Menu
News - Messico, oltre 150 le vittime del terremoto. Crollo di un collegio. Morti 20 bambini.  38 dispersi

News - Messico, oltre 150 le vittim…

(foto Ansa/Epa) Roma, 20...

Serie a - La VAR aiuta ancora l’Inter

Serie a - La VAR aiuta ancora l’Int…

Nell’anticipo del turno i...

Rischioso fare i conti senza l’oste

Rischioso fare i conti senza l’oste

Roma, 19 settembre 2017 -...

Cosa succede nella Capitale? Tedesca legata e violentata  nel parco di Villa Borghese. Terzo caso in tre giorni

Cosa succede nella Capitale? Tedesc…

Roma, 18 settembre 2017...

Serie A,  4a giornata 2017 - Prime fughe in serie A

Serie A, 4a giornata 2017 - Prime …

Roma, 17 settembre 2017...

Tenta di incendiare il portone del Comune. Indagini sulle motivazioni. Fermato

Tenta di incendiare il portone del …

Cesinali (AV) 17 settembr...

Racconti di sport. Voltati Eugenio

Racconti di sport. Voltati Eugenio

Roma, 17 settembre 2017  ...

Serie A - Anticipo 4a giornata

Serie A - Anticipo 4a giornata

(foto Lapresse) Roma, 16...

La stagione della IUC

La stagione della IUC

Una tavolozza di tinte ac...

Gli ungheresi di Roma e Lazio

Gli ungheresi di Roma e Lazio

Una bella mostra dell’Acc...

Prev Next

Attualita.it - Articoli filtrati per data: Domenica, 09 Aprile 2017

Serie A, 31a giornata - Tanto Napoli, Lazio annichilita, bene la Roma! - RISULTATI E CLASSIFICA

  • Pubblicato in Calcio
calcio esultanza Insigne Napoli Lazio 17Roma, 9 aprile 2017 - Si conclude la due giorni della 31° giornata della serie A con una dimostrazione di forza e classe da parte del Napoli che batte la Lazio all'Olimpico per 0-3, goals di Callejon e Insigne (2).
Risultato un po' pesante alla fine, ma meritata la vittoria dei partenopei che hanno palesato, rispetto ai laziali, una sostanziale differenza nell'addestramento tattico e nella qualità tecnica degli uomini, in generale. Sarri, al secondo anno di lavoro, ha plasmato una compagine di livello con parecchi prospetti giovani, tecnici e di personalità.
Nel ribadire il merito al Napoli, i primi due goals sono partiti da errori tecnici dei calciatori laziali, Wallace e Basta, a sostegno di quello accennato prima.
La giornata si era aperta col pareggio all'ora di pranzo tra Sampdoria e Fiorentina, 2-2 con reti di Bruno Fernandes, Gonzalo Rodriguez, Alvarez e Babacar, protagoniste di una gara spettacolare e ricca di situazioni di gioco ed occasioni interessanti.
Il pomeriggio poi ha vissuto dell'inatteso scivolone dell'Inter a Crotone, 2-1 per i calabresi goals di Falcinelli (2) e D'Ambrosio, col conseguente sorpasso in classifica del Milan che asfalta il Palermo per 4-0, reti di Suso, Pasalic, Bacca e Deulofeu, mentre il Torino riprende a vincere in trasferta a Cagliari, 2-3 (Borriello, Ljajic, Belotti, Acquah ed il coreano del nord Han), e l'Udinese travolge un derelitto Genoa per 3-0, De Paul, Zapata e Rubinho autorete.
Una menzione a parte per la Roma che ha passeggiato a Bologna, 0-3 goals di Fazio, Salah e Dzeko, ma non era scontato dopo la dolorosa eliminazione dalla Coppa Italia per mano della Lazio; merito di Spalletti che ha preparato bene la gara senza caricare lo spogliatoio di eccessive tensioni.
Era importante mantenere le distanze dalla Juventus, sei punti, che al di là della scontata vittoria col Chievo, nell'anticipo di ieri, avrà la distrazione della Champions in settimana col Barcellona.
Ecco la classifica, aggiornata a sette giornate dal termine del torneo:
Juventus, 77; Roma, 71; Napoli, 67; Lazio, 60; Atalanta, 59; Milan, 57; Inter, 55; Fiorentina, 52; Sampdoria, 45; Torino, 44; Udinese, 40; Chievo, 38; Cagliari, 35; Bologna, 34; Sassuolo, 32; Genoa, 29;  Empoli, 23;  Crotone, 20; Palermo, 15; Pescara, 14.
Leggi tutto...

Connazionale le aveva promesso un lavoro in Italia ma, picchiandola, l'aveva costretta a prostituirsi

  • Pubblicato in Roma

ps arrestoArrestato giovane romeno

Roma, 9 aprile 2017 - Una giovane romena era stata  trovata contusa e impaurita, in una proprietà privata all’Infernetto, una località alle porte di Roma. Soccorsa a mezzo ambulanza e portata al pronto soccorso in Ospedale, i medici le riscontravano  fratture ed ecchimosi guaribili in 30 giorni.

La giovane, sentita con un Agente interprete del Commissariato di Ostia Lido, diretto da Rossella Matarazzo, denunciava di essere venuta in Italia in quanto un suo conoscente l'aveva convinta a espatriare promettendole un lavoro come badante.

Giunta a Roma, però, la situazione si rivelava ben diversa da quella prospettatale. Privata del cellulare e picchiata per vincerne la volontà, era stata costretta a vivere in un alloggio  di fortuna e, ridotta in uno stato di completa soggezione, costretta a prostituirsi per 10 ore al giorno. Approfittando di un momento di distrazione del suo aguzzino, era riuscita a fuggire scavalcando un cancello e, sempre di corsa, era riuscita a nascondersi nella proprietà privata dove era stata trovata e soccorsa.

Gli investigatori del Commissariato attivavano le indagini che permettevano di identificare l'uomo per  P.S.R., romeno di 26 anni ed accertare la verità di quanto denunciato dalla  sua connazionale vittima. L'Autorità Giudiziaria, su tali risultanze, emetteva un'ordinanza di custodia cautelare nei suoi confronti, per rispondere  di "riduzione in schiavitù, sfruttamento della prostituzione e violenza sessuale".

P.S.R., nel frattempo si era reso irreperibile ma la sua latitanza aveva breve durata. Dopo alcuni giorni, i Poliziotti, incaricati della sua cattura, lo hanno riconosciuto mentre percorreva a piedi  via di Castel Porziano, arrestandolo e associandolo nella casa circondariale di Regina Coeli, a disposizione della Magistratura.

Leggi tutto...

Motogp 2017: GP Argentina - Doppietta Yamaha in Argentina. Ancora Vinales davanti a Rossi

  • Pubblicato in MotoGp
motogp vinales
(foto Ansa)
 
Marquez e Lorenzo fuori
Roma, 9 aprile 2017 - Vinales vince anche la seconda gara del Mondiale, davanti a Valentino Rossi. Sul podio anche il britannico Cal Crutchlow su LCR Honda.
Marc Marquez, mentre conduceva la gara,  al quarto giro, ha perso l'anteriore finendo fuori. Jorge Lorenzo su Ducati, alla prima curva, tampona la Suzuki di Andrea Iannone e concludono la gara. Incidente anche per  l'altra Ducati ufficiale di Andrea Dovizioso, che viene  'falciata' da Aleix Espergaro su Aprilia.
 
 Ordine d'Arrivo della seconda  gara MotoGp Argentina del 9 aprile 2017
1. Maverick Vinales (Spa) Yamaha; 
2. Valentino Rossi (Ita) Yamaha; 
3. Cal Crutchlow (Gbr) Honda; 
4. Alvaro Bautista (Spa) Ducati; 
5. Johann Zarco (Fran) Yamaha; 
6. Jonas Folger (Ger) Yamaha; 
7. Danilo Petrucci (Ita) Ducati; 
8. Scott Redding (Gbr) Ducati; 
9. Jack Miller (Aus) Honda; 
10. Karel Abraham (Cze) Ducati; 
11. Loris Baz (Fra) Ducati; 
12. Tito Rabat (Spa) Honda; 
13. Hector Barbera (Spa) Ducati; 
14. Pol Espargaro (Spa) KTM; 
15. Bradley Smith (Gbr) KTM. 
 
Classifica piloti dopo la seconda  gara MotoGp Argentina del 9 aprile 2017
1. Maverick Vinales (Spa) Yamaha 50; 
2. Valentino Rossi (Ita) Yamaha 36; 
3. Andrea Dovizioso (Ita) Ducati 20; 
4. Scott Redding (Gbr) Ducati 17; 
5. Cal Crutchlow (Gbr) Honda 16; 
6. Jonas Folger (Ger) Yamaha 16; 
7. Jack Miller (Aus) Honda 15; 
8. Marc Marquez (Spa) Honda 13; 
9. Alvaro Bautista (Spa) Ducati 13; 
10. Dani Pedrosa (Spa) Honda 11; 
11. Johann Zarco (Fra) Yamaha 11; 
12. Aleix Espargaro (Spa) Aprilia 10; 
13. Danilo Petrucci (Ita) Ducati 9; 
14. Loris Baz (Fra) Ducati 9; 
15. Karel Abraham (Cze) Ducati 8.  
Leggi tutto...

Anche Franceschini ripropone la “barzelletta” sul ponte di Messina

ponte sullo strettoLa prima idea di costruire un ponte sullo stretto di Messina risale ai tempi delle guerre puniche, ossia a 250 anni prima della nascita di Gesù Cristo e proseguì, attraverso i secoli, fino all’impero di Carlo Magno e successivamente fino ai nostri giorni.
Dopo le promesse ad uso e consumo della propaganda elettorale di Berlusconi e di Renzi, l’ultima uscita, in ordine temporale, è stata quella del Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, il quale ci ha riproposto per l’ennesima volta, la solita “minestra riscaldata” che non piace più a nessuno.
Purtroppo passano gli anni, si avvicendano le generazioni ed i governi ipotizzano opere, certamente utili, di alta ingegneria avveniristica, ma poi le risorse non si trovano e non se ne fa più nulla.
Abbiamo sempre avuto (e continuiamo ad averla), molta stima e tanto rispetto per il titolare dei Beni Culturali, (erede naturale della “Balena Bianca”) sicuramente uno dei migliori dell’attuale governo Gentiloni, ma  nell’attuale contesto socio-economico, la “barzelletta” del ponte sullo stretto poteva e doveva risparmiarcela.
Come aggravante dell’improvvida battuta si segnala la circostanza del fatto che è stata fatta nel corso della riunione dell’importante Forum di Cernobbio dove generalmente intervengono capi di Stato e di Governo, massimi rappresentanti delle Istituzioni, premi Nobel, Manager  di tutto il mondo e così via.
Va sottolineato il fatto che  il ministro, accortosi di averla “sparata grossa” ha corretto il tiro precisando che le sue proposte erano strettamente personali e non decisioni del Governo, per cui ha fatto chiaramente capire che lui propone e l’esecutivo dispone.
Sulla necessità del ponte, che certamente favorirebbe lo sviluppo del turismo.  nessuna obiezione, ma contestualmente si dovrebbero modernizzare ed adeguare i collegamenti interni della Sicilia, dal momento che i vari centri dell’isola sono collegati tra loro  con ferrovie obsolete risalenti a più di un secolo fa.
Eppoi non si può dimenticare che  poco più di 10 anni fa  (2006) fu proprio il ministro Franceschini  che nel suo ruolo di capo-gruppo del PD alla  Camera, ha chiaramente detto che l’opera non rientrava nelle priorità del governo.
Senza contare che  non si è ancora del tutto spenta l’eco degli attacchi ai governi presieduti da Berlusconi proprio sulla  realizzazione di quest’opera, ritenuta, dagli oppositori dell’epoca, eccessivamente costosa e  senza la necessaria copertura finanziaria.
Leggi tutto...

Juventus, spunta la 'Lesa Maestà' - Martedì Barcellona

  • Pubblicato in Calcio

calcio juve chievo 17 meggiorini alex sandro(foto ansa)                      

 Roma, 9 aprile 2017 - Che la Juventus non debba godere di alcun trattamento privilegiato  è cosa che forse non chiedono (come invece dovrebbero) le folle bianconere ma che sicuramente pretendono gli sportivi italiani che ammirano le imprese dell’Undici torinese e si augurano che martedì  dia una lezione di calcio al Barcellona spianando la strada  ad uno storico Triplete.

È stato detto e ripetuto,    delle  gravi conseguenze antisportive causate  dalla sudditanza psicologica che affligge l’arbitraggio (tutto il quintetto impegnato) quando deve  gestire le partite che riguardano una Grande  contro un club minore.  Laddove per Grande in primis c’è la Juventus,  seguita da chi nel tempo è riuscito a caratterizzarsi come squadra di alto e continuato rendimento.

 In altre parole la soggezione psicologica  è un elemento in più (e decisivo se si vuole ambire a lottare per lo scudetto) che  si somma ad altri fattori come la qualità tecnica, l’allenatore, il tifo, la vicinanza dei media. La Juve non è la sola ad avvalersi di tale trattamento. Milan, Inter ne hanno goduto ed ancora ne godono, raggiunti e, forse sorpassati  recentemente,  da Roma e Napoli. Sì anche il Napoli  è entrato nel Superclub come può bene  testimoniare  la Samp di Giampaolo  in occasione della partita al San Paolo.

È stato anche dimostrato che se  ti manca questo elemento, gli scudetti  te li sogni anche se hai una squadra che gioca un calcio super come l’Atalanta. Ed anche qualche traguardo europeo. Rigori, fuorigioco,  espulsioni,  eccetera, sono azioni  che la moviola può svergognare e minare la credibilità e la carriera dell’arbitro.  Ma la Lesa Maestà  è qualcosa di più sottile, ma non per questo meno efficace, se si vuole favorire qualcuno.

Ieri  Juventus-Chievo  ci ha esemplificato un dettaglio assai significativo di come  si può manifestare la sudditanza psicologica.  Si era al 17' del primo tempo. La Juve manovrava  sorniona (ed in economia, pensando a Barcellona) alla ricerca di qualche  invenzione dei suoi Assi. Il Chievo si difendeva con ordine senza rinunziare a qualche sortita. Un copione già scritto. Con Higuain sotto scorta,  la Juve stentava a concludere a rete. Lo 0-0 non si sbloccava.  Il problema principale  era come sbloccare il Pepita?

Per via normale appariva piuttosto problematica. C’era bisogno di qualcosa di speciale per smuovere lo stallo.  

Ed ecco che dal cilindro dell’Arbitro Fabbri di Fermo  spunta  l’ammonizione per fallo di Lesa Maestà!

Il taurino bomber spagnolo ed il difensore del Chievo, Cacciatore, inseguono,  spalla a spalla, un innocuo pallone  a centro campo. Un robusto  duello alla pari.  Higuain perde l’equilibrio. Non c’è alcun fallo ma Fabbri non solo lo ravvisa, ma addirittura vede gli estremi per una ammonizione.  Cacciatore e tutto il Chievo  sono umiliati e preavvisati: Fallo di  Lesa Maestà! Higuain non si può contrastare altrimenti fluiscono cartellini per tutti. Questo il consiglio.

Ma Higuain, libero, da marcature rigide non lo ferma nessuno:  per lui la giornata si conclude con due reti fatte ed il doppio mangiate!

Qualcuno, però, potrebbe obiettare:  c’è  troppa severità verso la Juve e gli arbitri; il giallo per Cacciatori potrebbe nascere da una interpretazione severa  che Fabbri ha voluto dare a tutto il suo arbitraggio, punendo con cartellini gialli gli interventi sopra le righe, o quasi, per  frenare  ogni  eccesso.

Non è cosi.  Juventus-Chievo è stata una partita giocata  all’insegna del fair play.  L’arbitro non ha avuto particolari difficoltà nel gestirla. Solo ha usato  due pesi e due misure, almeno nelle circostanze rilevanti. Guarda caso, in modo favorevole alla Grande non alla piccola.

Per venire al concreto l'estrema severità (o parzialità) usata al 17’ del primo tempo nel  caso Cacciatore-Higuain è  uscita di scena al  17’ della ripresa quando Meggiorini  del Chievo è stato volgarmente stroncato da Alex Sandro ed ha dovuto essere sostituito.

Fabbri non solo non lo ha ammonito ma non ha fischiato neanche il fallo sbalordendo tutti. Non ha usato lo stesso metro di misura come molti media hanno rilevato, senza però parlare di Lesa Maestà,  figlia della Sudditanza Psicologica.

Ma forse l’AIA, che gestisce il settore arbitrale, se volesse dare una occhiata al filmato della  partita soffermandosi sui due episodi  di cui sopra, forse potrebbe prendere qualche salutare provvedimento , se davvero tiene a cuore le sorti della regolarità del calcio italiano. E sul campo si imponga sempre la verità, non il nome .

Anche , perché  - e  lo ripetiamo fino alla noia - la Juventus non ha bisogno  che nulla macchi il suo valore effettivo, cominciando proprio da martedì a Barcellona. In Bocca al Lupo!

Leggi tutto...

Teatro Golden - “Tangentopoli” di Sinopoli e Maya con Sebastiano Somma e Augusto Zucchi

teatro tangentopoliNella Milano da bere
Forse non fa parte della cultura teatrale di spettatori venuti ad assistere ad uno spettacolo di puro divertimento, come sono in genere quelli proposti in questo open space teatrale di gran successo che è il Teatro Golden, ma trovarsi improvvisamente di fronte  ad una realtà che molti hanno vissuto e indagarla con gli occhi attenti di due autori come Vincenzo Sinopoli e Andrea Maia, che non vogliono esprimere giudizi storici o politici di merito, lasciandone al pubblico l’incombenza, apre uno spiraglio sulla memoria  e conquista l’attenzione del pubblico proprio in virtù della interpretazione che offre di due personalità e di uno dei periodi della nostra storia recente, che sembrava lievitare sui cieli alti della giustizia e che, come molte storie italiote, partito in quarta è scivolato poi nel consueto nulla di fatto.
Ma ora che il tempo ha triturato l’orgoglio, le ambizioni, le stesse scelte di vita e di campo, le arroganze reciproche, che il volto di uno dei protagonisti è su una lapide di un cimitero, l’altro pronto ad occupare il suo posto nel dimenticatoio, assistere ad un lavoro come “Tangentoli” , di scena al Teatro Golden, appunto, può essere una esperienza interessante e formativa. 
Due attori rivestono i due lottatori sul ring: Sebastiano Somma è Antonio Di Pietro,  Augusto Zucchi  indossa Bettino Craxi. L’argomento è il come eravamo di 25 anni fa, quando il Tribunale di Milano nella persona del suo pubblico ministero, Di Pietro, immerse le mani in quel guazzabuglio di affari, finanza, politica, corruzione e malversazioni.
Qui si immagina un loro ipotetico incontro e scontro,  con Craxi già malato e lontano dall’Italia, nell’esilio pur dorato di Hammamet che torna per un ipotetico incontro con l’uomo di legge impegnato nelle ultime fasi di un processo a suo carico.
Ogni azione passata, ogni minimo cambiamento nel registro emozionale, verbale o semplicemente espressivo determina l’interpretazione degli eventi. Così, alla fine, non c’è né   un  vincitore né un vinto, ma le dinamiche della politica e le catena ineludibili che la legano al mondo del denaro e del potere economico,  non possono del tutto blindare l’umanità che traspare dai due antagonisti, innalzandoli mitologicamente nel cielo degli eroi, non importa se tarati negativamente o positivamente.
Di Pietro non è solo il tenace oppositore della Milano da bere, Craxi non è solo il politico che aveva saputo costruire una  valenza internazionale non soltanto per il  proprio ruolo ma per tutta la Nazione.
La materia trattata inserisce la commedia nel novero di altri importanti lavori di teatro civile che indagano i fatti storici più recenti e, per certi versi, ricorda il duello Frost/Nixon, pièce di Peter Morgan che rievoca l’ intervista concessa dall’ex presidente degli Stati Uniti, colpito da empeachment  in seguito allo scandalo Watergate, e  costretto a forzate dimissioni.
Qui, al Golden, Craxi nel finale di partita arriva a Milano, inatteso, e si confronta nella  convenzione teatrale con un avversario temibile al quale somiglia per ambizione, volontà di determinarsi, ma anche per momenti di scoraggiamento  e  voglia sempre più impellente  di lasciare il campo, sentimenti che li portano congiuntamente ad uno stato di difficoltà a proseguire i rispettivi impegni, che li spinge avanti fino al punto di riconoscersi pedine di un gioco che li sovrasta dove la discussione pubblica si converte in  confronto privato.
Allora, Benedetto «Bettino» Craxi,  portavoce degli autori della commedia, impagina tutte le angolature del confronto dove Craxi non è più il leader carismatico del partito al governo, ma un uomo ammalato e stanco, fiaccato dalla cardiopatia e dal diabete, amareggiato dalla consapevolezza  di essere stato scelto come capro espiatorio da un sistema che aveva contribuito a creare.
Dall’altro, svetta un giudice vinto dall’inanità della giustizia, che già vagheggia di scendere in campo in politica, mentre si interroga sui sentieri per i quali si muove    la magistratura. Tanta storia si precisa e viene richiamata alla memoria, ad es. il rapporto tra PSI e il Partito Comunista; la “rottamazione” dei vecchi dirigenti; la dilagante ipocrisia che ammanta come un sudario la vita politica; il concetto di finanziamento illecito, erogato spontaneamente e non frutto di ricatto; la maxi-tangente Enimont; il “conto protezione”. E ancora le vicende in cui il partito intreccia il proprio destino a uomini  come Mario Chiesa, da cui tutto è partito quel lontano 17 febbraio del 1992, Roberto Calvi, Sergio Cusani, Vincenzo Balzamo, Silvano Larini.
La recitazione vede schierati nei ruoli principali due ottimi attori: Sebastiano Somma presta la sua fisicità al magistrato dandone una   valida interpretazione aiutato anche da vaghe ombreggiature meridionali che connotano il suo parlare e  Augusto Zucchi molto aderente alla difficile e controversa figura politica, storica ed umana di Bettino Craxi.

Sul palcoscenico anche tre altri validi attori:   Morgana Forcella (l’avvocato Belli che difende il politico), Roberto Negri (il Giudice) e Danilo Ramon Giannini (lo scrittore americano Jeff Bishop, deus ex machina che assiste ai fatti come ad una lezione della storia).

Leggi tutto...

GPF1, Cina: Hamilton primo e Vettel secondo

GPF1 cina 2017 Vettel hamilton verstappenLa Ferrari di Raikkonen quinta
Roma, 09 aprile 2017 - Se la prima gara del GP 2017 ha visto sul gradino più alto Vettel con la Ferrari, la seconda è Hamilton con Mercedes a pareggiare i conti. Sul terzo gradino, Max Verstappen su Red Bull.
Ma mentre Hamilton ha mantenuto la posizione della griglia di  partenza, Vettel perde il secondo posto e, solo con  due brillanti sorpassi, recupera il secondo posto.
Giovinazzo, che ieri aveva distrutto nell'ultima curva la sua Sauber, oggi, per un problema ai freni, al terzo ha bissato, concludendo così la sua prestazione.
Ordine d'arrivo del Gran Premio di Cina, 2 prova del Mondiale 2017:
1.  Lewis Hamilton (Britain) Mercedes 
2.  Sebastian Vettel (Ger/Ferrari)               
3.  Max Verstappen (Ola) Red Bull
4.  Daniel Ricciardo       (Aus) Red Bull
5. Kimi Raikkonen (Fin/Ferrari)
6. Valtteri Bottas (Finland) Mercedes
7. Carlos Sainz  (Spa) Toro Rosso
8.  Kevin Magnussen   (Dan) Haas  
9. Sergio Perez  (Mex) ForceIndia  
10. Esteban  Ocon (Fra) ForceIndia
11. Romain Grosjean      (Fra) Hass
12. Nico Hulkenberg (Ger) Renault
13. Jolyon Palmer          (Ing) Renault
14. Felipe Massa (Bra) Williams         
15. Marcus Ericsson      (Sve)  Sauber
16. Fernando Alonzo     (Spa)    McLaren  (ritiro)  
17. Daniil Kvyat (Rus) Toro Rosso (ritiro)
18 Stoffel Vandoorne (Bel) McLaren (ritiro)
19. Antonio Giovinazzi (Ita) Sauber (Incidente)
20. Lance Stroll             (Can) Williams (Incidente)
 
Classifica mondiale piloti dopo Gran Premio di Cina, 2a prova del Mondiale 2017
1. VETTEL S.Ferrari               punti 43
2. HAMILTON L.Mercedes              43
3. VERSTAPPEN M.Red Bull          25
4. BOTTAS V.Mercedes GP            23
5. RAIKKONEN K.Ferrari                 22
6. RICCIARDO D.Red Bull               12
7. SAINZ JR C.Toro Rosso              10
8. MASSA F.Williams                         8
9. PEREZ S.Force India                     8
10. MAGNUSSEN K.Haas                  4
11. KVYAT D.Toro Rosso                    2
12. OCON E.Force India                     2
13. HULKENBERG N.Renault             0
14. GROSJEAN R.Haas                      0
15. GIOVINAZZI A.Sauber                   0
16. VANDOORNE S.McLaren              0
17. PALMER J.Renault                         0
18. ERICSSON M.Sauber                    0
19. ALONSO F. McLaren                      0
20. STROLL L.Williams                        0
Leggi tutto...

Almanacco del 09 aprile 2017

  • Pubblicato in Aprile
almanacco new 3
alman buona domenica lettori
Domenica delle Palme
alm domenica palme
OGGI
Domenica, 09 Aprile 2017
è il 99º giorno del calendario gregoriano 
Mancano 266 giorni alla fine dell'anno.
alm domenica palme
NASCE
1927: Carlo Croccolo, Carlo Croccolo, attore e
 doppiatore (Totò), (Mi manda Picone)
1933: Gian Maria Volonté, attore e sceneggiatore
 (Il caso Moro) († 1994)
1939: Paola Pallottino, storica dell'arte, illustratrice
e paroliera (4 marzo 1943)
1948: Patty Pravo, cantante
( ...E dimmi che non vuoi morire)
1969: Giovanni Allevi, pianista e compositore. Gli è stato
 dedicato un asteroide, 111561 Giovanniallevi
MUORE
1995: Paola Borboni, attrice (Per grazia ricevuta)(n.1900)
2012: Gianni Marchetti, compositore, arrangiatore e
direttore d'orchestra, componendo anche numerose
colonne sonore o canzoni (Che sarà) (n. 1933)
2012: Giuseppe Taffarel, regista, attore e sceneggiatore
(L'Alpino della Settima)(n. 1922)
2013: Emilio Pericoli, cantante
 (Un'ora sola ti vorrei)(n.1928)
2013: Piero Finà, cantautore e scrittore
(Amare - vincitrice Sanremo '79)(n. 1942)
STRANIERI
1933: nasce  Jean-Paul Belmondo, attore francese
(Casino Royale)
1965 - nasce Paulina Pořízková, supermodella e
attrice ceca (Alibi seducenti)
1966: nasce Cyntia Nixon, attrice statunitense
(James White)
2006: muore Vilgot Sjöman, regista e
sceneggiatore svedese (Alfred ) (n. 1924)
2011: muore Sidney Lumet, regista, produttore
cinematografico e sceneggiatore statunitense,
Oscar (Onora il padre e la madre) (n. 1924)
alm domenica palme
ACCADDE
1667 - Apre a Parigi la prima mostra d'arte pubblica
1809: Napoleone Bonaparte, con un decreto emesso dal 
Palazzo delle Tuileries, concede ai Fiorentini di
poter parlare la lingua italiana
1848 - Il Ducato di Parma adotta la bandiera italiana
1865 - Ad Appomattox, il generale Lee, comandante in
capo dell'esercito della Confederazione del Sud, firma
l'atto di resa al generale Grant: è la fine della guerra di
secessione americana
1868 - Bologna: Giosuè Carducci, titolare della cattedra
di letteratura italiana all'università, viene sospeso per 75
giorni, per aver sottoscritto una lettera
diretta a Mazzini e Garibaldi
1945:Esplosione della nave statunitense Charles
Henderson nel porto di Bari, causò centinaia di
vittime militari e civili.
1967 - USA: Battesimo dell'aria per il Boeing 737, il più
diffuso aereo di linea del mondo; entrerà in servizio per la 
Lufthansa nel febbraio del 1968
2003: Baghdad/Iraq: Seconda guerra del golfo, la città è
sotto controllo delle forze angloamericane: di fatto 
Saddam Hussein è deposto con la fine del regime del 
Partito Ba'th. La statua del dittatore viene
abbattuta da un carro armato
alm domenica palme
TEMPO AL TEMPO
1947 - USA: tre tornado causano la morte di 181 persone
e il ferimento di 970 in Texas, Oklahoma e Kansas
1970- Italia: Genova, la nave London Valour, battente
bandiera inglese, carica di greggio, naufraga a causa di
una violenta mareggiata a poche decine di metri dal porto:
venti marinai morti, per lo più indiani e filippini
   alm domenica palme 
LA CHIESA RICORDA
Domenica delle Palme
Santi e Beati
San Demetrio di Tessalonica
S. Maria di Cleofa, S. Marcello vesc.,
Beato Antonio Pavoni,  Beata Caterina Celestina Faron,  
San Liborio, San Massimo, Beato Tommaso da Tolentino,  
Beato Ubaldo da Borgo San Sepolcro (Ubaldo Adimari), 
Sant' Ugo di Rouen 
alm domenica palme
PROVERBIO
Il denaro è come il letame:
non serve a niente se non lo spandi
alm domenica palme
AFORISMA
La ricchezza è una buona serva ma
è la peggiore delle amanti.
[Francis Bacon]
alm domenica palme
DITELO CON I FIORI
Il significato di - Arbuto - è...
- Amo solo te
alm domenica palme
FRASE DEL GIORNO
L'uomo sereno,
procura serenità a sè e agli altri
(Epicuro)
alm domenica palme
PENSIERO DEL MATTINO
 Un forte e positivo atteggiamento mentale
produrrà più miracoli di qualsiasi droga potentissima.
(Patricia Neal)
alm domenica palme
MASSIMA DEL GIORNO DIVERTENTE         
“Ci sono due modi per discutere con una donna.
Nessuno dei due funziona.”
(Will Rogers)
alm domenica palme
Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Notizie

Speciali

Cronaca

Chi siamo

Seguici su...