Poesia

Disincanto

(foto da Web)

Un refolo allontana
l’ultima nuvola
e non sento più
il palpito d’amore.
Ma dov’è finito?
Era nelle tue mani,
né più sento la mia bocca
saziarsi della tua,
né il tuo corpo sul mio.

Al chiaro di luna noi
siamo due esseri così vicini,
eppure così distanti:
quante false verità
bisbigliano oramai le nostre labbra.

Gli occhi si chiudono,
non guardano più albe tristi,
né l’orecchio ode più
un «fatti sentire»
e rimane senza alcuna promessa.
E nell’oscurità
le nostre mani unite
restano nascoste
tra le vie traverse della vita,
senza avere avuto mai
un altro domani.

©GabriellaTomasino©DirittiRiservati© 

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