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Maxisequestro della Guardia di Finanza

Roma, 24 febbraio - Un prodotto per ogni occasione. Così, da buoni commercianti, i cinesi trascorso il periodo natalizio con le luminarie, stavano per invadere il mercato con abiti e maschere per carnevale da immettere sul mercato a prezzi decisamente più che concorrenziali.

Ma il Comando Provinciale  della Guardia di Finanza non si è fatta cogliere di sorpresa e così, con l'operazione "Carnevale Sicuro", la Fiamme Gialle hanno intensificato i controlli ai magazzini cinesi.

In quattro depositi in via dell'Omo, località nella periferia orientale della Capitale, i finanzieri hanno rinvenuto oltre 2 milioni di articoli costituiti da di maschere, trucchi e giocattoli, tutti privi dei necessari certificati di conformità.  Mentre alcuni prodotti erano sprovvisti della relativa marchiatura "CE" ,  altri presentavano la grafica "CE" difforme da quella prescritta dalla normativa comunitaria, idonea ad ingannare il consumatore finale sul possesso dei requisiti prescritti in tema di sicurezza.

L'invio all'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio per l’analisi gascromatografica di alcuni campioni della merce sequestrata,  evidenziava la presenza, nella composizione delle maschere, di quantità elevate di “Cicloesanone”, composto infiammabile e nocivo per inalazione, oltre che  irritante per le mucose, le vie respiratorie superiori, gli occhi e della cute e che, se immesse sul mercato, avrebbero potuto provocare danni fisici ai bambini, destinatari dei prodotti sequestrati.

Quattro persone di nazionalità cinese, tutti amministratori legali delle società cui sono riconducibili i depositi, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria di Roma.

Le Fiamme Gialle del Gruppo di Fiumicino, invece, dopo aver intercettato sull'autostrada Milano-Roma un convoglio costituito da un autoarticolato  con targa bulgara e da un’autovettura di staffetta, che viaggiavano verso sud, li seguivano a distanza accertando che uscivano a Fiano Romano.

I mezzi raggiungevano un immenso capannone industriale dove, immediatamente, aveva inizio l'azione di scarico della merce. I Finanzieri entravano in azione, i militari scoprendo  che, sia nell’automezzo sia nel deposito, erano contenute circa 45.000 paia di scarpe con i marchi delle più note griffe contraffatte - “Hogan Interactive”, “Nike Blazer” ed “Adidas Trainer 2” - tutte di ottima fattura ed in grado di ingannare anche l’occhio più esperto. Dai primi accertamenti, emergeva che la partita, spedita dal sud-est Asiatico, aveva raggiunto la Capitale passando da Sofia e che, dopo essere stata consegnata ad un  magrebino trapiantato da anni in Italia ed esperto del “settore”, sarebbe stata  distribuita, in poche ore, alla fitta rete di dettaglianti ambulanti, per lo più senegalesi,

per essere smerciata sul mercato romano. Sia il nord africano destinatario della merce che l’italiano proprietario del capannone,  sono stati denunciati a piede libero all’Autorità Giudiziaria, per i reati di importazione  e deposito di merce contraffatta, nonché ricettazione.

La merce sequestrata avrebbe fruttato all’organizzazione oltre un milione di euro.

Dall’inizio dell’anno sono già oltre 150 gli interventi condotti dalle Fiamme  Gialle capitoline che, complessivamente, hanno permesso di sequestrare oltre tre milioni di articoli, contraffatti e/o pericolosi, e denunciare 66 persone.

sotto galleria fotografica

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Ultima modifica ilLunedì, 24 Febbraio 2014 22:02
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