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Attualita.it - Articoli filtrati per data: Mercoledì, 12 Aprile 2017

Passa il decreto Minniti sui migranti

sbarco migranti 17Roma, 12 aprile 2017 - Con 141 sì, 97 no e 2 astenuti, il  Senato accorda la fiducia al Governo Gentiloni sul decreto Minniti per la sicurezza.
 
COSA CAMBIA - Sparisce l'acronimo Cie (Centro di identificazione ed espulsione) per far posto al Cpr, ossia  Centro di Permanenza per il Rimpatrio, con 1600 posti in tutto per ospitare i migranti da rimandare in patria. Le strutture saranno create preferibilmente fuori dai centri abitati e vicino a infrastrutture di trasporto. Saranno esclusi dalla permanenza le persone in "condizioni di vulnerabilità". Per le espulsioni, vengono stanziati 19 milioni. È previsto l'accesso, senza previa autorizzazione, per i parlamentari e gli altri soggetti ammessi a visitare le carceri.
 
TAGLIO TEMPI E MODALITÀ RICORSI SU ASILO - Le domande di asilo presentate nel 2016 sono state di circa 123.000, con un aumento del 47% rispetto al 2015. Per tagliare i tempi di determinazione, ci sarà l'assunzione straordinaria di 250 specialisti per rafforzare le commissioni di esame delle richieste. Presso il Tribunale Ordinario sede delle 26 Corti d'Appello, verranno istituite  sezioni specializzate in materia di immigrazione ed asilo. Inoltre, contro il diniego dello status di rifugiato, non ci sarà più l'appello ma il ricorso diretto in Cassazione. 

LAVORI PUBBLICA UTILITA' PER RICHIEDENTI ASILO - Nel decreto, è prevista  la promozione dell'impiego di richiedenti asilo in lavori di pubblica utilità gratuiti e volontari, ad opera dei prefetti, d'intesa con Comuni e Regioni. (Non si capisce perchè dover lavorare volontariamente e gratis, se si può essere mantenuti senza far niente...)

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Juve, Allegri, Dybala: perfetti! Avanti Tutta!

  • Pubblicato in Calcio
calcio Juventus barça DybalaRoma, 12 aprile 2017 - Juventus perfetta, Allegri perfetto, Dybala perfetto.  Questo in sintesi   il nocciolo del 3-0 inflitto allo Stadium di Torino dalla Juventus al Barcellona, nella partita di andata della semifinale della Champions League.
Per parlare di valori umani e tecnici, il match dal primo all’ultimo minuto è stato il capolavoro  di Allegri da quando fa il mestiere di allenatore. 
Tutte le scelte sono risultate eccellenti. Dall’impiego di ben 4 attaccanti (Higuain, Mandzukic, Dybala, Quadrado),   a quello di due soli difensori semi-puri (Bonucci e Chielini –anche in gol-).  Il terzo “lungo” Barzagli è rimasto in panchina sollevando critiche  inadeguate. Che senso avrebbe avuto, infatti, schierare tre  lungagnoni al cospetto di un avversario che non ha colpitori di testa e che si affida a tre virtuosi  del dribling veloce e bassi di statura?
Perciò Allegri ha affidato i fenomeni Messi e Neymar a due giocatori brevilinei  Alex Sandro  e Dani Alves, dotati dello stesso passo degli avversari ma anche di costruire gioco sulle fasce.
A centrocampo  apparentemente due soli elementi, Pianic e Khedira. Ma in realtà  presidiato  da tutti i giocatori gravitanti nella zona, a prescindere che fossero attaccanti o difensori. 
Uno schieramento tattico, armonico ed a fisarmonica che ha permesso  sin dal fischio d’inizio un  pressing aggressivo sul Barcellona   ed immediatamente il gol di Paulo Dybala,  dopo 7 minuti.
La Juventus non ha mollato un istante un disegno tattico asfissiante assimilato da tutti in modo perfetto e duraturo. Non ci sono stati  mai cali di concentrazione. La squadra  è apparsa irresistibile come il Barcellona dei tempi migliori.  Una formazione che non ha certamente bisogno  di essere “disturbata”  in   Campionato od  in   Coppa      Italia,        da “indulgenze”  gratuite, non richieste e  controproducenti
Il 3-0 che porta  verso la finale è stata la naturale conseguenza  dei valori mostrati sul campo.
In somma, lasciamola giocare questa Juventus e non ce n’è per nessuno!!!
In questo quadro si incastona l'ennesima prova maiuscola di  Dybala, già salito in cattedra in tutte le ultime uscite juventine.
Per “lanciare” la sfida-top fra Juventus Barcellona, i media  avevano impostato la loro politica promozionale sul duello-sfida fra  l’attacco bianconero e quello blu grana. Fra l’attacco spagnolo e  la difesa italiana; e, più precisamente,  sulla sfida nella sfida fra Pulce Messi  ed il suo erede ed amico connazionale argentino   Joya Dybala.  In palio il Trofeo Uefa Best Player of the Year, già Pallone d’Oro.
Se ne sono dette e viste di tutti i colori  a sostegno di una tesi o l’altra: le banalità degli opinionisti che vanno per la maggiore a volte sconcertanti, per la loro povertà culturale.
Il giorno prima della partita   una di queste “perle” sosteneva che a Dybala non potrebbe essere assegnato il Trofeo in quanto lui  gioca per la squadra e non per sé stesso: “Dovrebbe essere più egoista”.  E pensare di andare più in gol piuttosto che al successo della squadra fornendo assist-gol ai compagni, in particolare Higuain.
Una tesi  stimolante che, però, andrebbe bene  se la giuria del Trofeo fosse composta da tifosi e non da giornalisti specializzati sportivi - e qualificati - dei 53 paesi dell’Uefa .
Costoro, infatti, dovrebbero,  in caso, punire l’egoismo che può portare alla sconfitta della squadra  e  premiare l’altruismo di chi rinuncia alla gloria personale in favore del risultato della squadra.
Ma probabilmente si tratta di chimere poiché, ahimè, è proprio la cultura e l’etica sportiva a far difetto,  nel modo mediatico attorno al calcio.
Comunque, ieri  sera a Torino Paulo Dybala ha reso contenti tutti, anche i diseducatori conducendo  per mano la Juventus a suon di assist, di lavoro a centrocampo e difensivo ma anche a suon  di due gol che nella storia potrebbero portare solo la firma di suoi due illustri conterranei:  ieri Omar Sivori (guarda caso juventino): oggi, ancora Lionel  Messi!
Contenti tutti? Miglior giocatore europeo dell’anno? Si vedrà? Ma chi migliore (e più completo di lui) potrebbe esserlo?
Attendiamo fiduciosamente il match di ritorno a Barcellona.  Sicuramente le cose non saranno così semplici come allo Stadium torinese. Troppo facile sbandierare lo spauracchio dell’impresa del Barcellona contro il Paris Saint Germain il 9 marzo.  Sotto per 0-4 dell’andata a Parigi, gli spagnoli vincono il ritorno per 6-1 e passano il turno.
Ma se la statistica non è una opinione, siamo convinti che una simile rimonta contro la Juventus non sia ripetibile...
Siamo convinti  che Allegri – anche per via di questo precedente -  andrà in campo per l’occasione con i dovuti accorgimenti. Che non saranno quelli di  affidarsi al catenaccio ed ad una barriera di lungagnoni.
Probabilmente si accontenterà di risfoderare Sturaro a sostegno del centrocampo difensivo. Una mossa che impoverisce la Juventus ma che appare molto cara all’allenatore, anche se non tale da pregiudicare tutto.
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Honeck e Rubino all’Accademia di Santa Cecilia

teatro honeck rubinoI tamburi di Dio

Si intitola “Ritmo” il bel programma settimanale che l’Accademia ha affidato alla direzione di Manfred Honeck, artista già apprezzato dal pubblico romano. E ritmo è quello esaltato in Haydn e Beethoven, compositori che stringono in una sorta di abbraccio il contemporaneo James MacMillan, presente con “Veni, veni, Emmanuel” raffinato e spettacolare concerto per percussioni e orchestra, dove si esalta pienamente la maestria e l’arte di Simone Rubino.

La Sinfonia n.93 è la terza delle cosiddette “sinfonie londinesi” di Franz Joseph Haydn, che aveva accettato l’invito del violinista tedesco Peter Salomon diventato a Londra anche impresario, fondatore e direttore di una propria orchestra. 

Il giorno di capodanno del 1791, i due giunsero in Inghilterra dove Haydn fu accolto trionfalmente. Il soggiorno del compositore, in due tranche differenti, e fino al 1795 portò alla elaborazione creativa di dodici sinfonie, le ultime della carriera del musicista, che immediatamente conobbero grande popolarità per il linguaggio brillante, la forza dinamica, la spettacolarità, e un clima di giocondità che si mescolava ad un allure galante.

Così, un Haydn  sessantenne si avviava a raccogliere i frutti di una carriera che si era sviluppata attorno ad una fantasia vibrante, colorita, che sfruttava il “mestiere” per raccontare una visione del mondo giovanile, vivace e a volte fanciullesca, innovativa rispetto agli stilemi del passato.

Caratteri subito colti dal pubblico, quel 17 febbraio del 1792, quando la sinfonia n.93 fu eseguita nel concerto inaugurale della stagione, e apprezzata al punto da far  chiedere a gran voce il bis del Largo cantabile.

Anche la Sinfonia n.7 di Beethoven obbedisce ad una necessità compositiva di abbattere barriere prefissate. Quest’opera, che conobbe immediato successo, si prestò per la sua natura a commenti assai favorevoli. Fra gli altri, Richard Wagner la definì “l’apoteosi della danza” per la ricchezza di ritmi e per le movenze di danza sottese, anche se appaiono più che balli da salotto nobile ritmi di danza popolari e popolareschi che si nutrono dei bollenti eventi che traversavano l’Europa, e che in Austria si condensavano nella resistenza e nel tentativo di liberazione della presenza di Napoleone.

Ricchissima è la tavolozza allestita dal compositore, e piena di una grande varietà di colori, di sfumature che vanno dal sentimento elegiaco di dolce mestizia dell’”Allegretto”, ad una sorta di inno alla gioia del “Presto”, con il suo ritmo trascinante temperato da pennellature di un’ Arcadia ritrovata con i suoi giochi ritmici, per concludersi, infine, con un “Allegro con brio” nel quale protagonista è un’idea sublimata della danza, trascinante e parossistica. Già in questi due momenti musicali, prende forma l’alta qualità della direzione di Honeck che ha, tra le altre, la virtù di creare empatia con l’orchestra ceciliana, davvero ineccepibile, e con il pubblico in sala, che, con lui “fa” musica trovando sintonie con  la pagina che gli si propone.

Il ritmo travolgente è protagonista del brano “Veni, veni, Emmanuel” di James MacMillan, musicista di oggi, nato nel 1959, balzato ai vertici dell’interesse musicale con un suo brano dal titolo “The Confession of Isobel Gowdie”, dedicato ad una donna condannata per rogo nel XVII secolo nella sua Scozia. Il lavoro fu presentato nel 1990 ai Proms di Londra, e il successo riscosso gli valse da parte della Scottish Chamber Orchestra l’importante commissione di un concerto per percussione e orchestra da affidare alla celebre solista Evelyn Glennie. Questa la genesi di “Veni, veni, Emmanuel”, che ha debuttato trionfalmente,e continua a riscuotere  la   stessi esiti esaltanti.

Il brano, in cinque sezioni e in un unico movimento, riprende un inno processionale latino per il periodo dell’Avvento su un testo anonimo del VII secolo e rielabora una melodia probabilmente di origine francese del XV secolo, farcendola di variazioni motiviche, di momenti contrappuntistici di grande forza espressiva in cui l’orchestra dialoga fittamente con il ricchissimo spiegamento di percussioni (mai tante da gestire contemporaneamente fra pelli, metalli e legni), distribuite lungo tutto il palcoscenico che comportano anche un impegno fisico notevole per il solista.

Una ghiotta occasione per l’ esaltante maestria di Simone Rubino, artista che si è messo in luce debuttando con i Wiener Philharmoniker al Festival di Lucerna, ed ha suscitato poi l’interesse di direttori come Zubin Mehta. Vincitore di  numerosi premi internazionali e di importanti festival. Oggi il giovane torinese Rubino viene a raccogliere consensi anche da parte del pubblico dell’Accademia di Santa Cecilia che ha potuto applaudirlo per la prima volta in quest’opera.

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Suicida 16enne per mancata integrazione. Vietata relazione con compagna di scuola

  • Pubblicato in Cronaca

mani cercano spada logoOriginario dello Sri Lanka, ha ingerito soda caustica.
Roma, 12 aprile 2017 - È accaduto ieri a Bassano del Grappa, dove un ragazzo 16enne, sradicato dalla sua nazione e portato in Italia  dalla famiglia, ha cercato di inserirsi nel luogo dove gli adulti lo hanno portato, per offrirgli - forse - un destino migliore. Ma questo destino migliore, avrebbe dovuto seguire le regole ed i costumi non del posto dove serenamente  ora vivono ma quelle da dove erano fuggiti!
Il ragazzo, come è naturale, aveva allacciato una relazione con una sua coetana compagna di scuola. Questo però cozzava con i costumi e la religione dei genitori che gli proibivano la frequentazione, arrivando a dirgli che " era minorenne e che fino ai 18 anni non si poteva impegnare sentimentalmente  ma la vera motivazione era che " la sua religione non tollerava dei rapporti con giovani di altre culture".
Sopraffatto da queste contraddizioni, il giovane  non ha retto ed ha ingerito della soda caustica  liquida. Soccorso dagli stessi genitori e trasportato al locale ospedale, dopo alcune ore di sofferenza, è deceduto.
Della triste vicenda, si stanno occupando i Carabinieri.
Chi sa se qualcuno avrà il coraggio di emettere  un decreto di espulsione nei confronti di questi "genitori",  affinchè possano continuare a vivere nel pieno rispetto  delle loro tradizioni?

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Almanacco del 12 aprile 2017

  • Pubblicato in Aprile
almanacco new 3
alman albero primavera
OGGI
Mercoledì, 12 Aprile 2017
 È il 102º giorno del calendario gregoriano 
Mancano 263 giorni alla fine dell'anno
alman albero primavera
NASCE
1948: Marcello Lippi, allenatore di calcio CT Nazionale
campione del mondo, dirigente sportivo e ex calciatore
1950: Flavio Briatore, imprenditore, ex manager F1,
proprietario locali alla moda "Billionaire"
1959: Emilio De Marchi, attore (The Sindone)
1963: Marco Berry, illusionista e
conduttore televisivo (Mistero)
1978: Luca Argentero, attore (Mangia, prega, ama)
MUORE
2010: Carlo Alberto Rossi, compositore, considerato fra
i più celebri musicisti e discografici(E se domani)(n.1921)
2012: Nico dei Gabbiani (Tirone) cantante
(Parole) (n.1944)
2013: Rosella Masseglia Natali, cantante
(Valzer delle candele) (n. 1943)
2016:  Gianroberto Casaleggio, imprenditore e  fondatore
con Beppe Grillo del Movimento 5 Stelle,
di cui era definito guru (n.1954)
2016: Fabio Poggiali, attore teatrale, drammaturgo e
regista tv (Giorgio Albertazzi: Un Maestro) (n. 1966)
STRANIERI
1940: nasce Herbie Hancock, attore, pianista, tastierista
statunitense, Oscar (Round Mignight)
1956: nasce Andy Garcia, attore cubano  (Gli intoccabili)
1971: nasce Shannen Doherty,
attrice statunitense (Beverly Hills 90210)
1975: muore Joséphine Baker, cantante e danzatrice
statunitense, prima star di colore (n. 1906)
1989: muore Sugar Ray Robinson, pugile statunitense
campione del mondo (n. 1921)
2016: muore Anne Jackson, attrice statunitense
 (Guai in famiglia) (n. 1925)
alman albero primavera
ACCADDE
1633 - Galileo è accusato di eresia 
(Index Librorum Prohibitorum)
1928 - L'esplosione di un ordigno all'inaugurazione della 
Fiera Campionaria di Milano, durante la visita del 
re Vittorio Emanuele III, provoca la morte di venti persone
e decine di feriti. La strage rimarrà senza colpevoli.
1944 - Italia, re Vittorio Emanuele III di Savoia annuncia
alla radio la sua abdicazione in favore del figlio,
non appena gli alleati entreranno a Roma
1961 - URSS, il cosmonauta Yuri Gagarin è il primo uomo
nello spazio: a bordo della Vostok I resta
in orbita per 108 minuti
1973 - Milano: durante una manifestazione neofascista 
non autorizzata, Vittorio Loi e Maurizio Murelli lanciano
alcune bombe a mano contro la polizia.
Muore l'agente Antonio Marino 
 1992 - Francia: apre a Marne-la-Vallée Euro Disney
2004: Iraq, quattro italiani delle agenzie di sicurezza
private sono presi in ostaggio dai guerriglieri Sciiti. Sono 
Maurizio Agliana, Umberto Cupertino, Salvatore Stefio
e Fabrizio Quattrocchi, che verrà poi assassinato
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TEMPO AL TEMPO
1815: L'eruzione del Tambora, uno stratovulcano dell'isola
 di Sumbawa e considerato uno dei vulcani più pericolosi
sulla terra,situata nell'arcipelago indonesiano della Sonda,
iniziata il 5 aprile, provoca la morte di 92.000 persone
1966 - Oceano Atlantico: un'onda anomala colpisce il transatlantico italiano Michelangelo durante una 
burrasca, causando 3 morti e numerosi feriti
2002 - una scossa di terremoto di magnitudo 5.8 della
Scala Richter colpisce la regione Hindu Kush,
Afghanistan. 50 le vittime accertate
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LA CHIESA RICORDA
Santi e Beati
S. Zeno (Zenone) vesc. di Verona
S. Costantino, S. Damiano di Pavia, S. Giulio,
S. Giuseppe Moscati, Santa Teresa di Gesù delle Ande
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PROVERBIO
Aprile apriletto,
ogni giorno un rametto
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AFORISMA
Qualunque cosa diventa interessante
 se la osserverete per il tempo sufficiente.
 [Gustave Flaubert]
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DITELO CON I FIORI
Il significato di - Azalea - è... 
- Abbi cura di te per amor mio
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FRASE DEL GIORNO
È meglio essere infelicemente innamorati
che essere infelicemente sposati. 
Alcuni fortunati riescono in tutte e due le faccende.
(Guy de Maupassant)
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PENSIERO DEL MATTINO
I pensieri diventano cose…
scegli quelli buoni!
(Mike Dooley)
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MASSIMA DEL GIORNO DIVERTENTE         
“Se solo Dio mi fornisse
 un segno evidente della sua esistenza!
Potrebbe depositare una grande somma di
denaro a mio nome in una banca svizzera.”
(Woody Allen) 
alman albero primavera
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