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Attualita.it - Articoli filtrati per data: Venerdì, 10 Novembre 2017

Qualificazioni Mondiali: Italia, basso profilo!

  • Pubblicato in Calcio

calcio Ventura svezia italiaRoma, 10 novembre 2017 - Nazionale di bassa caratura quella che abbiamo visto stasera a Stoccolma nella gara d'andata dello spareggio per la qualificazione ai Mondiali di Russia 2018.

La Svezia ci batte per 1-0, destro di Johansson deviato accidentalmente da De Rossi, e si porta in vantaggio in attesa del match di ritorno di lunedì sera, ma al di là di questo preoccupa l'atteggiamento tattico della nostra Nazionale con un difetto di costruzione della manovra abbastanza evidente; se abbiamo un centrocampo con un uomo di qualità come Verratti, ed in alternativa un vecchio drago come De Rossi, non si capisce per quale motivo l'impostazione debba prescindere da un difensore come Bonucci peraltro sempre con lanci scontati, mai precisi.

L'ingresso di Insigne al 75° non ha sortito granchè, tenendo conto che il napoletano è stato schierato in un'ibrida posizione di mezz'ala sinistra che non gli è assolutamente abituale nel Napoli, per non parlare di Eder non pervenuto.

Ci siamo anche lamentati di un'eccessiva fisicità degli svedesi, come se fosse una novità o come se la qualificazione per noi debba essere un diritto divino. Alla fine della gara sono sembrate un po' eccessive alcune lamentele del tecnico, a voler giustificare una sconfitta non netta tuttavia gli svedesi non hanno rubato nulla.

Una minima recriminazione da parte azzurra possiamo sintetizzarla su una occasione iniziale di Belotti e su un palo di Darmian poco dopo il vantaggio degli svedesi, che hanno sfruttato l'unica occasione avuta giocando, come detto, una gara molto fisica, molto concentrata.

Da salvare per i nostri Darmian ed un po' di fervore da parte di Chiellini e Candreva, per il resto poca cosa e preoccupazione aumentata verso la partita di ritorno dove servirà più determinazione e soprattutto più qualità, più coraggio e meno vittimismo.

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Scovato deposito di stupefacenti. Sequestrati 32 kg di cocaina, 60mila euro e una pistola. Arrestati due albanesi - VIDEO

  • Pubblicato in Roma
ps arrestoRoma, 10 novembre 2017 - È di 32 kg lordi cocaina nascosta all’interno di un box auto, 60mila euro ed una pistola sequestrati  e due albanesi arrestati, il bilancio di una brillante operazione degli agenti della Squadra Mobile di Roma portata a compimento nel tardo pomeriggio di martedì 7 novembre nella zona di Ponte di Nona, alla periferia della Capitale.
Gli Agenti della Sezione “Criminalità straniera” della Squadra Mobile avevano notato uno strano ed inusuale “andirivieni” di macchine e persone nell'area garage situato all’interno di un seminterrato di un complesso condominiale.
Gli appostamenti permettevano di individuare l'esatto box in uso a due albanesi che veniva monitorato.
Così, quando i Poliziotti hanno visto i due intenti a prelevare dei pacchi completamente sigillati con del cellophane per garantirne l’impermeabilità, dall'interno del garage e depositarli sulle due macchine, sono rapidamente intervenuti bloccandoli prima che gli stessi potessero tentare un qualsiasi tipo di reazione o darsi alla fuga.
L'immediato accertamento, consentiva verificare che all'interno dei pacchi, vi era della cocaina.
Nel garage, sono stati rinvenuti altri pacchi per un totale complessivo di 27 "pani" ed un peso di circa 32 chilogrammi di cocaina.
Nell'ispezione ai mezzi, gli investigatori scovavano un vano occulto ricavato all’interno del cruscotto ed apribile solo attraverso un meccanismo appositamente costruito. Al suo interno, erano nascosti circa ventimila euro in contanti divisi in mazzette. Dopo aver controllato tutto il garage e le altre autovetture utilizzate dai due albanesi, tutte di grossa cilindrata, gli agenti della Squadra Mobile perquisivano  le loro abitazioni rinvenendo e sequestrando  altro denaro, circa  quarantamila euro in contanti diviso in mazzette, nonché una pistola di piccolo calibro, quindi facilmente occultabile, carica e perfettamente funzionante, risultata rubata a Roma due anni fa.
Terminate le perquisizioni  M.A. e V. A., rispettivamente di cinquanta e trentasei anni,  sono stati portati in Questura e successivamente associati presso la casa circondariale di Regina Coeli a disposizione della Autorità Giudiziaria.
L’ingente quantitativo sequestrato avrebbe fruttato diversi milioni di euro una volta rivenduto sul mercato locale. Si tratta, infatti, di uno dei più importanti sequestri di cocaina eseguiti a Roma negli ultimi tempi che lascia intendere il coinvolgimento di un’organizzazione criminale, sulla quale sono in corso approfondimenti investigativi.
Le indagini verranno estese anche sulla pistola sequestrata, al fine di stabilire se la stessa sia stata usata per commettere altri reati.
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Ancora un successo per Berlusconi

berlusc musumeci sgarbiNon intendiamo certo osannare o “lisciare per il verso del pelo” Silvio Berlusconi aspettandoci delle contropartite, ma riassumere e valutare serenamente ed in modo disincantato i risultati delle elezioni regionali siciliane di domenica scorsa.
Per una volta tanto cronisti, osservatori politici e commentatori delle più disparate forze politiche ed indipendenti, sono concordi nell’attribuire il merito della vittoria del centro-destra all’intramontabile leader di Forza Italia.
Ha vinto, appunto, Musumeci col 40 %, mentre al 2° posto si è piazzato il grillino Cancellieri col 34%.
Chi è uscito con “le ossa rotte” classificandosi soltanto al 3° posto, è stato il prof. Micari (18%) indicato e sostenuto dal segretario del suo partito, Matteo Renzi e dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando.
A bocce ferme si può osservare che i “renziani” hanno riconosciuto la propria sconfitta e  stanno cercando in tutti i modi  e le maniere di stemperare il trionfalismo dei vincitori e, al tempo stesso, ridimensionare la propria “deblache” insistendo che, tutto sommato, si è trattato solo di un test amministrativo anche se di una certa rilevanza.
Alquanto sorprendente il disastro che ha travolto Alternativa Popolare di Angelino Alfano, il quale nella sua vera o presunta roccaforte, non è riuscito  a far eleggere nemmeno un solo rappresentante nel consiglio della sua Regione.
Chi ha avuto modo, in questi giorni, di vedere e di ascoltare Renzi ha potuto rendersene conto del suo cambiamento umorale ed espressivo perché è certamente consapevole che le sue “chances” di ritornare a Palazzo Chigi potrebbero risentirne.
Non v’è alcun dubbio che non sarà facile amministrare la Sicilia come, del resto, alcune altre Regioni italiane, dal momento che il malgoverno come la corruzione e l’evasione fiscale, si annidano in tantissimi Enti pubblici e privati.
Nel mentre, le ultime notizie annunciano già l’arresto di un neo-eletto deputato della maggioranza, Gaetano De Luca, dell’Udc, e ciò, di fatto, ha già riaperto il dibattito sui cosiddetti “impresentabili” sollevato qualche tempo fa e sostenuto ad oltranza dall’on Rosy Bindi.
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Racconti di sport: “Gabriele con noi”

calcio SandriRoma,  10 novembre  2017 - La ricorrenza di domani è un ricordo amaro, non proprio un racconto di sport, ma vivo perché dieci anni fa si compiva il destino di Gabriele Sandri, il giovane tifoso della Lazio ucciso da un agente della Polstrada.
Come diceva Lucio Battisti, in una delle sue più famose canzoni, era una giornata uggiosa la domenica dell’11 novembre del 2007 e poco dopo le nove del mattino nell’area di servizio di Badia al Pino, vicino ad Arezzo sull’autostrada A1 in direzione Firenze, si compì una tragedia allucinante.
Una Megane con a bordo sostenitori della Lazio, in viaggio verso Milano per assistere nel pomeriggio alla gara Inter-Lazio, si trovava nell’area per una sosta quando un incontro ravvicinato con alcuni tifosi juventini sembrava preludere ad un accenno di rissa. I supporters bianconeri riuscirono a sottrarsi allo scontro e la Polizia Stradale, dall’opposta corsia,  tentò comunque d’intervenire.
La vettura con a bordo i tifosi laziali riprese il via e dall’altra parte della carreggiata uno degli agenti sparò uno o più colpi trapassando il vetro posteriore della Megane  colpendo a morte Sandri seduto sul sedile posteriore. Sarebbe bastata, nell’era della comunicazione cellulare o del semplice contatto radio sulle frequenze della Polizia, una semplice segnalazione per bloccare la Megane al casello successivo, per eventuali accertamenti…..
I fatti incalzanti provocarono nell’immediato le indiscrezioni più disparate, come quella che Gabriele fu vittima di violenza di tifosi avversari; più avanti un testimone affermò che l’agente sparò con le braccia tese, per cui la sentenza di primo grado che ritenne il poliziotto colpevole di “omicidio colposo”, con condanna a 6 anni di reclusione, si trasformò in “omicidio volontario” con condanna a 9 anni e 4 mesi nel giudizio della Corte d’Appello di Firenze.
A dieci anni da questa tragedia resta l’immane dolore della scomparsa di un giovanotto di 26 anni che aveva due forti passioni, la musica e la Lazio, ma al di là di ciò  la cosa che ancora oggi fa riflettere è che non abbiamo imparato NULLA, perché la violenza becera, dentro e fuori lo stadio, non è scemata anzi, come poi si è verificato, nel 2014 poco prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina ci fu la morte del tifoso partenopeo Ciro Esposito. Dibattiti, manifestazioni di ogni tipo, prese di posizione a vario titolo, perfino la solidarietà trasversale di tifoserie, anche nemiche, non hanno portato a niente di sostanziale.
L’educazione civica è rimasta un optional tirato fuori, quando fa comodo, a beneficio del popolo-bue che non DEVE essere distratto da ragionamenti troppo articolati.
La famiglia Sandri ha dato vita in questi anni alla “Fondazione Gabriele Sandri”, un’associazione senza scopo di lucro creata per onorare la memoria di Gabriele promuovendo iniziative di studio per contrastare forme di violenza in special modo tra bambini e giovani.
A questo proposito nel decimo anniversario la famiglia, la curva nord laziale ed i tifosi biancocelesti  in generale, organizzano una giornata di ricordo con la possibilità che possano partecipare tutte le tifoserie che in questi anni hanno onorato Gabriele, con un sit-in presso la curva nord dello stadio Olimpico di Roma ed alle 17 attraverso una Messa presso la chiesa di San Pio X alla Balduina, quartiere di riferimento della famiglia Sandri.
“Il tuo sorriso li perseguiterà” è il manifesto della giornata, per celebrarne la vita, per non dimenticare.
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Cinema e Teatro nel fine settimana al Centrale Preneste

teatro kihoRoma, 10 novembre 2017 - Per la Sezione Cinema, Omaggio a Sergio Citti, sabato 11 novembre alle ore 20,  dibattito con Fabio Traversa e alle  ore 21 "Casotto",  di  Sergio Citti. Una spiaggia, il mare, un vento noioso che impedisce ai cerini di rimanere accesi almeno il tempo necessario per appiccare il fuoco su una sigaretta. Ninetto Davoli saltella tra le dune, incespica nei cespugli, si abbassa contorcendosi per cercare l’angolazione favorevole, ma il vento è insinuante, i cerini si sprecano, ne rimane solo uno ed un’unica possibilità. Il folletto Davoli vede un gruppo di cabine. 

Domenica 12 novembre alle ore 20 dibattito con Fabio Traversa e alle ore 21 "Il minestrone", di Sergio Citti. Due vagabondi della periferia romana, costretti a rovistare tra i rifiuti alla perenne ricerca di cibo, si incontrano e stringono amicizia; per un equivoco vengono arrestati e rinchiusi nella cella di sicurezza del commissariato in cui è detenuto il Maestro, un accattone specializzato nelle fughe da ristoranti, trattorie e tavole calde della capitale dopo essersi rimpinzato senza pagare.

Per la Sezione Teatro, alle ore 16.30 di domenica 12, la Compagnia Orma del Leone presenta "Kihò". Sogni in libertà, spettacolo con bolle di sapone con Andju Ormeloh, regia Thomas Limbosch, Le bolle di sapone realizzano i sogni più belli e annientano gli incubi più brutti. La fantasia apre la mente dello spettatore e lo porta a riflettere, ma in maniera divertente e leggera, come una bolla di sapone che forse altro non è se non una metafora della vita.

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Operazione “Raggio di Sole”. Smantellata organizzazione marocchina. 90 arresti e 6mila pannelli solari recuperati- VIDEO

  • Pubblicato in Cronaca

cc retata notte 1Livorno, 10 novembre 2017 - Coordinata dalla Procura della Repubblica di Livorno, alle prime ore dell'alba, i Carabinieri del Comando Provinciale di Livorno hanno dato esecuzione all'operazione " Operazione “Raggio Di Sole", mirata all'esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Livorno, su richiesta di quella Procura, nei confronti di 51 persone, tutte di nazionalità marocchina, ritenute responsabili dei reati di “associazione per delinquere” e “furto aggravato” di pannelli solari.

All'operazione, partecipano i Comandi Arma territorialmente competenti di 9 Regioni: Toscana, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Abruzzo, Emilia Romagna, Piemonte e Liguria.

La particolare e complessa indagine, coordinata dal Procuratore della Repubblica di Livorno, dott. Ettore Squillace Greco e dal Sostituto dott. Daniele Rosa, è stata avviata nel marzo 2016,  a seguito di quattro furti di pannelli solari tra le province di Livorno e Pisa, avvenuti tra il 25 marzo ed il 7 aprile 2016, perpetrati con il medesimo modus operandi da cui si evinceva che gli autori erano sempre gli stessi, avevano competenze specifiche in quel settore merceologico, nonché capacità logistiche ed organizzative adeguate per il trasferimento della particolare ed ingombrante refurtiva.

I Carabinieri del Nucleo Investigativo avviavano le indagini che, nonostante le oggettive difficoltà, consentivano di individuare 10 batterie operative interconnesse tra loro, costituite  da un ristretto numero di persone fidate. Individuati gli impianti fotovoltaici da colpire e pianificando meticolosamente il furto nei minimi dettagli nonchè  i mezzi idonei per il trasporto,  reclutavano dal “numero chiuso” degli indagati, gli esecutori materiali dei furti (6 o 7 per furto).

Abilmente occultati a bordo di mezzi furgonati, i moduli venivano immediatamente trasferiti in Marocco.

Inizialmente, il tragitto più frequente era quello che attraversa la frontiera terrestre di Ventimiglia per il successivo imbarco da Sète, cittadina della Linguadoca-Rossiglione, sede del secondo porto più importante del Mediterraneo francese, dopo quello di Marsiglia, da dove partono navi anche per il Nord-Africa.

cc livorno interpolDopo i primi arresti di trasportatori dell’organizzazione ed il recupero di numerosi pannelli solari rubati in Italia, operati dalla Polizia Nazionale francese su attivazione del Nucleo Investigativo dei CC di Livorno, il sodalizio cambiava tragitto, prolungando il trasporto via terra sino ai porti spagnoli di Barcellona, Almerìa, Motril e Algeciras. Le destinazioni erano prevalentemente Tangeri e Nador.

In totale, sul territorio nazionale ed estero, sono stati recuperati dai Carabinieri circa 6mila pannelli solari, per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro, tutti sottratti dall’organizzazione ai danni di ditte e privati di diverse province d’Italia e destinati ad essere rivenduti sul mercato del Marocco.

I furti scoperti nel corso delle investigazioni avrebbero fruttato all’organizzazione oltre 8 milioni di euro mentre sono già state tratte in arresto 40 soggetti, tutti di nazionalità marocchina, di cui 28 in flagranza sul territorio nazionale e 12 all’estero, questi ultimi in collaborazione con le forze di polizia di Francia, Spagna e Marocco, attivate tramite il canale Interpol.

I furti scoperti nel corso delle investigazioni avrebbero fruttato all’organizzazione oltre 8 milioni di euro.

L’indagine ha consentito di scoprire numerosi furti, perpetrati in 15 province di 10 regioni italiane (Livorno, Pisa, Asti, Bari, Campobasso, Cuneo, Frosinone, Lecce, Pescara, Potenza, Salerno, Taranto, Terni, Verona, Viterbo), per un totale di oltre 15mila pannelli, per i quali sono stati deferiti all’A.G. complessivamente 98 persone. Delle 51 ordinanze eseguite in mattinata, 24 cittadini marocchini sono destinatari della misura della custodia cautelare in carcere, mentre 27 sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti e sequestrati ulteriori pannelli solari nella disponibilità di alcuni degli arrestati, nonché bolle di accompagnamento falsificate per garantire il trasporto della refurtiva. Tre degli arrestati di stamani sono stati bloccati dai carabinieri mentre stavano effettuando un sopralluogo di furto ai danni di impianto fotovoltaico del torinese. 

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Racconti di sport. Il terzo posto

calcio roma 74 vignettaStoria di una squadra che non ha vinto nulla ma che è entrata nel cuore dei tifosi della Roma.

Roma, 10 novembre 2017 – Conti, Peccenini, Rocca, Cordova, Santarini, Batistoni, Negrisolo, Morini, Prati, De Sisti, Spadoni. Allenatore Nils Liedholm, presidente Gaetano Anzalone. E in panchina tre portieri (lo storico Ginulfi, il piccoletto Quintini, il portiere più basso della Serie A e Meola, che era anche odontotecnico), i difensori Liguori, Salvatori e Sandreani (che oggi fa l’opinionista in Tv), gli ancora giovani centrocampisti Di Bartolomei, B.Conti Orazi e Bacci e gli attaccanti Penzo, Curcio, Stefano Pellegrini e Casaroli.

In poche parole: la Roma dello storico terzo posto del campionato 1974-75. Quella dalla maglia più bella di tutte, color rosso vinaccia con girocollo e polsini arancioni, pantaloncini bianchi e calzettoni rossi e dal cuore grande così, perché fatta di uomini veri e attaccati ai propri colori. Uomini che in campo davano anche di più di quello che avevano e che con le loro imprese tornarono a far sognare una tifoseria appassita dagli anni della “Rometta”. Quella Roma la cancellò definitivamente, entrando nel cuore dei suoi tifosi anche perché, in quella stagione, sconfisse la Lazio Campione d’Italia in carica tre volte su tre e sempre per 1-0. In campionato, all’andata, con un gol di De Sisti (che per premio ricevette dai tifosi giallorossi un elmo da antico romano) e quel successo che aprì la serie positiva della squadra (7 vittorie e 1 pareggio) dopo le 7 giornate iniziali da incubo, nelle quali aveva rimediato 4 sconfitte, 2 deludenti pareggi e la sola vittoria casalinga contro l’Ascoli. Con un gol di Pierino “la peste” Prati nel derby di ritorno, con successiva corsa da impazzire di gioia sotto la Sud. Una rete che segnò il tramonto dell’era laziale e la rinascita della Roma. Anche perché Pierino era l’uomo dei sogni per i tifosi giallorossi dell’epoca, tanto è vero che aveva segnato anche nel derby di Coppa Italia giocato a settembre. E con quella rete nella stracittadina di ritorno del campionato ribadì la superiorità della Roma di quella stagione nei confronti dei rivali di sempre. Una Roma che in quei due anni avrebbe meritato di più, soprattutto di avere più fortuna, visto che perse per strada ben tre dei suoi campioni per infortuni anche molto gravi: Peccenini e Rocca (i terzini che potevano essere direttamente traslati in nazionale) alle ginocchia, l’attaccante Spadoni, il 25 gennaio 1976, per uno scontro di gioco con il libero dell’Inter Graziano Bini.

Di quella squadra (e di quella dell’anno successivo, che vediamo nella caricatura unita a questo articolo), è rimasto comunque un ricordo indelebile tra la gente romanista, che proprio in quella stagione ebbe anche il regalo di quell’inno meraviglioso che risuona ancora oggi dagli altoparlanti dell’Olimpico ogni volta che la squadra giallorossa scende in campo: “Roma (non si discute, si ama)”, meglio noto come “Roma Roma”. Un inno nato nel 1974 e pubblicato per la prima volta nel 1975 in un 45 giri sul retro del quale c’era un pezzo intitolato “Derby”, inciso con i suoni e i rumori della Curva Sud durante una stracittadina.

Sì, quella fu davvero una stagione magica per la Roma e per i suoi tifosi.

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"Daddy’s home 2": il film di Natale

  • Pubblicato in Cinema
cinema Daddys Home2Le festività natalizie si celebrano anche andando al cinema e quest’anno il film di punta prodotto dalla Paramount Pictures e Gary Sanchez è "Daddy’s Home2”, diretto da Sean Anders, la sequel dell’omonimo film del 2015 con  Mark Wahlberg e Will Ferrell.
In diverse sequel del genere comico, si è assistito ad una parabola discendente rispetto alle aspettative.
Al contrario per ”Daddy ‘s Home 2” la sceneggiatura, interpretazione e regia, garantiscono al pubblico una visione decisamente soddisfacente.
Wahlberg Ferrell  costituiscono una coppia sia per l’equilibrio bilanciato dall'esperienza nel genere comico di Ferrell, perfetto nel suo personaggio quasi infantile (Brad) come il suo opposto nel personaggio interpretato da Wahalberg (Dusty).
Il regista e sceneggiatore, Sean Anders, ha spiegato la scelta della storia in questa sequel dicendo ” Stavamo pensando ad una continuazione durante le riprese del primo film  "Daddy Home", dove i due personaggi principali, in antitesi tra loro, dimostravano nei loro comportamenti l’eventuale influenza dell’educazione ricevuta, per cui l’idea di aggiungere nella nuova storia la presenza di due genitori, o meglio due padri, è sembrata ottimale. Di conseguenza si è pensato ad una sequel del film che affrontasse il periodo natalizio dove spesso tante famiglie allargate trovano difficoltà a riunirsi serenamente.”
cinema Daddys Home2 2 Nel film si sviluppa  la decisione di Dusty e Brad di organizzare un Natale perfetto, insieme, ed unire le due famiglie composte da figli, ex mogli, figli acquisiti e con l’aggiunta dei nonni. L’arrivo dei padri di Dusty, Kurt (Mel Gipson)  uomo di vecchia scuola militare e schivo  a manifestazioni d’affetto, e di Brad, Don,(John Lithgow) emotivo e affettuoso, porta definitivamente la riunione familiare nel caos.
La preparazione del set cinematografico ha creato non pochi problemi, specialmente l’organizzare il Natale nel mese di marzo a Concord, Massachusetts, praticamente  occupando la strada principale del paese illuminandola con ornamenti di Natale,  mettendo così a prova la pazienza sia di Jeremy Hayes, special effects coordinator  che delle persone del posto!!!
Per le scene d’interni, si è dovuto costruire un su un palcoscenico adattato a reggere sia il peso di 180 persone, incluse macchine e  materiale necessario, come una baita di 20.000 metri. Per la parte esterna della baita si è usata una casa sulla montagna a Berkshires, poichè era  necessaria la neve, parecchia neve. L’esterno della casa è stato modificato per esigenze di copione, impresa non semplice per il team costretto a lavorare con un clima sotto zero!! Inoltre la costruzione dell’immenso albero natalizio sistemato all’interno della baita ha richiesto un lavoro non indifferente. Creare la situazione atmosferica che esigeva una bufera improvvisa,  ha messo a dura prova la capacità di Clayton Hartley, Production Designer.
Il pubblico non può realmente immaginare il lavoro spesso indefesso affrontato dalla troupe per la realizzazione di un film. Queste poche delucidazioni, per chi le leggerà, vedendo il film “Daddy’s Home 2” potrà apprezzare maggiormente il lavoro sostenuto per creare il set cinematografico usato dagli attori. Oltre a quelli elencati aggiungiamo: Linda Cardellini, Alessandra Ambrosio e John Cena, Owen  Wilder Vacarro, Scarlett Estevez e Adriana Costine.
Trailer in italiano
Trailer originale

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Almanacco del 10 novembre 2017

almanacco new 3
alman fiori rosa blu.foglie
OGGI
Venerdì, 10 Novembre 2017
 È il 314º giorno del Calendario Gregoriano 
Mancano 51 giorni alla fine dell'anno.
alman fiori rosa blu.foglie
NASCE
1928: Ennio Morricone, compositore, musicista, direttore
d'orchestra italiano, Oscar (C'era una volta il West)
1956: Raul Cremona, comico, illusionista e
attore (Italiano medio)
1967: Ilaria Stagni, attrice, doppiatrice e direttrice del
doppiaggio (Jennifer Lopez in Il vento del perdono)
1972: Francesca Antonelli, attrice (Manuel)
1972: Federico Tocci, attore (Suburra - La serie Tv)
MUORE
2002: Marcello Mandò, attore (L'avvertimento)(n. 1933)
2010: Dino De Laurentiis, produttore cinematografico
(L'ultima legione) (n. 1919)
2014: Alessandro Centofanti, musicista, arrangiatore,
tastierista (Alta Marea) (n. 1952)
2014: Gaetano Varcasia, attore, doppiatore e regista
(R.I.S. - Delitti imperfetti - serie TV) (n. 1959)
2016: Alcide Paolini, giornalista, scrittore, poeta, critico
letterario, già direttore editoriale Mondadori(n. 1928)
STRANIERI
1986: nasce Josh Peck, attore e comico statunitense
 (L'autostrada )
1999: nasce Kiernan Shipka, attrice statunitense
(February - L'innocenza del male )
2011: morto Brian Manning, astronomo britannico,
scopritore di numerosi asteroidi (n. 1926)
2014: morto Ken Takakura, attore giapponese
(Mille miglia... lontano)  (n. 1931)
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ACCADDE
1483: nasce Martin Lutero, leader religioso,teologo,
fondatore del protestantesimo (m.1546)
1674: gli olandesi cedono il territorio di New Netherlands
agli inglesi che lo rinomineranno New York
1775: il Congresso americano istituisce
il corpo dei Marines
1801: lo stato americano del Kentucky mette
fuorilegge i duelli
1859 – La Lombardia viene ceduta dall'Impero
Austro-Ungarico al Regno di Sardegna
1871 – Henry Morton Stanley individua l'esploratore e
missionario scomparso, Dottor David Livingstone a Ujiji,
nei pressi del Lago Tanganica, esclamando nel più
classico formalismo britannico,  la famosa frase:
"Il Dottor Livingstone, suppongo?", unendosi poi
a lui nell'esplorazione della zona
1919: nasce Michail Timofeevič Kalašnikov, militare,
ingegnere e progettista sovietico, inventore del
Kalasnikov (AK47) († 2013)
1925: nasce Richard Burton, attore gallese. Si sposò e
divorziò due volte dall'attrice Liz Taylor. Nel 1966,
contattato da Franco Zeffirelli,  partecipò alla campagna
di aiuti in favore della città di Firenze, colpita dall'alluvione
quale voce narrante del documentario televisivo in italiano
che mostrò al mondo intero le immagini di quella
catastrofe. (La Tunica, Cleopatra)  († 1984)
1951: Inaugurazione del servizio di telefonate dirette da
costa a costa negli Stati Uniti
1971 – In Cambogia, le forze dei Khmer Rossi attaccano
la città di Phnom Penh e il suo aeroporto, uccidendo 44
persone, ferendone 30 e danneggiando 9 aerei
1975: Italia e Jugoslavia firmano il Trattato di Osimo, con
cui vengono definiti i confini tra Italia e Jugoslavia
1989: distribuito per la prima volta il software
Word Perfect 5.1
1995 – In Nigeria, l'autore televisivo, romanziere,
imprenditore ed ambientalista Ken Saro-Wiwa e altri otto
attivisti del Movimento per la Sopravvivenza del Popolo
Ogoni (Mosop), vengono impiccati dalle forze governative
1997: muore  Ave Ninchi, attrice cinematografica e teatrale
a fianco dei nomi più importanti  dello spettacolo degli anni
 1940-1980. Conduttrice programmi televisivi culinari
(Buonasera con...)(n.1915)
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LA CHIESA RICORDA
Santi e Beati
S. Leone Magno I detto Magno,
S. Oreste, S. Adelino, S. Andrea Avellino, Ss. Tiberio,
Modesto e Fiorenza, San Costantino (Costanzo),
San Giusto di Canterbury, S. Ninfa,
San Probo di Ravenna
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SIGNIFICATO DEI NOMI
ANDREA - Dal greco= forte, gagliardo, virile. Nome di tre
re delI' Ungheria. Fu martirizzato su una croce a forma
di X, passata alla storia come la "Croce di San'Andrea".
Nome abbastanza diffuso - Chi porta questo nome é
dotato di una perseveranza tenace che gli farà
conseguire sicuramente la meta agognata.
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PROVERBIO
Amore e gelosia,
 sul cuore han signoria
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AFORISMA
È pericoloso svegliare il leone, il dente della tigre è fatale, 
ma la cosa più spaventosa di tutte è l'uomo nella sua follia
[Friedrich von Schiller ]
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 LINGUAGGIO DEI FIORI
Il significato di Ramoscello d'ulivo è...
 Pace
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UNA FRASE AL GIORNO
Mendacem memorem esse oportet.
Al bugiardo occorre avere una buona memoria
(Quintiliano)
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PENSIERO DEL MATTINO
La soddisfazione più grande?
 Il dovere compiuto
(Madre Teresa di Calcutta)
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MASSIMA DEL GIORNO DIVERTENTE
Al manicomio:
"Mi scusi, sa dirmi dove si trova il prof. Von Schutz?". 
"Ma è lei il prof. Schutz!". 
"Appunto. Dove mi trovo?".
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