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Attualita.it - Articoli filtrati per data: Venerdì, 17 Novembre 2017

Teatro Eliseo – ‘Il Penitente’ di David Mamet con Luca Barbareschi

teatro il penitenteIl perfetto capro espiatorio
Un dramma che punta l’indice sul potere della stampa,  questo “Il Penitente”, ultimo testo in ordine di tempo composto per il teatro da David Mamet, autore assai caro a Luca Barbareschi che ha il merito di averlo fatto conoscere da alcuni decenni al pubblico italiano, certamente stregato dalla attualità e contemporaneità universale  delle sue opere in questo mondo globalizzato, e dal metodo di indagine che cuce insieme sotto-temi come l’obbedienza ai dettami della coscienza individuale, il rispetto per le norme deontologiche sulle quali poggia l’impegno professionale per infiltrarsi nella più vasta tematica religiosa e nei suoi precetti portando alla ribalta domande senza risposta sulle quali poggia il nostro senso del dovere.  
Quel che viene sottolineato è il rapporto malato fra la stampa (in Italia di più i social e i talks show televisivi) e il pubblico di cui viene manipolata ogni capacità critica:  tema scottante oggi più che mai in questo nostro Paese che per non farsi mancare nulla si  ritrova a guazzare nella bufera mediatica che investe gente di cinema, li sbatte in prima pagina, giudicandoli e condannandoli senza processo come aggressori sessuali e  distruggendo anche le loro famiglie.
Nel ‘Penitente’ basta che un oscuro titolista abbia sostituito il termine ‘adattamento’ con ‘aberrazione’ in riferimento alla omosessualità di un paziente, accusato di strage,  per dare inizio ad una campagna sistematica di demolizione sino al totale annichilimento di un professionista che diventa da testimone di un efferato fatto di cronaca il colpevole da stangare con l’arma della pubblica riprovazione. 
Il gioco drammaturgico si basa sulla centralità del terapeuta Charles nelle varie articolazioni e relazioni private e sociali.
I fatti si riassumono  facilmente.
Durante una seduta un giovane paziente posa una pistola carica sulla sua scrivania manifestando l’intenzione di fare una strage. Quando l’alienato va via riporta con sé l’arma. Poco dopo commette il delitto. Intervistato, a Charles (un possente e modulato Luca Barbareschi) viene per errore attribuito dal titolista un commento omofobo, che accende il detonatore di una gogna mediatica e giudiziaria spostando sulla sua persona la riprovazione di un pubblico volubile, alla costante ricerca di un nuovo colpevole sul quale fare ricadere la propria giustizia sommaria.
‘Il Penitente’ è una tragedia sinistra e fatale che indaga un aspetto di una  società come quella occidentale di oggi, nella quale la cronaca nera è diventata l’argomento preferito di chiacchiere  e gossip; è una tragedia che si riverbera su tutta la vita del medico, a cominciare dal rapporto con la moglie (la brava Lunetta Savino), incapace di capire le ragioni che determinano il rifiuto del marito a testimoniare in favore del proprio paziente; con il proprio avvocato (Massimo Reale) che lo convince a consegnare i suoi appunti che  renderà pubblici; con il pubblico ministero (indossato perfettamente da Duccio Camerini) del processo in cui viene trascinato, che mette in dubbio la buona fede del dottore, le sue certezze, insinuandosi nel suo credo religioso, appannando contemporaneamente la sua credenza ebraica con le sottolineature della disarmonia tra la fede ostentata e la parola scritta nel libro sacro, e le sue certezze professionali, accusandolo di praticare non con la sua saggezza di medico ma allettato dal guadagno.
Lacerato profondamente, pieno di interrogativi che premono per una soluzione, divenuto il capro espiatorio su cui riversare l’attenzione morbosa della gente, dei lettori, dei telespettatori, Charles assiste impotente alla devastazione psicologica della moglie Kath che subisce l’ostracismo di vicini, amici e conoscenti, dopo che il ’mostro’ è stato sbattuto in prima pagina, e tenta persino il suicidio.
Quella stessa Kath, punto fermo nella sua esistenza, che rivela di averlo tradito con Richard, l’avvocato, e ora, confusa e quasi impazzita, anche per la sua stessa leggerezza e slealtà verso il marito, alza una barriera di incomunicabilità fra loro due. David Mamet agita le problematiche connesse alla vicenda, imposta le domande ma non dà risposte definitive, rispettando le scelte di chi ascolta, la sua libertà.
Lo spettacolo dell’Eliseo, oltre che alle qualità interpretative dei 4 attori in scena, mossi da una regia stringata e perfettamente intonata alla materia dello stesso Barbareschi, può contare sull’impianto scenografico creativo di Tommaso Ferraresi,  un enorme cubo sovrastante a mezz’aria l’azione che cambia di colore in funzione dei personaggi e della scansione delle 8 scene della pièce.
Ma già entrando in sala,  su schermi verticali e su pannelli luminosi che scorrono lungo  il perimetro tra gli ordini delle balconate, sono proiettate pagine di cronaca di vari giornali italiani, errori giudiziari clamorosi come quelli del caso Tortora, processi celebri come quello ad Andreotti, di Sacco e Vanzetti, o già istruiti dai media, come quello di Avetrana, o l’assassinio della studentessa a Perugia e versetti tratti dalla Torah, ma anche personaggi politici internazionali, Trump, Putin, e correndo all’indietro Kissinger, presentati tutti con le armi in pugno.    
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Rugby - Parisse: “Battere i Pumas vale l’impresa con gli Springboks”

  • Pubblicato in Rugby
rugby parisse azzurroDomani alle 15 gli Azzurri al “Franchi” di Firenze contro l’Argentina 
Firenze, 17 novembre 2017 – “Firenze non può che richiamare i ricordi di un anno fa, della storica vittoria contro il Sudafrica. Chi quel giorno come me era in campo, ricorderà sempre quella giornata”.
Un anno dopo il successo sugli Springboks, per sua stessa ammissione la vittoria più importante nella storia della Nazionale, Sergio Parisse torna nella sala stampa del “Franchi” di Firenze alla vigilia della sfida contro l’Argentina (domani ore 15, diretta DMAX canale 52 dalle 14.15 con Rugby Social Club), secondo dei Crédit Agricole Cariparma Test Match di novembre 2017.
“Siamo felici di aver portato a casa la gara di Catania contro Fiji – dice in conferenza il capitano dell’Italrugby, domani al cap numero 128 – ma la partita contro i Pumas sarà molto diversa, molto più difficile. A questo dobbiamo essere preparati”.
Battuta per l’ultima volta nel 2008 dall’Italia a Cordoba, ma reduce da una serie di sette sconfitte consecutive nel Championship e contro l’Inghilterra, l’Argentina per Parisse non appare in crisi: “Sono abituati a giocare ad altissimo livello, batterli sarà un’impresa non inferiore a quella di un anno fa contro il Sudafrica”.
Il gruppo azzurro, per il capitano, ha le qualità per riuscirci: “È un gruppo giovane, estremamente sano sotto ogni punto di vista. Per me è un piacere farne parte: cerco di conoscere meglio i ragazzi, di condividere il tempo fuori dal campo con loro, aiutarli dove posso. Contro Fiji ero alla mia seconda partita in sei giorni, non mi sentivo in grande forma, domani spero di alzare la mia performance”.
“Pazienza e disciplina, come ha detto Conor, saranno le chiavi del match. I Pumas sono abituati a conservare il possesso in attacco, a costruire moltissime fasi: per segnare la meta all’Inghilterra ne hanno giocate trenta. Dovremo essere pronti a difendere, a fronteggiare la loro aggressività ed a mantenere la disciplina. Sarà – conclude Parisse – una sfida molto difficile e intensa”.
Queste le formazioni domani in campo a Firenze:
Firenze, Stadio “Artemio Franchi” – sabato 18 novembre, ore 15.00
Crédit Agricole Cariparma Test Match – diretta DMax canale 52 dalle 14.15
Italia v Argentina
Italia: Hayward; Sarto L., Boni, Castello, Bellini; Canna, Violi; Parisse (c), Steyn, Minto; Budd, Fuser; Ferrari, Bigi, Lovotti
a disposizione: Ghiraldini, Zani, Chistolini, Ruzza, Licata, Tebaldi, McKinley, Minozzi
all. O’Shea
Argentina: Tuculet; Cancelliere, Orlando, Gonzalez-Iglesias, Boffelli; Sanchez, Landajo; Leguizamon, Kremer, Matera; Lavanini, Alemanno; Tetaz-Chaparro, Creevy (cap), Garcia-Botta
a disposizione: Montoya, Noguera, Pieretto, Petti, Macome, Bertranou, Hernandez, Moroni
all. Hourcade
arb. Peyper (Sudafrica)
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È morto il boss dei boss. Riina aveva 87 anni

  • Pubblicato in Cronaca

Totò RiinaRoma, 17 novembre 2017 - Ha resistito per compiere 87 anni (era nato il 16 novembre 1930) Totò Riina, soprannominato "u curtu" (per la sua altezza) o "la belva" (per la sua ferocia), morto questa notte alle 3.37 nel reparto detenuti dell'ospedale di Parma.

Nelle scorse settimane, era stato operato due volte, entrando in coma la seconda volta.

Latitante dal 1969, venne arrestato dai Carabinieri del Ros il 15 gennaio del 1993 a Palermo, davanti alla sua villa in via Bernini 54, insieme al suo autista.

"La Belva", aveva raggiunto il vertice della mafia, spazzando via con le armi, anche personalmente, la vecchia gerarchia mafiosa e tutti gli avversari che si frapponevano al suo potere di capo indiscusso di "Cosa Nostra" come i boss delle famiglie non allineate quale “don Piddu” Panno di Casteldaccia e poi il palermitano Stefano Bontate con i loro uomini, diventando e mantenendo il potere anche dal carcere.  Da lì,  indirizzava le strategie economiche e di abbattimento, senza scrupoli, di tutti gli ostacoli ai suoi disegni criminosi, tanto da meritare le condanne a numerosi ergastoli.

Fra le migliaia di omicidi imputati a Totò Riina, l'uccisione di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, e i poliziotti addetti alla loro scorta, l'uccisione di Michele Reina, Pio La Torre, Piersanti Mattarella, il prefetto Generale  Carlo Alberto Della Chiesa e la giovane moglie Emmanuela Setti Carraro con  l'agente di scorta Domenico Russo; l'autobomba che uccise il consigliere istruttore Rocco Chinnici e i carabinieri che lo proteggevano, Boris Giuliano capo della Squadra mobile di Palermo.

Riina ha però sempre negato il coinvolgimento nella strage di via D'Amelio, dove morirono Borsellino  e la sua scorta.

Con la morte, ha portato con se  nella tomba i veri segreti della mafia con  le sue coperture politiche.

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Almanacco del 17 novembre 2017

almanacco new 3
alman fiori bianchi foglie
OGGI
Venerdì, 17 Novembre 2017
è il 321º giorno del Calendario Gregoriano 
Mancano 44 giorni alla fine dell'anno.
alman fiori bianchi foglie
NASCE
1950: Carlo Verdone, regista, attore e sceneggiatore
italiano(Bianco,rosso e verdone)
1953: Lina Sastri, attrice (Mi mandaPecone)
1953: Nada, cantautrice, scrittrice (Ma che freddo  fa)
1974: Claudia Pandolfi , attrice (La prima cosa bella)
1975: Francesca Fogar, giornalista e conduttrice tv
(Le jene)
MUORE
2005: Andrea Cason, paroliere e scrittore
(Un paradiso da vendere) (n. 1920)
2007: Ferdinando Baldi, regista e sceneggiatore
(Missione finale) (n. 1927)
2007: Giovanni Simonelli, sceneggiatore e regista
cinematografico (Un gatto nel cervello) (n. 1926)
2008: Ennio De Concini, sceneggiatore
(Divorzio all'italiana) (n. 1923)
2015: muore Mario Cervi, giornalista e saggista.
Cofondatore di "Il Giornale", ne fu direttore (n. 1921)
STRANIERI
1944: nasce Danny DeVito, attore, regista,  produttore
 cinematografico statunitense (Wiener-Dog)
1966: nasce Sophie Marceau, attrice, regista e
sceneggiatrice francese (Tu veux... ou tu veux pas?)
2014: muore Willy Burgdorfer, batteriologo svizzero
naturalizzato statunitense. Studiò la zoonosi e nel 1981
scoprì la causa della malattia di Lyme, il batterio 
Borrelia Burgdorferi che provoca  artrite, soprattutto
infantile.  (n. 1925)
2016 - muore Whitney Smith, accademico e disegnatore
statunitense,uno dei più eminenti vessillologi internazionali
termine da lui introdotto  che  si riferisce allo studio
accademico di tutti gli aspetti delle bandiere (n. 1940)
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ACCADDE
1820 – Il capitano Nathaniel Palmer diventa il primo
statunitense ad arrivare in Antartide (la Penisola Palmer 
prenderà il nome da lui)
1869: aperto il Canale di Suez, collega il
Mar Mediterraneo con il Mar Rosso
1875: Henry Steel Olcott, Helena Petrovna Blavatsky e
altri, fondano a New York, la Società Teosofica,
1878 – Giovanni Passannante, a Napoli, attenta alla vita di
re Umberto I di Savoia,  il primo nella storia della dinastia
Savoia.Si salvò per l'intervento della Regina Margherita
che lanciò i fiori contro l'attentatore, subito bloccato e
arrestato dai Corazzieri
1944: nasce Danny DeVito, attore, regista e produttore
cinematografico statunitense, di origine italiana (I gemelli)
1970: Douglas Engelbart riceve
il brevetto per il primo mouse
1973 – Insurrezione degli studenti del Politecnico di Atene 
contro il regime militare in Grecia.
1997 – A Luxor, in Egitto, 62 persone vengono uccise da
6 militanti islamici all'esterno del Tempio di Hatshepsut.
2005: "l Canto degli Italiani" meglio noto come l'inno di
Mameli, diventa ufficialmente l'inno ufficiale della
Repubblica italiana, anche se la legge verrà approvata
solo il 15 novembre 2017
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TEMPO AL TEMPO
1570 - Un intenso terremoto colpisce Ferrara.
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LA CHIESA RICORDA
Santi e Beati
S. Elisabetta d'Ungheria
S. Eugenio, S. Gregorio di Tours, Santi Alfio e Zaccheo,
San Giordano Ansalone,  San Lazzaro,
Sant' Ugo di Lincoln,
alman fiori bianchi foglie 
SIGNIFICATO DEI NOMI
EUGENIO, EUGENIA - Dal greco=di buona stirpe,di nobili
natali. Questo e uno dei nomi belli e significativi prediletti
da Casa Savoia. A colui (o colei) che porterà questo nome
il destino riserba una progenie forte, gagliarda e impavida.
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PROVERBIO
A chi molto fu donato,
sarà molto domandato
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AFORISMA
So di avere il corpo di una debole e fragile donna,
ma ho il cuore e il fegato di un re,
e per giunta di un re d'Inghilterra.
[Elisabetta I d'Inghilterra]
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IL LINGUAGGIO DEI FIORI
Il significato di Salvia Splendens è...
- Ti stimo
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UNA FRASE AL GIORNO
Il matrimonio è come una trappola per topi; 
quelli che son dentro vorrebbero uscirne, 
e gli altri ci girano intorno per entrarvi.
(Giovanni Verga)
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PENSIERO DEL MATTINO
La cosa più bella del mondo?
L’amore
(Madre Teresa di Calcutta)
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MASSIMA DEL GIORNO DIVERTENTE
Domanda pertinente:
All'opera, bisogna andarci con un vestito 'in…tonato'?
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