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Attualita.it - Articoli filtrati per data: Venerdì, 21 Aprile 2017

L'ARVU Europea ringrazia il Governo

arvu europea logoRoma, 21 aprile 2017 - Nella ricorrenza della nascita di Roma, l'Associazione dei Vigili Urbani, scrive all'Onorevole Emanuele Fiano, ringraziandolo per aver inserito nel Decreto Minniti, raccogliendo i suggerimenti fornitigli, anche la Polizia Locale.

Nella circostanza, l'Arvu offre la disponibilità ad un nuovo incontro al fine di meglio lumeggiare i punti che si ritengono importanti e da risolvere, quale un contratto specifico per il personale della Polizia Locale, ora considerati semplicemente dipendenti comunali privi di ogni qualifica di Polizia Giudiziaria e Pubblica Sicurezza che invece rivestono.

Ricevuta copia della lettera, l'alleghiamo per una più completa ed esaustiva lettura

 arvu 21 04 2017

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Indian Film Festival 2017 - VINCITORI E INTERVISTA ESCLUSIVA

  • Pubblicato in Cinema

Aahana Kumra lipstick intervdalla nostra corrispondente da Los Angeles, Stella S.
La 15^ edizione del 2017 Indian Film Festival Los Angeles  si è svolta al Barco Innovation Center di Los Angeles.
Un red carpet e la premiere  del film  “Lipstick Under My Burkha", hanno inaugurato il IFFLA.
In cinque serate,  il festival  ha presentato ben 23 prime,  due world, cinque North American,  cinque U.S. e undici Los Angeles,  presentando registi alla loro seconda esperienza cinematografica  importante,   al festival nuovamente con altre produzioni.
Il festival si è concluso con il  film “Hotel Salvation” presentato al Festival di Venezia 2016. In India le produzioni cinematografiche sono maggiormente concentrate in Mumbai, Delhi e Bangalore. In Mumbai, conosciuto come Bombay da cui deriva il nome Bollywood, l’industria cinematografica ha un ritorno di capitale di 2.50 bilioni di dollari numero destinato a crescere per la distribuzione incalzante a livello internazionale. Quest’anno Film Festival ha presentato più di 30 produzioni cinematografiche.
Ha concluso il gala finale del festival il film “ Hotel Salvation",   diretto da Shubhashish Bhutiani, con  il protagonista del film, Adil Hussain,  presente alla proiezione. Il film, girato nella lingua indi,  è stato presentato alla 73^ edizione del Festival di Venezia e premiato con l' "UNESCO Gandhi Medal" ricevendo  ampi consensi di pubblico e critica nei festival internazionali,  a dimostrazione del crescente interesse verso i filmmakers indiani.
lipstick under my burkha filmAbbiamo intervistato Aahana Kumra, una delle protagoniste del film “Lipstick Under My Burkha.”  Kumra è un’attrice teatrale,  salita alla ribalta a Bollywood al suo debutto televisivo per la Sony Entertainment Yudh, la serie televisiva "Agent Raghav - Crime Branch". L’attrice ci ha spiegato d’aver interpretato il film “ Lipstick Under My Burkha” diretto da Alankrita Shrivastava perchè la sceneggiatura presenta delle donne che, finalmente, liberamente parlano di sesso tra loro. La regista è stata molto coraggiosa ad affrontare questo tema. Nel nostro paese la parola “sesso” è bandita. Io non ne ho mai parlato di sesso con mia madre e neppure con le amiche, si fa ma non si dice. Il film è stato messo al bando in India e non ha l’autorizzazione per essere proiettato nelle sale cinematografiche perchè si parla di scene di sesso usando parole non permesse e altro. Per questa ragione è dal mese di ottobre che vivo viaggiando da un continente all’altro per la presentazione del film che, nonostante abbia vinto sia il festival di Kudos, di Tokyo e Mumbai in India, non può essere proiettato. Domani sono in partenza per New York.
I vincitori dell'Indian Film Festival di quest’anno sono:
"TheGolden Wing" che riceve il Grand Jury Prize per Best Feature
Best Short vince "Devi"
Audience Choice Awards viene assegnato a "An Insignificant Man" per Best Feature (Documentary),
"A Billion Colour Story" for Best Feature (Narrative)
e "Aaba" per  Best Short
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Champions League. Montecarlo mon amour

  • Pubblicato in Calcio

calcio monacoLa Juve pesca il Monaco. Tutti felici, ma occhio a Falcao. Un nome che a Torino evoca sempre brutti ricordi.

Roma, 21 aprile – Meglio di così alla Juve non poteva andare. In semifinale se la vedrà con i francesi del Monaco, che sono sempre più abbordabili dei pirati del “Cholo” Simeone dell’Atletico Madrid e di quel Real che, anche contro il Bayern Monaco, ha fatto vedere gli appoggi su cui può sempre sperare.

Il Monaco, invece, è una squadra libera, che gioca e lascia giocare, che si diverte a specchiarsi nel suo modulo sbarazzino come la gioventù dei sui migliori interpreti (vedi quel Mbappé che ha segnato 5 gol in 7 partite di Champions) e sull’esperienza dei migliori tra i suoi.

Su tutti Falcao, un nome che a Torino ricorda sempre i brutti momenti che la grande Juve del Trap dovette vivere nella prima metà degli anni ’80 per “colpa” di un giocatore brasiliano della Roma che si chiamava proprio così e per il quale stravedeva il padre del Falcao attuale. Quest’ultimo e il succitato Mbappé costituiscono la coppia d’attacco del Monaco, che Jardim fa giocare con un 4-4-2 molto classico, basato sulla velocità, sul ritmo e sui piedi dei centrali di centrocampo Babayoko e Fabinho e sulla spinta del treno di sinistro costituito da Mendy e Lemar. Però il Monaco è anche la squadra che va in sofferenza se il ritmo si abbassa (e la Juve in questo è maestra) e se viene preso in contropiede, visto che spesso difetta nel riposizionamento difensivo quando è scoperto (e le ripartenze veloci sono un’altra dote juventina).

Dunque il pronostico della doppia semifinale è a favore della Juve, che eliminando il Monaco aiuterebbe anche l’Italia a tenere indietro la Francia nel ranking Uefa.

Una classifica molto importante per continuare a sperare di avere quattro squadre direttamente in Champions nella stagione 2018-19. Noi siamo quarti, i francesi quinti, ma di poco.

L’errore che la Juve deve evitare è quello di sottovalutare il Monaco. Ma siamo sicuri che Allegri e i suoi lo sanno già e da oggi stanno lavorando per trovare il modo migliore di arrivare in finale e rivincere una Coppa che ai bianconeri sfugge da 21 anni.

E poi, se proprio lo vogliamo dire, meglio la trasferta a Montecarlo che quella a Madrid. Nel Principato è sempre tutta un’altra storia!

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Teatro Eliseo – "Spaccanapoli times" di e con Ruggero Cappuccio

teatro spacanapoli timesMiserie e splendori della follia
Quel che è certo è che c’è un imperium, che si può chiamare follia opportunista, o alienazione o incomunicabilità, ovvero un fiume immenso pieno di affluenti o ancora un miscuglio inestricabile che parla la lingua universale di una Napoli a mille facce, in questo “Spaccanapoli Times” di Ruggero Cappuccio, onnicomprensivo autore, regista e primo attore, in scena al teatro Eliseo.
Napoli come fantasia e riflessione, come invenzione di vivere e dotta disquisizione sugli eventi storici e sociali; Napoli erudita e stracciona, che affoga nella propria creatività e che vive nelle persone di questi quattro originali fratelli Acquaviva: Giuseppe, un po’ filosofo, un po’ erudito, scrittore segreto, manifesto vivente dell’arte “ impersonale”, che detta al telefono ad un personaggio ad una sola dimensione che chiama Giosuè, i suoi libri che vuole mantenere anonimi. Giuseppe vive da clochard disincantato e dorme  sui treni vuoti tra i binari 8 e 9 della Stazione Centrale, salvo poi ogni tanto tornare nella casa della famiglia che ha visto scivolare nel gran Nulla bisnonni, nonni e genitori, assenti giustificati per inevitabili avvicendamenti umani. È l’attico di un palazzo di Spaccanapoli, con il salone tappezzato d’acqua, anzi da una collezione di acque minerali d’annata (bellissima invenzione scenica di Nicola Robertelli che la magia delle luci di Nadia Baldi impreziosisce oltre ogni dire), e qui indulge ad ascoltare sinfonie d’opera oppure addirittura a cantare e recitare insieme ai fratelli il terz’atto della Tosca, mentre le ore sono scandite con la ripetitività e perentorietà che ben si adattano alla sua precipua natura dalla sinfonia della verdiana “Forza del Destino” (rimaneggiata con maestria da Marco Betta).
L’altro fratello, Romualdo, è un bislacco pittore che incarna l’ossimoro creazione/distruzione, impegnato com’è a demolire le proprie opere un momento prima di averle completate. Lui ha l’arma letale di una comicità ancienne manière, fatta di battute ripetute e sferzanti, che diventano occasioni per lo sbocciare di risate, come nel monologo del  caffè, autentico pezzo di bravura “edoardiano”.
Gli altri due membri di questo quartetto vestite con tutta la fantasia che Carlo Poggioli ha saputo mettere in moto sono Gabriella (deliziosa Gea Martire) che vive a Capodimonte ed ha una vita fatta di proiezioni e d’irrealtà, che ha scelto la formica come animale fobico, e Gennara, (Marina Sorrenti), che per amore era andata a vivere in Sicilia ed ora torna al richiamo di Giuseppe con accento palermitano, vedova, con una carica di superstizioni e con uno spasimante al seguito, il direttore di banca Norberto Boito, qui Giulio Cancelli che dispiega la voce  con buoni esiti ne “E lucevan le stelle” di Puccini (nomen homen), a chiarire quanto importante è per Cappuccio la musica lirica.
Ancora un rivolo per il fiume in piena di questo testo. I quattro devono prepararsi all’assalto della legge che manderà un suo rappresentante, Ciro Damiano, nelle vesti dell’ispettore dell’ASL dottor Lorenzi, per verificare il diritto alla pensione per invalidi, e che si muove con il collo incassato profondamente à la manière dell’indimenticabile Giulio Andreotti.  
Ruggero Cappuccio costruisce una drammaturgia di impianto polisemico che rilegge i classici, come radici pronte a germogliare, in linea con la lingua di Ionesco e Campanile, con le memorie del teatro dell’assurdo e del non sense e dei conseguenti estraniamenti. La comicità che finalizza le scelte di Cappuccio si muove fra lo stralunato mondo di chapliniane ascendenze e il tragico universo pirandelliano, ma ci sono momenti in  cui è  una satira feroce della civiltà e dei suoi riti  a prevalere, come altri dove l’obiettivo è puntato su una riflessione sul significato della malattia mentale e del suo rapporto con la creatività.
È facile leggere riferimenti al grande teatro di Eduardo, quando il personaggio principale innesca i suoi monologhi deliranti oppure follemente “razionali”.  Come in quello che racconta l’uomo e la sua follia, la sua incapacità di appropriarsi del linguaggio della modernità, destinato perciò ad una clausura sociale, mentre si infittiscono i motivi dell'incomunicabilità perché differenti sono i tempi della crescita individuale come indipendenti e senza regole sono  gli orologi che segnano tutti ore diverse e non si riescono ad accordare.
Contraddizioni e metafore che raccontano la vita di oggi, come quel soffitto che continua a fare acqua persino quando fuori splende il sole.  Un’urgenza di dire e davvero tanti temi, una folla di temi che tutti insieme a volte creano un  corto circuito.
Ma i migliori cocktail non sono fatti con due o tre liquori al massimo?
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Almanacco del 21 aprile 2017

  • Pubblicato in Aprile
almanacco new 3
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OGGI
Venerdì, 21 Aprile 2017
è il 111º giorno del calendario gregoriano 
Mancano 254 giorni alla fine dell'anno
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NASCE
1930: Silvana Mangano, attrice cinematografica
taliana (L'oro di Napoli) († 1989)
1963: Francesca D'Aloja, attrice (La scorta)
1972: Edoardo Leo, attore, sceneggiatore e
 regista (Che vuoi che sia)
1973: Vincenzo Ferrera, attore (L'ora legale)
1975: Olivia Magnani, attrice (Un amore di Gide)
MUORE
2004: Lina Termini, cantante (Lilì Marlene) (n. 1918)
2007: Emilio Messina, attore e stuntman
 (Il pentito)(n. 1936)
2015: Riccardo Filippi, ciclista su strada, già campione
 del mondo dilettanti  (n. 1931)
2015: Donato Leoni, produttore cinematografico
(Teorema - con P.P. Pasolini)(n. 1937)
2016: Marco Leto, regista e sceneggiatore
(L'Inchiesta) (n. 1931)
STRANIERI
1915: nasce  Anthony Quinn,  attore messicano
(Zorba, il greco) († 2001)
1918: muore Manfred von Richthofen, aviatore e ufficiale
 tedesco, asso dell'aviazione tedesca noto  col
soprannome di Barone Rosso (n. 1892)
1926: nasce  Elisabetta II, regina d'Inghilterra
1958: nasce Andie MacDowell, attrice e modella
statunitense (Quattro matrimoni e un funerale)
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ACCADDE
753 a.C. – Natale di Roma: secondo la leggenda, in
 questo giorno Romolo fonda la città di Roma.
1884 – Roma: la Chiesa cattolica si scaglia contro la 
massoneria con l'enciclica di papa Leone XIII 
"Humanum genus".
1910: muore  Mark Twain, (Samuel Langhorne Clemens),
 scrittore, umorista e aforista statunitense (n. 1835)
1913: nasce Choh Hao Li, biochimico statunitense,
isolò l'ormone della crescita (†1987)
1924: muore Eleonora Duse, tra le più importanti attrici 
teatrali italiane. Ebbe una relazione, Interpretò e rese
famose molte opere di Gabriele D'Annunzio il quale, alla
notizia della sua morte, pare disse di lei:
"È morta quella che non meritai"  (n. 1858)
1977 – l'agente di Pubblica Sicurezza, Settimio
Passamonti, 23 anni, viene ucciso a colpi d'arma da
fuoco a Roma, vicino alla città universitaria, durante
scontri a fuoco tra polizia ed estremisti di sinistra (dell'area
di Autonomia Operaia).
1989 – Inizia la commercializzazione della console
portatile che sarà la più venduta al mondo: il Game Boy.
1994 – La prima scoperta di pianeti extrasolari è
annunciata dall'astronomo Alexander Wolszczan.
2004: Iraq: attentati suicidi a Bassora causano
almeno 68 morti.
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TEMPO AL TEMPO
2007: una scossa di terremoto di magnitudo 6.2 della
Scala Richter colpisce la Regione di Aysén, Cile.
10 le vittime accertate
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LA CHIESA RICORDA
Santi e Beati
S. Anselmo vesc. di Aosta
S. Anastasio I, Ss. Silvio, Fortunato e cc.,
 Ss. Apollo, Isacco e Codrato, S. Cipriano
 Beato Bartolomeo Cerveri 
San Corrado (Giovanni Evangelista)
Birndorfer da Parzham 
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PROVERBIO
Talvolta fa più danno,
l'apprensione che il malanno
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AFORISMA
La cronaca della mia morte era una
vera e propria esagerazione.
[Mark Twain]
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DITELO CON I FIORI
Il significato di - Bucaneve - è...
- Forse tra noi potrà andare meglio
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FRASE DEL GIORNO
Le difficoltà rafforzano la mente
e la fatica rafforza il corpo
(Seneca)
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PENSIERO DEL MATTINO
Ci vuole altrettanto poco tempo
per vedere il lato positivo della vita
 quanto ce ne vuole per vedere il lato negativo.
(Warren Buffett)
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MASSIMA DEL GIORNO DIVERTENTE         
Dentro ogni persona grassa
 c'è una persona magra che
fa segnali disperati per essere liberata. 
(Cyril Connolly)
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