontà ( specie nella ripresa) ma tutto affidato al lancio alto lungo da dietro od ai cross alla ricerca di Dzeco. Francamente molto poco, troppo poco per questo Napoli che gioca a memoria. Avesse anche una vera punta, mettiamo il napoletano Immobile,  sarebbero guai per chiunque e dovunque.

I giallorossi hanno bisogno ancora di tempo e lavoro.

Nel frattempo è importante che sugli undici titolari figurano tre romani e romanisti: De Rossi, Florenzi e Pellegrini.

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MotoGp Giappone: Vince la Ducati di Dovizioso, davanti a Marquez e Petrucci. Rossi ritirato

  • Pubblicato in MotoGp

motogp giappone dovizioso

Roma, 15 ottobre 2017 -  Sul circuito di Motegi, di proprietà della Honda, sotto la pioggia battente caduta negli ultimi giri, Dovizioso su Ducati, batte la Honda di Marquez, superandolo all'ultima curva prima del traguardo.

Terzo, l'altro binomio italiano, Danilo Petrucci su Ducati.

Valentino Rossi, per la quarta volta sul circuito giapponese, al sesto giro, cade senza conseguenze ma  è costretto ad abbandonare la gara.

 

Ordine d'Arrivo  della quindicesima gara MotoGp  del Giappone  

del 15 ottobre 2017

1. Andrea Dovizioso (Ducati)
2. Marc Marquez (Honda)
3. Danilo Petrucci (Ducati)
4. Andrea Iannone (Suzuki)
5. Alex Rins (Suzuki)
6. Jorge Lorenzo (Ducati)
7. Aleix Espargaro (Aprilia)
8. Johann Zarco (Yamaha)
9. Maverick Vinales (Yamaha)
10. Loris Baz (Ducati)
11. Pol Espargaro (KTM)
12. Katsuyuki Nakasuga (Yamaha)
13. Sam Lowes (Aprilia)
14. Hector Barbera (Ducati)
15. Tito Rabat (Honda)
16. Scott Redding (Ducati)
17. Bradley Smith (KTM)
18. Hiroshi Aoyama (Honda)
19. Karel Abraham (Ducati)

20 – Dani Pedrosa (ritirato)
21 – Cal Cructhlow (ritirato)
22 – Kohta Nozane (ritirato)
23 – Valentino Rossi (ritirato)
24 – Alvaro Bautista (ritirato)

 

Classifica piloti dopo la quindicesima gara MotoGp  del Giappone,   

del 15 ottobre 2017

1. Marc Marquez (Spa) Honda 244
2. Andrea Dovizioso (Ita) Ducati 233
3. Maverick Vinales (Spa) Yamaha 203
4. Dani Pedrosa (Spa) Honda 170
5. Valentino Rossi (Ita) Yamaha 168
6. Johann Zarco (Fra) Yamaha 125
7. Jorge Lorenzo (Spa) Ducati 116
8. Danilo Petrucci (Ita) Ducati 111
9. Cal Crutchlow (Gbr) Honda 92
10. Jonas Folger (Ger) Yamaha 84
11. Alvaro Bautista (Spa) Ducati 70
12. Aleix Espargaro (Spa) Aprilia 62
13. Jack Miller (Aus) Honda 56
14. Scott Redding (Gbr) Ducati 56
15. Andrea Iannone (Ita) Suzuki 50

16. Baz L. 39

17. Espargaro P. 31

18. Abraham K. 28

19. Rins A. 27

20. Rabat T.27

21. Barbera H. 23

22. Pirro M. 18

23. Smith B.14

24. Kallio M. 6

25. Lowes S. 2

 

Classifica costruttori dopo la quindicesima gara MotoGp  del Giappone,   

del 15 ottobre 2017

1. Honda punti 433

2. Ducati punti 399
3. Yamaha punti 328

4. Suzuki punti 77
5. Aprilia punti 64

6. KTM punti 51

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È saperti mio

  • Pubblicato in Poesia

tomasino e saperti mio 15 10 2017

(Foto dal Web)

È saperti mio

È saperti mio, 
che rende il cielo 
più vero
e nell’immenso sei, 
in quel respiro 
d’una stella 
che mi ricade nel cuore.

© GabriellaTomasino©diritti riservati© 

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Almanacco del 15 ottobre 2017

  • Pubblicato in Ottobre
almanacco new 3
alman buona domenica lettori
alman mazzo fiori
OGGI
Domenica, 15 Ottobre 2017
 È il 288º giorno del Calendario Gregoriano
 Mancano 77 giorni alla fine dell'anno.
alman mazzo fiori
NASCE
1963: Valerio Staffelli, personaggio televisivo
 (Striscia la notizia)
1964: Roberto Vittori, astronauta e aviatore, primo
 cosmonauta italiano su una navicella russa, 
1968: Matteo Garrone, regista, sceneggiatore e
produttore cinematografico (Gomorra)
1974: Yari Gugliucci, attore (Mister Felicità)
1980: Davide Simon Mazzoli, scrittore, regista, produttore
cinematografico (On Air - Storia di un successo)
MUORE
2005 - Ezio Radaelli, personaggio televisivo italiano
(Miss Italia,Sanremo,Canzonissima,Cantagiro)(n,1924)
2007: Vito Taccone, ciclista su strada, soprannominato
 "Camoscio d'Abruzzo" (n. 1940)
2013: Gianni Volpi, critico cinematografico e selezionatore
dei festival di Bellaria e Venezia (n. 1940)
2014: Giovanni Reale, filosofo, storico della filosofia,
docente università di Parma e Milano (n. 1931)
2014 - Giorgio Rebuffi, fumettista. Creò il personaggio
di Tiramolla, (n. 1928)
STRANIERI
1977: nasce David Sergio Trezeguet, ex calciatore di
ruolo attaccante, inserito da Pelé nella FIFA 100. Dal
2015  è dirigente sportivo  e presidente delle Juventus
Legends e ambasciatore nel mondo della Juventus
1982: nasce Tenzin Losang Gyatso, monaco buddhista
tibetano, Dalai Lama e XVIII Trijang Rinpoce
1999: nasce Bailee Madison, attrice statunitense
(Good Witch – serie TV)
2010: muore Johnny Sheffield, attore statunitense
(Merletto di mezzanotte) (n. 1931)
2014: muore Marie Dubois, attrice francese
(Profumo d'Africa) (n. 1937)
alman mazzo fiori
ACCADDE
1815 – Napoleone I di Francia inizia il suo esilio sull'isola
di Sant'Elena nell'Oceano Atlantico
1822 – Su istituzione del re di Sardegna Carlo Felice di
Savoia, nasce il Corpo Forestale dello Stato, dal 25
ottobre 2016 incorporati  come Carabinieri Forestali
1844: nasce Friedrich Nietzsche, filosofo e poeta tedesco
(Così parlò Zarathustra) (m.1900)
1863 – Stati Confederati d'America: Il primo sottomarino 
funzionante, il CSS Hunley, affonda durante un test
uccidendo Horace Lawson Hunley (il suo inventore) e
sette uomini di equipaggio
1872 – Giuseppe Perrucchetti fonda il Corpo degli Alpini
1879 – Il papa Leone XIII pubblica la Lettera Enciclica 
Iampridem considerando,sulla necessità dell'insegnamento
di San Tommaso, sull'insegnamento della filosofia alla
luce della dottrina cattolica
1880 – Soldati messicani uccidono Victorio, uno dei più
grandi strateghi militari degli Apache
1917: Mata Hari, (vero nome Margrethe Zelle) danzatrice
e agente segreto olandese, venne giustiziata con l'accusa
di spionaggio. Prima dell'esecuzione, chiese di essere
battezzata (n. 1876)
1920: nasce beato Salvo D'Acquisto, V.Brigadiere dei
Carabinieri, M.O.V.M.. Si immolò per salvare la
vita di 22 ostaggi tedeschi (Palidoro, 23.09.1943)
1939: inaugurato l'aeroporto La Guardia di New York
1946 - Processo di Norimberga: il fondatore della Gestapo
e  ideatore dell'Olocausto, Hermann Göring, da poco
imprigionato in qualità di criminale di guerra nazista, si
avvelena a poche ore dalla sua esecuzione
1970 – Nel manicomio di Pozzuoli muore Leonarda
Cianciulli, la 'saponificatrice di Correggio'
1974:  Il Maresciallo dei Carabinieri Felice Maritano, a
pochi giorni dalla pensione, viene ucciso a Robbiano
di Mediglia, nel covo delle Brigate Rosse, dal brigatista
Roberto Ognibene  (n. 1919 )
2004 –In Austria si perdono le tracce dell'alpinista tedesco 
Helmut Simon (scopritore della mummia del Similaun,
ritrovato il 19 settembre 1991 sulle Alpi Venoste, ai piedi
del monte omonimo - ghiacciaio del Similaun) uscito per
un'escursione sulle Alpi Salisburghesi (verrà ritrovato
cadavere il 23 ottobre)
alman mazzo fiori
LA CHIESA RICORDA
Santi e Beati
S. Teresa D'Avila, vergine e Dottore della Chiesa,
riformatrice del Carmelo, fondatrice dell'Ordine dei
Carmelitani
S. Aurelia di Strasburgo, Santa Maddalena da Nagasaki, 
San Severo di Treviri (Germania)
alman mazzo fiori
SIGNIFICATO DEI NOMI
SEVERO - Dal latino Severus=rigido, austero,
protettore dei conciatori in lana.
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PROVERBIO
Il demone del gioco,
rovina poco a poco
alman mazzo fiori
AFORISMA
Di tutto conosciamo il prezzo,
di niente il valore.
[Friedrich Nietzsche]
alman mazzo fiori
DITELO CON I FIORI
Il significato di Ciliegia d'Inverno è...
- Lunga amicizia
alman mazzo fiori
FRASE CELEBRE
La severità giusta ed equilibrata,
è il primo passo per conquistare il dominio
alman mazzo fiori
PENSIERO DEL MATTINO
La radice di tutti i mali?
L’egoismo
(Madre Teresa di Calcutta)
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MASSIMA DEL GIORNO DIVERTENTE
Wonder Woman combatte da sola contro 10 malviventi:
"Wonder Woman sei spacciata!"
"Lo so, ma sono... un'eroina..."
alman mazzo fiori
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