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Attualita.it - Articoli filtrati per data: Martedì, 26 Settembre 2017

Champions League. Il trio delle meraviglie

  • Pubblicato in Calcio

calcio napoli champion Insigne, Mertens e Callejon. Segnano sempre loro e il Napoli batte 3-1 il Feyenoord.

Roma, 26 settembre – Il trio delle meraviglie non delude mai e Sarri dovrà davvero accendere tutti i ceri che ha a S. Gennaro pregandolo che conservi la salute a tutti e tre i suoi attaccanti. Perché ora che non c’è più neanche Milik, fermo per un bel po’ ai box per il secondo infortunio ad un ginocchio (auguri sinceri e sentiti di pronta guarigione), se si ferma uno di loro son dolori. Da Insigne (in rete già al 7’), Mertens (gol al 49’) e Callejon (rete del 3-0 al 70’) dipendono tutte le fortune di un Napoli che aspetta ancora Hamsik, sostituito anche stavolta da Zielinski. E la cosa sta diventando abituale. Segno che qualcosa ancora non gira nel fisico del capitano di mille battaglie. Quello che gira bene, invece, è l’attacco, che trascina una squadra che anche contro un modesto Feyenoord ha mostrato qualche crepa in difesa (ci sono colpe sul gol al 93’ di Amrabat, che in un girone equilibratissimo potrebbe essere importante per la differenza reti) e a centrocampo. Meno male che al 68’, sul 2-0, Reina ha messo del suo nella vittoria parando un rigore di Toornstra.

Se gli olandesi si fossero portati sul 2-1 tutto sarebbe potuto accadere negli ultimi venti minuti più recupero. Invece due minuti dopo Callejon ha segnato il 3-0 della sicurezza, che ha consentito al Napoli di agganciare al secondo posto lo Shakhtar, battuto 2-0 a Manchester dal City, primo a punteggio pieno già dopo due giornate. Proprio con quest’ultimo il Napoli dovrà vedersela nel doppio confronto del 17 ottobre (a Manchester) e del 21 novembre, a Napoli. Due gare nelle quali potrebbe decidersi il destino degli azzurri in Champions.

Classifica del girone: Manchester City 6; Napoli e Shakhtar Donetsk 3; Feyenoord 0

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Teatro Quirino – Medea con il Teatro Patologico di Dario D’Ambrosi

teatro quirino medea d ambrosi

(Foto di Federica Di Benedetto)

I ragazzi che sconfiggono la diversità

Suoni percussivi, ritmi cadenzati e il racconto inesausto del coro che parla il greco antico di Euripide, affidato alla recitazione asciutta dei ragazzi disabili del Teatro Patologico di Dario D’ambrosi, ripropongono al Teatro Quirino il capolavoro che il tragico greco  costruì sulla vicenda-mito di Medea, la maga figlia del Sole.

Allora quei suoni, quelle voci quasi in salmodia finiscono per varcare persino i limiti del palcoscenico per raccontare un’esperienza emotiva che si incide profondamente nell’animo e per ciò stesso assume valore terapeutico: il fine ideale di quest’impegno portato avanti da Dario D’Ambrosi.

L’esperimento è stato messo a punto negli anni ’70, all’indomani della Legge 180, che svuotò i manicomi senza opportuni provvedimenti di sostegno, anzi  spargendo nella società civile persone disorientate e impaurite.

Da allora molta strada è stata percorsa ed oggi la scuola  di recitazione “La Magia del Teatro” per ragazzi diversamente abili e il lavoro di sperimentazione che li porta sul palcoscenico a confrontarsi con il pubblico è diventata una forma di espressione artistica ed emotiva, che li e ci coinvolge profondamente ed insegna loro ad essere protagonisti. 

È stato lo stesso D’ambrosi, attore e regista di grande spessore noto anche al pubblico americano, ad adattare il testo per la sua compagnia, conservando  sia l’originale greco antico nel quale si esprime il coro dei ragazzi del Teatro Patologico che la traduzione in italiano destinata agli attori professionisti che nello spettacolo presente al Teatro Quirino sono Almerica Schiavo nel ruolo di Medea, Sebastiano Somma in quello di Creonte, Paolo Vaselli in quello di Giasone, e Michela D’Ambrosi nel ruolo di Glauce.

La compagnia indossa costumi molto belli creati da Raffaella Toni. Indispensabile a marcare stati d’animo e momenti emotivi la colonna sonora percussiva dal vivo di Francesco Santalucia, prodotta anche dagli stessi ragazzi in scena che sottolinea solo i momenti coreutici e aumenta le suggestioni della lingua di Euripide.

Il progetto del Teatro Patologico di D’Ambrosi è sostenuto dal Miur e promosso dall'Università degli Studi di Roma Tor Vergata nell'ambito delle iniziative ZeroIndifferenza, corso integrato  che ha lo scopo primario di offrire una validazione scientifica formale dei metodi innovativi di Teatro Terapia. Ormai considerato un valido sostegno alle forme terapeutiche più tradizionali, il progetto di D’Ambrosi suscita interesse ovunque, e Il Teatro Patologico è invitato fra l’altro a partecipare ad importanti incontri internazionali, come  ad esempio al prossimo G.7 mondiale della Sanità che si svolgerà a Milano, mentre il 4 dicembre sarà presente a New York alle Nazioni Unite  ed è in procinto di partire per una tournée che la porterà  in Israele, a Buenos Aires e a Toronto. 

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Racconti di sport. Il “Vecio”

calcio Pertini Bearzot pipa 1982Omaggio ad Enzo Bearzot nel giorno della sua nascita.

Roma, 26 settembre – Se fosse stato ancora vivo, oggi il “Vecio” avrebbe compiuto 90 anni. Era nato, in questo giorno del 1927, ad Aiello del Friuli, un giorno dopo quello in cui era nato Sandro Pertini (25 settembre 1896) e un giorno prima di quello in cui ha visto a luce Francesco Totti (27 settembre 1976). Tre grandi della nostra storia sportiva e sociale. Bearzot è poi morto a Milano ad 83 anni il 21 dicembre del 2010, quarantadue anni esatti dopo Vittorio Pozzo, l’altro grande CT della nazionale italiana che, con lui, è stato il più presente di tutti sulla panchina azzurra. Bearzot ci si è seduto 104 volte, dal 27 settembre 1975 al 18 giugno 1986. Pozzo si è fermato a 97 partite.

Nessuno ha guidato più volte l’Italia quanto Enzo Bearzot, l’uomo che seppe riportarla a vincere la Coppa del Mondo dopo le due, storiche, conquistate dalla nazionale di Pozzo in un’altra era, nel 1934 e nel 1938. Gli azzurri di Bearzot la vinsero  Madrid nel 1982, alla presenza del Presidente Sandro Pertini anch'egli come lui fumatore della pipa, e quel successo, oltre ai conclamati meriti sportivi che rivestì, ne ebbe tanti anche a livello sociale. Primo tra tutti quello di riportare gli italiani a far festa nelle strade dopo il quasi coprifuoco che avevano vissuto nei duri anni settanta, fatti di attentati, del piombo rosso e nero degli omicidi politici e dei rapimenti a scopo di ricatto per sovvenzionare i gruppi eversivi e le mafie, che da noi non sono mai mancate.

Grazie all’Italia dell’82 il nostro popolo si risentì finalmente unito come, forse, poi non lo è stato più e trovò il coraggio di mettersi tutto alle spalle e di ricominciare a vivere fuori dalle case. E quel successo, che fece anche riscoprire una parola che non bisogna avere paura di dire, Patria, segnò una sorta di linea di demarcazione tra un prima e un dopo. Con il dopo, nella fattispecie gli anni ottanta, che sarebbe stato tanto magnifico e illusorio quanto il decennio precedente era stato cupo e deprimente.

Chi tracciò quella linea di demarcazione fu lui, Enzo Bearzot, detto “il Vecio” (con la V maiuscola in segno del rispetto che tutti gli dobbiamo), che forgiò una nazionale di uomini veri che ancora ripetiamo a memoria come un mantra: Zoff, Gentile, Cabrini, Oriali, Collovati, Scirea, Conti, Tardelli, Rossi, Antognoni, Graziani. E mentre la scriviamo ci sembra di risentire nelle orecchie la voce di Nando Martellini che la elenca in televisione prima dell’inizio di quelle partite che non abbiamo mai più dimenticato: Italia-Argentina 2-1, Brasile-Italia 2-3, Italia-Polonia 2-0, Italia-Germania 3-1. Tappe di un sogno azzurro firmato Enzo Bearzot, al quale rimproveriamo solo una cosa: non aver portato in Spagna il due volte capocannoniere del campionato Roberto Pruzzo (che poi lo sarebbe diventato una terza volta nel 1986) preferendogli Franco Selvaggi, che nel ruolo di riserva designata, secondo lui, dava meno fastidio del “bomber” per antonomasia del nostro calcio. Senza nulla togliere a Selvaggi, un onesto attaccante di quei tempi, Pruzzo avrebbe meritato quel titolo per l’importanza che ha avuto nel nostro calcio.

Un piccolo errore di valutazione che, però, non scalfisce di certo la grandezza di Bearzot, della sua pipa, del “Primo non prenderle, secondo è imperativo vincere. Terzo? Non c’è un terzo punto perché i primi due hanno già detto tutto”. Come disse il 5 luglio del 1982, nell’immediata vigilia di Brasile-Italia 2-3 sintetizzando tutto il suo credo calcistico. Un credo assolutamente vincente!

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Flash - “Operazione Regina” - Lotta al traffico internazionale di stupefacenti. Eseguite 12 misure cautelari

  • Pubblicato in Roma

ps retataRoma, 26 settembre 2017 - Dalle prime luci dell'alba, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma e  nel quadro dell' “Operazione Regina” mirata alla lotta al traffico internazionale di sostanze stupefacenti importate dal Sudamerica, gli uomini della Squadra Mobile romana stanno dando esecuzione a  un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 12 persone.

In contemporanea, vengono  effettuate   numerose perquisizioni sul litorale romano

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Almanacco del 26 settembre 2017

almanacco new 3
alman fiori bianchi foglie
OGGI
Martedì, 26 Settembre 2017
È il 270º giorno del calendario gregoriano 
Mancano 96 giorni alla fine dell'anno.
alman fiori bianchi foglie
NASCE
1941: Salvatore Accardo,  considerato uno dei maggiori
talenti violinistici della scuola italiana del Novecento
1954: Alice, soprannominata per i suoi occhi  'la cerbiatta
di Forlì', cantautrice,vincitrice festival Sanremo(Per Elisa)
 1975: Francesca Senette, giornalista e
conduttrice televisiva (Tg4-Sipario)
1978: Yuri Buzzi, attore (Spy)
1988: Giulia Elettra Gorietti, attrice (La cena di Natale)
MUORE
2011: Sergio Bonelli, fumettista e editore, (creatore di
Zagor, Mister No, sceneggiatore di Tex) (n. 1932)
2011: Enzo Mirigliani, personaggio televisivo,  storico
organizzatore del concorso di
bellezza Miss Italia (n. 1917)
2013: Antonio Racioppi, regista e sceneggiatore
(Il maschio ruspante)(n. 1925)
2013: Aldo Reggiani, attore (Il gatto a nove code) (n.1946)
2015: Maria Luisa Zeri, soprano (n. 1928)
STRANIERI
1989: Emma Rigby, attrice inglese
(Delitti in Paradiso (Death in Paradise) – serie TV)
1991: nasce Alma Jodorowsky, attrice, modella e
cantautrice francese (Kids in Love)
2008: muore Paul Newman, attore, regista, produttore
statunitense, 3 Oscar (La stangata) (n. 1925)
2016: Herschell Gordon Lewis, regista e produttore
cinematografico statunitense di genere horror e sex gore.  
È riconosciuto dalla critica cinematografica come
progenitore del genere splatter (Herschell Gordon
Lewis' BloodMania  uscito nel  2017)(n. 1929)
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ACCADDE
1182 - nasce San Francesco d'Assisi, al secolo
Giovanni di Pietro Bernardone), Patrono d'Italia e
 fondatore dell'Ordine Francescano († 1226)
1896: Primo congresso antimassonico internazionale
a Trento, dal 26 settembre al 30 settembre
1960: Fidel Castro tiene il più lungo discorso
documentato di tutti i tempi: 4 ore e 29 minuti
1973: muore  Anna Magnani, attrice, ('Roma città aperta',
'La rosa tatuata' per il quale nel 1956 riceve, prima attrice
italiana, l'Oscar quale attrice protagonista) (n. 1908)
1973: primo volo del Concorde da Washington DC a
Parigi in 3 ore e 33 minuti
1980 – Una bomba esplosa  vicino all'ingresso
dell'Oktoberfest di Monaco di Baviera uccide 13 visitatori
e ne ferisce altri 200.
2002 – Il Joola, un traghetto senegalese sovraccarico
affonda nell'oceano al largo della costa del Gambia;
più di 950 morti.
2006: La terrorista in America Silvia Baraldini, rimandata
in Italia dagli Usa dopo l'incidente del pilota americano
che nel 1998 tranciò la funivia del Cermis provocando la
morte di 20 persone, e poi posta ai domiciliari  per motivi
di salute dal 2001 viene scarcerata a seguito dell'indulto
approvato nel corso del 2006.
2006: A Kabul, attentato contro le forze di pace in 
Afghanistan. Muore l'Alpino Giorgio Langella ed un
bambino. Feriti anche altri 5 militari, tra cui la prima donna
italiana ferita in azione, Pamela Rendina.
2006: Il Vaticano scomunica l'arcivescovo Mons. 
Emmanuel Milingo insieme ai quattro vescovi da lui
ordinati, in quanti sposati.
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TEMPO AL TEMPO
1902 - Modica in Sicilia viene devastata da una
violentissima alluvione. Il centro della città fu quasi
ricostruito per intero.
1959: 26/27 Settembre il tifone Vera colpisce il Giappone.
 4.466 sono le vittime accertate
1963 - si forma l'uragano Flora che toccherà Antille, 
Repubblica Dominicana, Haiti e Cuba. Si dissolverà
 il 12 Ottobre. Ucciderà circa 8.000 persone
1997 -  un terremoto di magnitudo 5.7 colpisce 
Umbria e Marche, 15 le vittime, moltissimi i danni ai
monumenti tra cui la Basilica di Assisi.
2003 - Una scossa di terremoto di magnitudo 8.3 della
 Scala Richter colpisce l'Isola di Hokkaido, Giappone.
 2 le vittime accertate, 3 i dispersi
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LA CHIESA RICORDA
Santi e Beati
Ss. Cosma e Damiano, medici e martiri
S. Maria Teresa Courdec, San Cristoforo della Guardia,
Sant'Eusebio di Bologna, San Giustino,
San Senatore d'Albano,  Beata Lucia da Caltagirone,
Beato Paolo VI 
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SIGNIFICATO DEI NOMI
COSIMO, COSMO - Dal greco=ben fatto, bene ornato.
Santi Cosmo e Damiano, protettori dei medici - Simbolo
di eleganza raffinata.
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PROVERBIO
Chiamar le cose con il loro nome
 è l’inizio della saggezza.
(proverbio cinese)
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FRASE ZEN
15. Per quanto il vento ululi forte,
una montagna non può inchinarsi a esso.
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IL LINGUAGGIO DEI FIORI
Il significato di Zinnia Bianca è...
- Gentilezza
alman fiori bianchi foglie
UNA FRASE AL GIORNO
“Fu un giorno fatale quello nel quale 
il pubblico scoprì che la penna è più 
potente del ciottolo e può diventare 
più dannosa di una sassata.”
(Oscar Wilde)
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PENSIERO DEL MATTINO
L’accoglienza migliore?
 Il sorriso
(Madre Teresa di Calcutta)
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MASSIMA DEL GIORNO DIVERTENTE
Tra fidanzati:
- Paola, quando finirai di essere gelosa?
- Quando tornerai a chiamarmi con il MIO nome,
Antonella!!!
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