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Attualita.it - Articoli filtrati per data: Mercoledì, 08 Novembre 2017

Teatro Quirino- Maschere. La Giara e La patente di Luigi Pirandello con Enrico Guarneri

teatro la giaraLo jettatore e il conciagiare
Roma, 8 novembre 2017 - Un mattatore, un attore, un capocomico come Enrico Guarneri dalla irresistibile carica di simpatia, in grado di coprire le necessità espressive di tutta quella gamma di situazioni che vanno dal patetico al surreale, all’umorismo, (esitazione fra riso e pianto, secondo la definizione di Luigi Pirandello), al paradosso, alla fissazione maniacale, fino allo scatenarsi della comicità più esilarante. Questo occorreva per portare in scena  il Pirandello ben costruito dal regista  Guglielmo Ferro, oggi in scena al Teatro Quirino. Con il titolo Le Maschere, il lavoro è una realizzazione di meta-teatro, vuole illustrare un concetto come quello della maschera, sotteso da un pensiero filosofico complesso, mirabilmente sfaccettato che indaga l’uomo ponendolo nel contesto di una società complessa dove ancora è fortemente viva l’appartenenza ad una cultura rurale, mentre l’estetica si confronta con le nuove ricerche sulla psicoanalisi  di Freud. Nel testo messo a punto da Guglielmo Ferro, che ne è anche il regista, attingendo  ai ‘Sei personaggi in cerca d’autore’, ‘I giganti della montagna’ e ‘Il berretto a sonagli’, prende forma l’estetica pirandelliana con il caposaldo del pessimismo che impronta  la natura dell’uomo, costretto a districarsi fra ciò che appare all’esterno e la propria intima sostanza, fra l’apparire e l’essere, sottoposto ai giochi di potere che azionano le “corde d’orologio” che ognuno si ritrova in testa, quella seria, la civile, la pazza, per citare ‘Il berretto a sonagli’.
Le Maschere’ raccontano due tappe nel tracciato del grande scrittore, quella   legata ad una espressività naturalistica e l’altra in cui l’indagine è sull’uomo nel contesto sociale. Due momenti rappresentati da “La Patente” e “La giara”.
Nella bella scena alpestre di Salvo Manciagli, dove riposano affastellati simulacri umani e attori con i costumi dalle tinte calde da Dora Argento, Ferro immagina l’arrivo della compagnia degli attori capeggiati dal Cotrone dei ‘Giganti’, invano dissuasi dallo scalare la montagna da fracassi terrorizzanti scatenati dagli strumenti per fare vento,  finte saette, fantasmi,  urla. Superate le barriere fittizie, ecco che può iniziare un discorso sul teatro nella villa degli Scalognati  dove con semplici ma efficaci trovate sceniche d’improvviso cambia il panorama anche umano e Cotrone trasmigra in altri personaggi indimenticabili, in Rosario Chiarchiaro, in Don Lolò Zirafa.  E subito allo spettatore si svela  una sala che si suppone quella  del giudice D’Andrea, rallegrata dalla gabbietta dell’amato canarino.
 
È l’immersione nel paradosso tragicomico de ‘La Patente’ perché il modesto impiegato del monte dei pegni, Chiarchiaro, licenziato perché sospettato di essere uno jettatore, e accolto al suo passare dalle corna scaramantiche di giovinastri, per mantenere moglie invalida e figlie, decide di sfruttare la maschera che la maldicenza e la credulità del paese gli ha incollato addosso e ricavarne il giusto tornaconto. Vestito tutto di nero come un corvo, viene a pretendere la Patente,   riconoscimento di menagramo ufficiale, dopo avere dato prova lampante della sua potenza allo stesso giudice facendo rovinare a terra e morire il prezioso canarino. Personaggio amatissimo e portato all’eccellenza  anche da Totò, il Chiarchiaro di Guarneri continua a mietere sorrisi amari.
 
Il secondo atto di questo spettacolo,  celebra 150 anni della nascita di Pirandello, e della prima rappresentazione a Roma de ‘La Giara, è costituito da quest’opera, che fa parte con ‘La Patente’ di ‘Novelle per un anno’.  Qui, in un   oliveto di proprietà del causidico Don Lolò Zirafa, è scoppiato il dramma, la giara pagata ben quattro onze (un’onza valeva 180 euro di oggi), proveniente dai forni di S. Stefano di Camastra, che al solo sfiorarla cantava note possenti, si ritrova squarciata. Viene chiamato per accomodarla un artigiano con attitudini filosofiche, Zi Dima, creatore di un mastice   che salda indissolubilmente, un Attak anacronistico. Ma l’arido don Lolò, che ha fatto della diffidenza il proprio tracciato di vita, vuole anche i punti di sutura per essere certo del risultato. Questo impone che Zì Dima si ficchi dentro la giara. Operazione facilissima mentre lo squarcio è aperto, impossibile ad opera completata data la bocca ristretta del vaso e la gobba provocata dal moschetto durante i cinque anni della naja. Guarneri si è naturalmente cucito addosso i panni di Zì Dima che con un gioco di sguardi, atteggiando la voce in mille modi, piagnucolando ed esaltandosi, pregando e lastimando, provoca l’ira di don Lolò che con un calcio fracassa la giara. Lo spettacolo ha visto la platea riempirsi di molti giovani sollecitati dalla intelligente programmazione del Quirino che offre al suo pubblico anche concerti aperitivo cui segue una degustazione di vini legati al territorio della Regione tutte le domeniche fino alla fine dell’anno.
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Cinque rapinatori arrestati nel corso della rapina. Smantellata intera banda - VIDEO

  • Pubblicato in Roma

autoradio cc ps 2016Roma, 08 novembre 2017 - Giornata particolarmente movimentata quella di ieri a Tivoli che ha visto personale del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Roma e della Squadra Mobile della Polizia di Stato, al termine di attività antirapina e un brillante quanto rocambolesco e concitato intervento, sventare una rapina in banca smantellando nel contempo una pericolosa banda di rapinatori composta da cinque persone.

Nelle prime ore della mattinata di ieri, Carabinieri e Poliziotti avevano iniziato l'attività di pedinamento di alcuni pregiudicati  romani, che facendo uso di parrucche, occhiali e cappelli, si erano travisati per consumare una rapina all’interno di un istituto di credito in località Villa Adriana a Tivoli (Roma).

Mentre uno dei rapinatori si era già posizionato all’interno della filiale fingendosi in attesa davanti alla cassa,   un secondo rapinatore si apprestava ad entrare nella banca, ambedue con indosso delle fascette stringi-cavo e dei coltelli, pronti da utilizzare per minacciare ed immobilizzare clienti e dipendenti dell’istituto di credito.

Gli investigatori bloccavano i due prima che potessero reagire e creare situazioni di pericolo verso gli inermi cittadini.

All'esterno, altri due complici travisati e posizionati davanti alla banca con il ruolo di “pali” a bordo di un’autovettura rubata, avendo assistito alla scena, tentavano di  guadagnare repentinamente la fuga, investivano un carabiniere che provava ad arrestarne invano la marcia.

La corsa dei malviventi veniva però interrotta poco più avanti da due equipaggi della polizia che, posizionati a breve distanza dalla banca, sebbene avessero intimato l’alt all’autovettura che procedeva ad elevata velocità, riuscivano a sbarrare la strada frapponendo i loro mezzi.

Il passeggero rapinatore, vistosi braccato, estraeva una pistola armandola per fare fuoco.  I Carabinieri ed i Poliziotti intervenuti,  esplodevano alcuni colpi di pistola  a scopo intimidatorio, riuscendo così a far desistere l'uomo dallo sparare,  bloccando  e ammanettando i due. Nell’immediatezza, venivano sequestrate indosso ai due malviventi, due pistole con matricola abrasa munite dei rispettivi caricatori e pronte all’uso.

Indanto, due pattuglie del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Roma e della Squadra Mobile, dopo un lungo inseguimento in auto,  riuscivano a bloccare sul Grande Raccordo Anulare all’altezza dell’uscita di Tor di Quinto, un quinto complice che si era dato alla fuga a bordo dell’autovettura a lui in uso, il quale aveva le mansioni di garantire la copertura via radio attraverso l’ascolto delle frequenze delle Forze dell’Ordine, al fine di allertare i complici circa eventuali segnalazioni di rapina in atto.

Le immediate perquisizioni effettuate sul posto e presso le abitazioni degli arrestati, consentivano di sequestrare altre armi ed ulteriore materiale per il travisamento, nonché numerosi telefoni cellulari e schede “dedicate” utilizzate probabilmente per altre rapine consumate nell’anno in corso a Roma, della quali sono fortemente sospettati.

La banda smantellata era composta da O. F., di 50 anni, M. M. O.C. entrambi di 46 anni, tutti romani con precedenti per reati contro il patrimonio,P. G., 41enne incensurato romano, e C.S. di 46 anni con precedenti in materia di stupefacenti, alcuni tra i quali gravitanti negli ambienti degli ultrà di una squadra della Capitale ed un poliziotto attualmente sospeso dal servizio.

Tutti gli arrestati, ai quali sono contestati a vario titolo i reati di tentato omicidio, tentata rapina pluriaggravata in concorso, porto e detenzione di armi clandestine, lesioni e ricettazione, al termine degli atti di rito sono stati associati sia presso le Case Circondariali di Regina Coeli e di Rebibbia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Gli investigatori sono ora impegnati ad accertare se le armi sequestrate siano state usate per la consumazione di altri reati.

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Ventura/Italia, ultima spiaggia

  • Pubblicato in Calcio
calcio ventura nazionale 2017Roma, 8 novembre 2017 -  Venerdì sera,  a Stoccolma, l’Italia affronterà la Svezia nei Play-off per la qualificazione ai Mondiali russi 2018.
Per la Nazionale di Ventura, e per lo stesso tecnico, si tratta dell’ultima spiaggia dopo  le rovinose prestazioni durante la prima fase della qualificazione.
Più precisamente si tratta invero della penultima spiaggia giacchè,  dopo tre giorni, lunedì 13, al Meazza di Milano è in programma il match di ritorno del play-off.
Nonostante alcune convocazioni “politiche”, quali quelle di Giorginho dal Napoli, di Zaza da Valencia, di Florenzi dalla Roma - fatte per dare la sensazione di cercare qualcosa di nuovo - alla luce di quanto visto negli allenamenti a Coverciano,  l’opinione di tutti è che il CT, testardamente suicida, sia deciso a confermare  la  difesa impiegata nello squallido match contro la Macedonia di Pandev. Vale a dire il famoso BBBC. Buffon, Barzagli Bonucci, Chiellini. Un quartetto media 34 anni che l’ultima spiaggia l’ha conosciuta  già da tempo, tante è vero che solo Ventura li tiene sempre insieme.
Buffon, è vero non dimostra i suoi anni. E va bene così. In attesa di Donnarumma. Bonucci è stato liquidato dalla Juve  con il miglior colpo di mercato (43 milioni di Euro) ed ha messo in crisi il Milan dei giovani con il suo gioco demodee. Barzagli e Chiellini si alternano nella Juve per far posto a giocatori più giovani e più al passo tecnico-tattico dei tempi.
Ventura non se ne dà per inteso. Forse i suoi trascorsi torinesi alla guida Granata lo hanno condizionato al punto che continua a vedere il mondo bianconero.
La povertà tecnica e tattica dell’Undici messo in campo da Ventura nel corso delle qualificazioni mondiali è la più evidente registrata nella storia del calcio italiano. Superiori anche ai tempi della batosta coreana. Nelle quattro partite disputate nella prima fase delle qualificazioni, l’Italia ha segnato 3 reti e ne ha incassate ben 4. Avversari non  certo trascendentali, a parte la Spagna, che si chiamano Israele (1-0), Macedonia (1-1), Albania (1-0) che hanno obbligato l’Italia agli spareggi contro la Svezia per guadagnarsi l’accesso ai Mondiali Russi.
Tutto ciò mentre l’Islanda  (334 mila abitanti, poche migliaia di calciatori) ha conquistato a vele (ed applausi) spiegati la fase finale senza bisogno di Play Off, mostrando un calcio bello e moderno.
In Italia, accanto ad alcuni club  (ancora convinti che il calcio si fa con i nomi altisonanti di giocatori e di tecnici) ce ne sono ormai tanti che stanno guardando al calcio spagnolo come modello di sviluppo.
Così in Serie A, squadre costate quanto Higuain (o giù di lì) come il Napoli di Sarri e la Lazio di Simone Inzaghi, vincono e divertono, mentre squadroni  costati centinaia di milioni di   euro come Juventus ed Inter,  stentano, non divertono e vincono  spesso per il rotto della cuffia, oppure per Var arbitrali!
Il Milan di Montella sembrava ben avviato sulla strada dello sviluppo ma si è incartata con l’acquisto di Bonucci.
La Juventus sta faticosamente cercando di  aggiornarsi con i tempi. Da trazione posteriore, smembrando il BBC con l’innesto di giovani come Rugani, ha adottato la trazione anteriore giocando addirittura con quattro attaccanti Higuain, Dybala, Quadrado e Mandzukic.  Ci vuole tempo per abilitare campioni legati ad un certo tipo di calcio a riqualificarsi per un gioco  diverso. Ma Allegri dovrebbe farcela.
Scelta differente quella dell’Inter Cinese.
Il Napoli di De Laurentis per modernizzarsi ha dovuto ricorrere dall’emerito sconosciuto, non più imberbe, Sarri da Pistoia. L’Inter si è rivolta a  un tecnico di prima fascia Luciano Spalletti. Questo, in tandem  col Direttore Sportivo Sabbatini, ha convinto i cinesi ad investire “ad libitum” in calciatori. La “rosa” interista fa paura e nuovi campioni sono in arrivo.
Ciononostante, l’Inter arranca riuscendo soltanto nei finali di gara a recuperare partite quasi compromesse in innumerevoli circostanze e contro squadre di seconda e terza fascia praticanti (con giocatori di seconda fascia, pescati magari nel terzo mondo,  ma disposti a recepire nuovi modelli tecnico-tattici quali il pressing) l’ultimo sviluppo storico della storia del calcio.
Il segreto per cui le squadre spagnole come Real e Barcellona (ma non solo) si impongono a livello internazionale, è il fatto che a praticare  il nuovo modello calcistico       (squadra corta, passaggi  brevi, pressing) sono campioni veri (da Messi a Ronaldo) che naturalmente  danno migliori risultati. In Italia l’ultima evoluzione tecnico-tattica del calcio    (ma non solo) è ancora considerato un escamotage dei “piccoli” per ridurre il divario tecnico nei confronti  dei grandi.
Tutto ciò premesso e considerato - visto il ritardo del calcio italiano ad allinearsi su importanti dettami calcistici – al CT Ventura  si sono presentate due alternative nel corso del suo (poco felice ) mandato:  andare a reclutare -  oltre che a Napoli e Lazio anche a Bergamo,  Crotone, Sassuolo, Chievo ecc.-  giocatori  semi-sconosciuti ma in linea tecnico-tattica con il modello calcistico spagnolo, oppure giocare all’antica assemblando i migliori. Ed allora “vecchi per vecchi” chi c’è di meglio di Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini? Ed aggiungiamoci Daniele De Rossi  che ha raggiunto le 116 presenze azzurre dell’Americano Andrea  Pirlo  che non lo potrà riscavalcare perché ha appena annunciato il suo ritiro dal calcio!
Ovviamente Ventura ha optato per la seconda ipotesi, quella che conosce meglio essendo propria della sua esperienza e della sua generazione.
A questo punto, che la sorte ce la mandi buona in vista del 14 giugno,  quando inizierà la 21^  edizione dei Mondiali di Calcio 2018 in Russia! A Stoccolma ed a Milano può succedere di tutto. Una vera roulette. Quel che è certo è che, se l’Italia supererà l’ostacolo, a Mosca non si potrà presentare né con questa squadra  né con questo tecnico.
Si deve correre ai ripari ed in fretta come www.attualita.it  aveva fatto già presente.
Il lavoro è tanto ed il tempo a disposizione per lavorare in azzurro è poco, anzi pochissimo.
Si adombra l’ipotesi di Conte. Cioè, ci risiamo  con il passato.  L’attuale allenatore del Chelsea, potrà essere anche più bravo di Ventura ma,  a livello del calcio,  sa anche lui  di passato, di Juve vecchia guardia. Un calcio che è naufragato   quest’anno e che  ha visto il Chelsea bastonato severamente dalla Roma di  Di Francesco, persino a Londra.
Per rimodellare la Nazionale, esistono due alternative  per farlo in tempi rapidi.
Guarda caso si tratta dei due tecnici della Capitale.  Simone Inzaghi e Di  Francesco (in corso d’opera) che in pochi mesi sono riusciti    a crescere  senza conseguenze gravi sui risultati giorno per giorno. 
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Approfondimento: La Champions fa ricchi…

  • Pubblicato in Calcio
calcio logo championsRoma,  8 novembre  2017 - Pausa di riflessione della serie A, nella settimana decisiva per gli spareggi della nostra Nazionale contro la Svezia per la qualificazione ai Mondiali di calcio in Russia nel 2018, ed occasione per fare il punto su quello che oggi rappresenta l’accesso in Champions col ritorno dal prossimo anno, per le nostre portacolori, a quattro partecipazioni.
Qualche giorno fa sono usciti dei dati molto interessanti su quello che economicamente sono stati gli introiti per alcune squadre europee partecipanti alla scorsa Champions League e strano a dirsi la Juventus, sconfitta in finale dal Real Madrid, è la società che ha stabilito il record di ricavi Uefa con ben 110 milioni di euro!
Oltre la metà di questi proventi, circa 59 milioni, vengono dal market pool riservato alle squadre italiane, cioè la quota derivante dalle royalties, dividendi, pagate dalle TV nazionali per assicurarsi i diritti  di trasmissione dell’evento.
Il Real di Zidane è arrivato a 81 milioni mentre il Napoli e la Roma hanno ottenuto rispettivamente 66 e 28 milioni, con la differenza sostanziale che i giallorossi sono finiti in Europa League dopo il preliminare perso col Porto.
A proposito della  Roma, al momento attuale, l’accesso ai gironi ha fruttato 12,7 milioni, gli 8 punti in classifica  4 milioni, con circa 5 milioni d’incasso nelle due gare casalinghe contro l’Atletico ed il Chelsea, eventuali 6 milioni per la qualificazione agli ottavi ed il market pool, come minimo, intorno ai 19,25 milioni.
Sono numeri da capogiro, che fanno pensare a come, di diritto, il calcio italiano DEBBA stare nell’eccellenza del ranking europeo.
Le nostre società di punta, con i loro dirigenti che litigano di continuo in una Lega commissariata incapaci di vedere più in là del loro orticello, dovrebbero impostare dei veri e propri piani industriali volti a raggiungere l’obiettivo europeo, consolidandolo nel tempo.
Una crescita che dalla sua ha, come diritto acquisito, solo i bacini di utenza relativi a società metropolitane come le due di Roma e di Milano o come affiliazione di sostenitori come la Juventus che ha più di 11 milioni di supporters.
Il discorso riguarda soprattutto gli impianti, esclusa la Juventus, fatiscenti e inadatti se paragonati alle strutture tedesche, spagnole o inglesi ed anche qui siamo in un ritardo pazzesco a danno della collettività che trova sempre più difficoltà a frequentare gli stadi.
Una pianificazione del genere porta anche ulteriori ricadute se pensiamo alla visibilità nel mondo di un evento come la Champions, in relazione alla vendita di maglie, accessori vari, oltre a contratti milionari per andare a giocare in Paesi a forte sviluppo calcistico.
È chiaro che ci vuole tempo e competenze per potersi consolidare, però non si capisce per quale motivo realtà come il Qarabag, il Rosemborg, il Maribor, solo per citarne alcune, frequentano la massima competizione europea mentre Roma e Lazio, per rimanere al nostro orticello, rimangono al palo, considerando anche l’attrattiva turistica che la nostra città può offrire oltre all’evento sportivo.   
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Almanacco del 08 novembre 2017

almanacco new 3
alman scimmie
OGGI
Mercoledì, 08 Novembre 2017
 È il 312º giorno del Calendario Gregoriano 
 Mancano 53 giorni alla fine dell'anno
alman scimmie
NASCE
1942: Sandro Mazzola, dirigente sportivo e
ex calciatore, icona dell'Inter
1953: Sandro Ghiani, attore, sceneggiatore e regista
 (Ora non ricordo il nome)
1966: Marco Pontecorvo, direttore della fotografia,
regista e sceneggiatore (Ragion di Stato )
1982: Eleonora Giovanardi, attrice
(Natale a Londra - Dio salvi la regina)
1983: Federica Vincenti, attrice, moglie di Michele Placido
(Trilussa - Storia d'amore e di poesia)
MUORE
2011: Bianca Sollazzo, attrice e cantante
('O surdato 'nnammurato )(n. 1922)
2014: Adriano Bernacchi, direttore della fotografia
(Il mammo - serie televisiva) (n. 1931)
2015: Luciano Gallino,docente fra i più autorevoli sociologi
presidente dell'Associazione Italiana di Sociologia(n.1927)
2016: Mario Foglietti, sceneggiatore e regista
 (Prima che il gallo canti) (n. 1936)
2016 - Umberto Veronesi, oncologo di
fama mondiale (n. 1925) 
STRANIERI
1935: Nasce Alain Delon, attore, regista e produttore
cinematografico francese, uno dei più grandi sex
symbol della storia
(Asterix alle Olimpiadi - Astérix aux jeux olympiques)
1975: nasce  Tara Reid, attrice, personaggio televisivo e
produttrice cinematografica statunitense (Sharknado 4)  
2012: muore Lucille Bliss, attrice e
doppiatrice statunitense (n. 1916)
2016: muore Raoul Coutard, regista e direttore della
fotografia francese (Innocenza selvaggia) (n. 1924)
alman scimmie
ACCADDE
1656: nasce Edmond Halley, astronomo, matematico e
fisico inglese, scopritore della cometa  
che ne porta il nome  († 1742)
1789: distillato per la prima volta dal
mais il Bourbon Whiskey
1793: a Parigi inaugurato il museo del Louvre
1895: Durante alcuni esperimenti sull'elettricità, 
Wilhelm Rontgen scopre i raggi X
1910: quello di Washington è lo stato americano che 
per primo concede alle donne il dritto di votare
1922: nasce Christiaan Barnard, chirurgo sudafricano,
esecutore del primo trapianto cardiaco († 2001)
1934 – L'Accademia di Svezia assegna il Premio Nobel
per la letteratura a Luigi Pirandello.
1950 – Guerra di Corea: Il tenente dell'aviazione
statunitense Russell J. Brown abbatte due MiG-15 
nordcoreani nella prima battaglia tra aerei a reazione
della storia.
1960: John Kennedy, a 43 anni, diventa il più giovane
presidente degli Stati Uniti.
1978: I terroristi di  Formazioni Comuniste Combattenti ,
assassinarono  in un agguato Fedele Calvosa,
Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di 
Frosinone (n.1919). Con lui morirono l'agente di scorta 
Giuseppe Pagliei  e l'autista Luciano Rossi.
1987- Si  aprono le urne per il referendum che vieterà in
Italia,  la produzione di energia nucleare 
(MA NON L'IMPORTAZIONE DA SVIZZERA E FRANCIA!)
2002 – Nazioni Unite – Il Consiglio di Sicurezza delle
Nazioni Unite emana la Risoluzione ONU 1441 riguardante
il disarmo dell'Iraq, che costringe Saddam Hussein a
disarmarsi o ad affrontare "gravi conseguenze".
2016 - Stati Uniti d'America - Elezioni presidenziali: vince
il candidato repubblicano Donald Trump contro quello
democratico Hillary Clinton.
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LA CHIESA RICORDA
Santi e Beati
S. Goffredo vescovo,
B. Elisabetta della Trinità, S. Chiaro di Tours,
 San Severo di Cagliari, Beato Giovanni Duns Scoto,
Beata Maria Crocifissa Satellico 
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SIGNIFICATO DEI NOMI
GOFFREDO - Dall' antico tedesco Gold=Dio e fried=pace,
protezione=protetto da Dio - Famoso Goffredo di Buglione
che fu il grande capitano della prima Crociata, colui che
liberò Gerusalemme dal dominio Turco. Cammina
impavido la tua strada ché giungerai certamente alla meta.
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PROVERBIO
La suocera signora,
ricordi che fu nuora
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AFORISMA
Non amare, né odiare la tua vita:
ma il tempo che vivi, vivilo bene,
lascia al cielo decidere quanto sia breve o lungo.
[John Milton]
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DITELO CON I FIORI
Il significato di Laburno è...
Bellezza malinconica, pensosa
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FRASE DEL GIORNO
Meglio rompere una promessa di matrimonio che 
un servizio di piatti dopo sposati.
(Vittorio De Sica)
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PENSIERO DEL MATTINO
Ognuno di noi è una luna:
ha un lato oscuro che non mostra mai a nessun altro.
 (Mark Twain)
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MASSIMA DEL GIORNO DIVERTENTE
Adamo è stato il primo paranoico:
era terrorizzato dalle corna!
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